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Elenco forum / Italia / Alpi Carniche / Creta Grauzaria

Creta Grauzaria

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IgorZlodej14. 07. 2011 19:28:08
Questa volta la terza volta a Cengle dal Bec. Dalla valle Aupa lungo il sentiero segnato verso il rifugio Grauzaria. Uscendo dal bosco giriamo a sinistra in salita e più in alto sotto la parete della Cima del Sfinge ci uniamo al sentiero che porta dal rifugio Grauzaria al bivacco Dionisio Feruglio. Presto inizia una salita più seria, che si placa sotto le pareti passando accanto alla famosa Torre Medace e agli altri pittoreschi torrioni. Segue un canalone lungo il quale un tempo passava il sentiero, ora bisogna traversare il pendio e salire al bivacco per una nuova variante. Al bivacco una breve sosta, poi inizia il sentiero su tracce caprine, che in alcuni punti è fastidioso ghiaione e tre canaloni, ciascuno più lungo del precedente, da fare in discesa, che non è facile dappertutto, aiutano certo le protezioni a forma di funi d'acciaio, tuttavia serve un po' di forza nelle braccia, e anche un po' di arrampicata facile in discesa sui gradini rocciosi. Dopo circa 400 metri di discesa siamo al punto più basso e bisogna risalire, ma stavolta lungo una traccia facilmente seguibile proprio sotto la parete ovest della Grauzaria, talvolta persino sull'erba. Abbastanza fastidiosa è la salita sul ghiaione friabile fino al sentiero che dal paese Grauzaria porta al passo Portonat, ma quella traccia è un lusso rispetto al ghiaione friabile, sebbene non proprio corta. Al passo Portonat un'altra breve sosta, lasciamo gli zaini e saliamo sulla cima Grauzaria (I.- localmente scarsa II.). Il tuono in lontananza accelera il passo, ma non è meno sicuro. In cima solo una stretta di mano, poi subito giù. Da qualche parte dietro Paularo c'è già un acquazzone, cadono poche gocce, che non disturbano. Lungo il canalone arriviamo velocemente al rifugio Grauzaria. La chiacchierata con i simpatici gestori si prolunga un po', poi giù al punto di partenza. Raccomandato per alpinisti allenati, ma intorno ci sono anche escursioni più facili, come la salita al passo Foran de la Gialine e poi al Monte Flop, fino a Crete Mezzodi, e non perdete il rifugio, dove sarete serviti gentilmente.
Creta Grauzaria subito all'inizio scarsa segnaletica1
Creta Grauzaria sotto la parete Cima del Sfinge2
Creta Grauzaria ora in salita3
Creta Grauzaria quelli sono i torrioni4
Creta Grauzaria bivacco Dionisio Feruglio su un altopiano panoramico, ma senza vista stavolta5
Creta Grauzaria qui iniziano6
Creta Grauzaria 7
Creta Grauzaria 8
Creta Grauzaria punto più basso dei sentieri caprini9
Creta Grauzaria sull'altro versante dell montagna l'opposto, sentierino nel verde10
Creta Grauzaria che si snoda in un ambiente pittoresco11
Creta Grauzaria e termina in sella Portonat12
Creta Grauzaria Mandona proprio sotto la cima e...13
Creta Grauzaria discesa al sella Portonat14
Creta Grauzaria verso il rifugio Grauzaria15
Creta Grauzaria rifugio accogliente con personale gentile16
Creta Grauzaria sentierini e canalini17
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mirank22. 06. 2015 23:52:50
Domenica le condizioni meteo erano ideali per questo giro, che ho fatto nella stessa direzione come descritto bene sopra e nella descrizione di Stritar. Pensandoci, non vorrei ripeterlo al contrario. Sopra il passo Portonat c'è davvero qualche metro di gradino roccioso più difficile con due chiodi per assicurazione. Devo però sottolineare che la roccia nella parte sommitale è piuttosto solida—contrario di alcune parti nelle gole. Sul rientro ho evitato la soglia inferiore e sono sceso al passo dritto; circa 20 m a destra delle segnalazioni, mi sembrava più facile. Penso che lì passasse il percorso originale, se guardi bene si vedono un paio di macchie rosse davvero sbiadite. Lungo tutto il percorso ho incontrato un camoscio a Cengle dal Bec e una coppia italiana in vetta, certo la baita amichevole era ben visitata.
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matic44. 08. 2015 16:06:29
Il giro circolare descritto vale davvero se bel tempo. Sentiero interessante per tutto, richiede un po' di arrampicata concreta. Panorama dalla cima eccellente. Con ritmo moderato e soste 9-10 ore.
Creta Grauzaria1
Sentiero attrezzato tra le torri2
Prima in discesa poi ripidamente su3
Canalino prima di Portonat4
In cima5
Da sinistra: M.Chiavals, Zuc dal Bor, M.Crostis - dietro sinistra Montaž, destra Kanin6
M. Sernio7
Vista verso nord8
Indietro lungo la cornice intorno all'angolo9
Aupa10
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darinka44. 08. 2015 17:02:43
Il bivacco sta ancora? Me lo ricordo quando ci siamo andati qualche anno fa. lp
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matic44. 08. 2015 22:11:40
Sì, è ancora lì.
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coffee20. 09. 2018 21:02:04
Per pulire un po' la ragnatela e la polvere...

Oggi sono andato alla Creta Grauzaria per il percorso: parcheggio sotto il rifugio/inizio sentiero 437—bivio sopra malga Flop—bivacco Feruglio—sentiero protetto Ferrucci—balza Cengle dal Boc—forcellina Portonat—Creta Grauzaria—discesa alla forcellina e poi al rifugio e al punto di partenza.

Dal punto di partenza al bivio ben segnato circa 30 minuti. Da lì il sentiero è un po' meno segnato ma ben seguibile. Si dirige verso il contrafforte più vicino, dove si unisce al sentiero 446, che poi prosegue a sinistra lungo la parete fino a una piccola forcellina sotto il primo torrione, visibile da lontano. Segue una breve sezione protetta, ma non difficile. L'intero sentiero fino al bivacco passa per un ambiente molto bello, dove si alternano torri e forcellette, offrendo viste verso il trio Nassfeld e Zuc dal Bor. Dal bivacco in poi inizia la parte probabilmente più difficile del sentiero, che dura quasi fino alla forcellina Portonat. Inizia con una lunga discesa per un canalone di ghiaia. Il sentiero traversa il canalone verso il contrafforte a destra in direzione di discesa e poi in gran parte resta sul contrafforte. Poi segue una breve salita ripida, poi di nuovo lunga discesa per un nuovo canalone di ghiaia e poi salita fino alla forcellina in cima al canalone stretto prominente, visibile da lontano. Là inizia il sentiero protetto Ferrucci. Procede di nuovo in lunga discesa per canalone di ghiaia. Già al limite del bosco il sentiero gira verso l'alto, sempre lungo il contrafforte sopra il canalone, che poi si allarga, sì di nuovo in canalone ghiaioso. Il sentiero poi traversa il canalone verso il contrafforte a sinistra, diventa più facile e porta alla forcellina Portonat davvero imponente. Punti rossi ben visibili segnano il sentiero non protetto verso Creta Grauzaria. In realtà la parte più difficile è l'inizio stesso (citato come II+), poi procede per lo più su belle cenge e passaggi, interrotti da brevi salti meno impegnativi. Si vede bene anche la tipica tenda rocciosa che da un lato limita il sentiero tra rifugio e forcellina. La discesa è sullo stesso percorso. All'inizio della direzione ci sono due ancoraggi preparati. Per la discesa dal più alto penso basti una corda da 20-30 metri. La discesa dalla forcellina al rifugio è un po' ghiaiosa ma non troppo difficile.

In generale il giro è un grande ghiaione e decisamente più facile in senso inverso. Ma la prima parte fino al bivacco è straordinariamente bella. Da macchina a macchina ho impiegato circa 9 ore e mezza.
Al punto di partenza1
Ben segnalato diramazione con indicatore e ometto.2
Mattina3
Più in alto il sentiero si dirige verso la torre.4
Il sentiero attraversa un greto torrentizio.5
Fino alla cresta e poi a sinistra.6
Si unisce il sentiero 446.7
Primo camino verticale.8
Tratto più facile protetto.9
Trojček di Nassfeld.10
Camino verticale.11
voragine12
13
camino verticale14
precedente voragine15
voragini16
voragine17
camino verticale18
il sentiero svolta a destra dal tronco e ...19
Bivacco20
Interno.21
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riserva23
compagno24
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camini verticali26
il sentiero si dirige verso il ciglio27
l'orientamento diventa un po' difficile, principalmente a destra e giù28
blek29
e di nuovo su30
vista indietro, lo vedrò ancora nel prosieguo del sentiero31
lunga discesa e poi salita alla scannatura, ma non per il canalone32
camino verticale33
blek in discesa34
inizio della salita alla scannatura35
vista indietro sul blek36
inizio della lunga discesa ....37
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salto/prua non assicurato40
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alberello44
tratto non assicurato45
salita sul lato destro46
47
ojej48
dopo una decina di metri sui massi incastrati svoltare a sinistra su sentiero più comodo49
Continuazione50
Prospettiva indietro51
verso Portonat52
inizio via, primo spit in basso a destra poi zigzag sulle cenge53
inizio e ancoraggio al centro in alto54
Inizio55
Continuazione56
Monte Sernio57
tenda rocciosa58
tipica prosecuzione sulle cenge59
60
61
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Zuc65
discesa alla capanna66
discesa67
diramazione che porta oltre la cima Cima dai Gjài al sentiero per Monte Sernio68
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rozka2. 09. 2019 22:56:39
Ah, com'era difficile alzarsi stamattina e se lo avessi saputo, magari non mi sareizavijanje z očmi...alzata e partita per una vera avventura, dove natura selvaggia, audacia e passaggi vari ed incantati assumono dimensioni completamente diverse...parcheggiamo al parcheggio Val Aupa, dietro rifugio Grauzaria, e un po' sopra i resti attuali di Casera Flop, giriamo a sinistra per il bivacco Feruglio. Saliamo proprio per il greto secco, tra massi, più facile per noi che la stretta traccia erbosa. Poco sotto la parete si unisce anche il sentiero dalla baita e segue ripida salita, poi traverso, su, giù e primo "urlo"mežikanje...il sentiero si snoda tra torrette, stretti passaggi, enormi torri circondano questa parte del sentiero...veramente, una vera fiaba di roccia. Il sentiero porta poi su spalla erbosa-rocciosa sotto le pareti, dove giace il bivacco Feruglio. Ha 6 posti letto, coperte e vale la pena dividere il giro in due giorni, poiché è davvero lungo.
Noi due facciamo una breve pausa e poiché soffia vento freddo, continuiamo in fretta. Segue ca. 200m ripida discesa per canalone fastidioso, poi inizia il sentiero protetto, sul quale per ogni dislivello guadagnato, ne scendi almeno treeek. In un momento ho pensato che saremmo arrivati al paese Grauzaria e bussare a qualche portavelik nasmeh, poiché la discesa per il canalone non finiva mai. Ironia è, quando finalmente arrivi alle cenge di Cenga dal Bec, sai che segue un enorme dislivello in salita da recuperarenasmeh. È seguito un faticoso salita per il canalone, dove non ci sono pedate, tutto mobile e io ero come un vitellino giovane sul ghiaccio, hehe, a differenza del compagno che domina elegantemente tali terreni. Qui si unisce il sentiero 444, dal/villaggio Grauzaria, noi due raggiungiamo finalmente il passo Portonat, ma poiché il tempo scorre, continuiamo dritto alla cima Grauzaria, che come vera signora, già all'inizio non lascia stare chiunque in cima, poiché ha una barriera di grado II. Anche il proseguimento non è semplice, poiché il sentiero è non protetto ed esposto. Anche questa cima era solo nostra, ma non ci siamo fermati a lungo, poiché nuvole scure si addensavano, quindi discesa rapida. Al passo Portonat appena pausa, tuona così forte che quasi corro scalza a valle. Ci aspettava ancora la discesa da Portonat, beh, è un capitolo a parte, poiché il canalone nella parte iniziale è così brutto, non calpestato e sgretolato, che camminare è vera sofferenza. Più in basso si addolcisce un po' e va più facile. Passando rifugio Grauzaria, ritorno al punto di partenza, dove inizia a gocciolare, ma siamo fuori dal "più pericoloso", quindi non mi importava, nemmeno se mi bagna un acquazzone...

Si tratta di un'escursione impegnativa, faticosa per lunghezza, tanto dislivello negativo, che significa salita ripetuta, sentiero esposto, anche dove protetto, prevede discese difficili. Canali non calpestati, ripidi, poi c'è la salita alla cima stessa, da arrampicare, contemporaneamente la discesa dalla cima Grauzaria non è facile, né la discesa finale dal passo Portonat...MA, questa super-tura dà tanto, poiché il mondo è diverso dall'abituale, ti costringe a realizzare la piccolezza, e gratitudine di avere l'opportunità di fare e sentire tali sentieri...nasmeh
30.08.019
dritto il sentiero per la capanna Grauzaria, mi2 svolta a sinistra1
il nostro approccio2
si vede la koča3
da qui il primo grido di ammirazione ;)4
e questa scenografia mi ha completamente rapita5
il passaggio è tra gli scalini6
sentiero7
bivacco Feruglio8
ancora lontano dalle cenge9
prima discesa, poco traverso, poi lungo la parete, a destra cercare le segnalazioni10
assicurati, ma in parte impegnativi calate11
qui siamo scesi12
police13
vista indietro dalla sella Portonat14
iniziale barriera di II grado15
Sentiero verso la cima16
cima Grauzaria17
il suo možiček già guarda nero18
Čuk, poi Crostis e Pisimonka19
Monte Flop, un giorno prima in piedi su entrambe le cime :)20
discesa dalla cima21
istantanea22
sentiero23
discesa dalla sella Portonat24
rifugio Grauzaria25
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miri2. 09. 2019 23:04:28
Già la tua descrizione mi prende tempo, figurati tutte le tue salite. Penso che ti sia goduta questi bei vertici, per noi a volte montagne così lontane.
Congratulazioni a te e ai compagni.
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rozka2. 09. 2019 23:29:20
Grazie Mirinasmeh...mi sono goduta, almeno fino al weekend, hehevelik nasmeh
Descrivere mi prende tutto, quasi tanto tempo quanto una lunga escursionemežikanje
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turbo29. 10. 2019 17:59:57
sabato, 26.10.2019

Qualche notte prima della gita non ho dormito, così ansiosamente l'aspettavo. Qualche notte dopo la gita non ho dormito, l'esperienza era così intensa che sono ancora un po' lì... Fino al bivio sotto il rifugio riscaldamento comodo, attraverso il canalino a Portonat faticoso per terreno ripido scosceso, dove la traccia c'è e non c'è, parte sommitale puro piacere di terreno senza sentiero con qualche punto più difficile. Balsamo per anima e cuore, anche il corpo non è stato trascurato. Divino nasmeh

https://tubojan.blogspot.com/2019/10/creta-grauzaria.html
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jaz29. 10. 2019 18:22:43
La mia prima escursione nelle Carniche nel lontano 1982 insieme agli amici con cui abbiamo costruito il Sentiero dell'Amicizia. Dal passo Portonat allora abbiamo anche sciato. In seguito sono stato sulla Creta Grauzaria molte altre volte. Ora mi avvicino lentamente al 400° cima nelle Alpi Carniche. Salve!
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legenda29. 10. 2019 19:02:30
Bravo e complimenti turbo!
Descrizione della gita molto emozionante, cappello giù!
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turbo29. 10. 2019 19:04:33
Grazie nasmeh
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djimuzl29. 10. 2019 21:34:21
Jaz, congratulazioni per quasi quattrocento nasmeh Bojan, bella gita, bello. Hai contato anche tu? nasmeh
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turbo29. 10. 2019 21:45:21
Grazie nasmeh Non conto, ma si potrebbe con l'aiuto del blog, il cui inizio coincide approssimativamente con l'inizio della scoperta delle Alpi Carniche e del loro mondo prealpino. Diciamo che le visiterò fino a tarda età, poi quando sarò vecchio come la terra, mi siederò da qualche parte al caldo e le conterò con l'aiuto del blog velik nasmeh
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lynx16. 08. 2020 19:53:52
Al cartello presso la baita c'è scritto "non agibile" per 444 "Grauzaria paese" (che è separato da Grauzaria). L'inizio da Portonata sembrava normale, quindi immagino che i problemi siano più in basso.
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turbo16. 08. 2020 20:23:25
Ero oggi a Cima dai Gjai, il sentiero CAI 444 è ancora chiuso e probabilmente rimarrà così per sempre.

https://www.cai-fvg.it/sentieri-cai-fvg/settore-4-alpi-carniche/s4-444/

Nel 2017, quando abbiamo pernottato al rifugio Grauzaria con il gruppo, ho parlato con Federico, il gestore, dei sentieri circostanti e ha detto che il terreno sul sentiero 444 crolla sul posto, quindi non intendono restaurarlo. Fino a Portonata è ok, dall'altra parte la parte sotto Cengle dal Bec è ancora buona, quella che va avanti verso Cimadors Alto (e da lì giù al paese Grauzaria) è sbriciolata. Due volte a Cimadors e visto i resti del sentiero, quella sotto Grauzaria (monte) è proprio triste.
(+1)mi piace
lynx16. 08. 2020 20:33:07
Quindi c'eravamo parecchi sloveni lì, perché in discesa abbiamo incontrato altri tre biker touring che tornavano dal Flop passando dalla baita.
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turbo16. 08. 2020 20:58:35
Ero solo tutto il tempo, dall'ingresso all'uscita del Sentiero alpinistico Piero Nobile. Fino all'ingresso quattro italiani mi seguivano che andavano a scalare Sfingo, poi tra il passo Forca Nuviernulis e il rifugio ho incontrato solo una coppia italiana che saliva, probabilmente al Sernio. Al rifugio tutto nero di gente, alcuni seduti sulle scale con piatto in mano. A stento ho preso da bere, il gestore anziano andava dentro e fuori come una molla... Di solito all'inizio "sfoglio" il libro firme, oggi no, troppa confusione. Ancora due tre settimane e lì sarà di nuovo vuoto...
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bagi22. 06. 2022 10:33:27
Creta Grauzaria l'abbiamo visitata tramite il bel accesso Cengle dal Bec, che ti porta sano e salvo intorno al culo fino a questa bellezza. Ci sfuggiva da qualche anno lungo, quest'anno le stelle ci sono favorevoli e l'abbiamo percorso con piacere.

Questo sentiero insieme con la ferrata Arturo Ferrucci e il sentiero 444 circonda il massiccio Grauzaria nella sua intera grandiosità. Ma per non creare confusione, Cengle dal Bec in certi punti è lontano da un bel sentiero. Tanti dislivelli negativi, canaloni crollati, sentiero mal segnato, sequenza di salite e discese faticose da un canalone all'altro e altro ancora.

Ma tutto questo non rovina l'impressione di eccellenza nasmeh. Incredibile wilderness e primalità dell'ambiente entusiasma semplicemente, il sentiero è abilmente tracciato e ben protetto nei punti chiave. C'è anche un po' di arrampicata libera fino al II grado, niente di peggio. Chi ha piacere per tali sentieri e esperienza troverà qui una bella sfida.

Simile per la salita a Creta Grauzaria. Le difficoltà principali sono in basso, più in alto il sentiero è più facile. La parte iniziale molti la superano con la corda, che al tempo della nostra visita era ancorata anche al primo spit. Senza corda lì sarebbe difficile già in salita, figuriamoci in discesa.

Esiste però un passaggio poco visibile ma segnato una ventina di metri dopo la corda. I pallini rossi sono sbiaditi qui e li si perde facilmente. Se li trovi, ti portano al piano superiore tramite bel passaggio. II grado, niente di più. Qui salita e discesa si possono fare senza corda, l'esperienza richiesta è ovvia. Seguono ancora alcune poliche esposte e la difficoltà si placa. In tutto va seguita i pallini rossi che ti portano sicuramente in vetta. Ritorno per la stessa via, solo che in discesa dà più sensazione d'aria.

Poi discesa al Rif. Grauzaria dove abbiamo anche dormito. Nonostante bel fine settimana eravamo sorprendentemente gli unici ospiti. I gestori sono ottimi e ci hanno servito velocemente con tutto ciò che volevamo. Prezzi per dormire, bevande e cibo sono del tutto normali, niente di più caro che da noi. E non scordarsi … abbiamo avuto persino doccia gratuita con acqua calda nasmeh. Dopo camminata intera giornata pampering top velik nasmeh. Più nella fotostoria ...
Vista mattutina dal parcheggio. Fin qui ci siamo arrivati lungo la valle Val Aupa1
Ci dirigiamo verso il rifugio Rif. Grauzaria, ma già prima svoltiamo verso il bivacco Feruglio2
Con ogni aumento di quota si aprono viste migliori per noi, e fa sempre più caldo3
Presto raggiungiamo la prima parte del sentiero, la ferrata *Arturo Ferrucci*4
L'introduzione non è particolarmente impegnativa, le funi sono più nuove con indicazioni di sezione5
Non dobbiamo aspettare a lungo per la parte più seria …6
Tra due torri entriamo in un mondo completamente diverso :)7
Ci strizziamo attraverso la strettoia e ammiriamo l'itinerario ingegnoso8
Ammiriamo anche il paesaggio davanti a noi. Continuamente appare qualche torre9
Il sentiero è assicurato, ma non ovunque. Qualche arrampicata non ci sfugge10
Saliamo lungo il bordo sinistro del canalone crollato. Le segnalazioni sono ben seguibili11
A causa del bel ambiente ci si dimentica presto della ripida salita :)12
Cresta sopra di noi. Fortunatamente (o sfortunatamente) per noi amanti della šodra nessun sentiero :)13
Bivacco Feruglio, lontano dalle vie affollate. Bisogna impegnarsi per raggiungerlo14
Quest'anno non ce ne siamo stati molti. Siamo appena usciti dalla top ten :)15
Subito dopo il bivacco inizia un sentiero molto speciale … Cengle dal Bec16
L'inizio non è promettente. Scendiamo in una grapa ghiaiosa e crollata17
In totale scendiamo quasi 400 m, per fortuna non solo per questa grapa18
La prima grapa meglio affrontarla sul lato destro, proprio accanto alle rocce19
Lì prestare attenzione alla scarsamente segnata biforcazione a destra20
Continuiamo ancora verso il basso….21
La discesa non ha fine né fondo. Segue salita alla schartella al centro della foto22
Ma prima dobbiamo ancora scendere bruscamente fino al sentiero laggiù23
Quando finalmente raggiungiamo il sentiero inizia subito vertiginosa salita alla schartella24
In alcuni punti aiutano le funi, altrove solo conoscenza ed esperienza25
Entrambe ansimanti strisciamo nella fessura, riprendiamo fiato e iniziamo a scendere dall'altro lato26
Il carattere del sentiero cambia immediatamente. Qui è un mondo di rocce e senza protezioni non si passerebbe27
Il passaggio è stretto tra pareti ripide, l'atmosfera è solenne28
Le funi d'acciaio si susseguono una dopo l'altra. La difficoltà della ferrata è categoria C29
Per l'attrattività merita qualcuna categoria in più :)30
C'è anche un po' di arrampicata libera fino al II grado31
Dopo una lunga discesa finalmente saliamo di nuovo, stavolta su ghiaia finissima32
Cengle dal Bec si unisce sopra questa valletta al sentiero trasversale 44433
Già al Sella Portonat e ci guardiamo l'ingresso per Grauzaria34
Usiamo la corda che pende dal punto di ancoraggio più basso. Inutile. L'ingresso segnato alla via è altrove35
Il proseguimento sui cengietti richiede passo sicuro e nessuna paura di tale terreno36
Lassù dobbiamo andare...37
Sorprendentemente, più in alto il sentiero è meglio visibile e non particolarmente esposto38
Anche qui è abbastanza largo per procedere in sicurezza39
La parte sommitale richiede maggiore prudenza per il terreno friabile e l'esposizione40
Offre una magnifica vista e accetta i consigli per un ritorno sicuro41
Noi due completamente soddisfatte in vetta...42
Segue un meritato spuntino con splendidi panorami tutt'intorno43
In lontananza Monte Pisimoni e la cresta fino a Monte Crostisa. Ogni anno li visitiamo :)44
La discesa è di solito più difficile dell'ascesa e qui non fa eccezione45
Abbiamo ragione, bisogna proseguire su questa cengia. Sullo sfondo Monte Sernio46
Di queste profondità sotto di noi durante la salita non abbiamo nemmeno pensato :)47
Anche queste cengie sembrano piuttosto diverse :)48
Qui l'ingresso o discesa per la via Grauzaria è mal segnato. II grado su e giù, senza corde fisse49
Proseguiamo verso il Rif. Grauzaria. Guardando il ghiaione sparso sotto di noi, ci sentiamo un po'...50
Tutto è un disastro fino alla confluenza con il sentiero *Piero Nobile*. Dopo è sensibilmente meglio51
Si vede bene quanto sia ripida questa canalina. In basso in lontananza il Rif. Grauzaria52
Buona sensazione, siamo già nel fotofinish.. Dormiremo al rifugio53
Buona sensazione, siamo già nel fotofinish.. Dormiremo al rifugio54
 Sorprendentemente unici ospiti. Il rifugio è ordinato e splende di pulizia55
Anche la camerata è pulita, ordinata e quella notte solo nostra :)56
A cena si unisce la mascotte della casa :)57
Ancora uno sguardo serale sul nostro obiettivo di oggi. Il giorno svaniva rapidamente, noi ancora più in fretta58
Traccia GPS del percorso percorso. 8 km e 1850 m di dislivello59
(+10)mi piace
coffee22. 06. 2022 11:01:38
Come se tutti più o meno concordiamo nella descrizione del sentiero. velik nasmeh
(+2)mi piace
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