| JORDAN16. 08. 2015 20:20:06 |
Tre anni fa il viaggio pianificato per le Dolomiti di Brenta è finalmente arrivato. L'ho dovuto cambiare un po' tematicamente e temporalmente, ma l'importante è che abbiamo deciso di visitare la Brenta. Alle 3 del mattino siamo partiti da Tržič e passando per Lienz, Brunico, Bolzano e Kiens alle 8 del mattino a Madonna di Campiglio. Madonna, questa mondana stazione sciistica mi ricorda sempre il primo podio di Križaj in Coppa del Mondo, credo nel 1978. Da Madonna siamo andati nella valle Vallesinella e parcheggiato al parcheggio presso il rifugio. Pedaggio e parcheggio per tre giorni, 8€. Quando il parcheggio del rifugio Vallesinella è pieno, possibile parcheggiare a Madonna da dove parte il taxibus. Dal parcheggio abbiamo preso il sentiero n. 317 verso il rifugio Casinei e poi al rifugio Tuckett-2271 m. Ci abbiamo messo 2:15 h, sentiero adatto a tutti, perciò il rifugio molto visitato. Al rifugio si può arrivare anche dal passo Gröste via sentiero n. 331 poi 316 in cca 1:30 h, o dal rifugio Brentei via 318 poi 328. Tutti questi sentieri facili. Dopo una pausa di un'ora dal rifugio Tuckett preso sentiero n. 303 verso passo Tuckett e dopo una buona ventina di minuti girato a destra oltre il fosso sul sentiero n. 305 con indicazione per ferrata SOSAT. Il sentiero poi diventa 305b. Subito dall'altra parte del fosso inizia ufficialmente la ferrata SOSAT con la prima breve scala, ma non serve ancora mettere il kit di autosicurezza perché il sentiero è facile per ancora un'ora. Camminiamo un po' tra massi rocciosi, rocce più grandi sotto la parete di Punta Massari 2839 m, poi il sentiero normale e facile da seguire. Tale sentiero ci porta all'inizio vero della ferrata. Per la discesa nel canalone sotto Punto Campiglio 2870 m ci equipaggiamo perché la discesa è molto ripida. Giù per scale e staffe nel canalone e oltre la roccia incastrata alla parte opposta, dove saliremo sul ripiano. Per la salita al ripiano l'ultima stagione usavano una scala alta cca 15 m che ora hanno segata in basso. Ora a destra della scala hanno messo prima inclinate poi dritte staffe e funi. La salita è leggermente strapiombante in un punto, tutto esposto ma non difficile. Lungo il ripiano comodo proseguito fino alla curva dove appare uno spettacolo meraviglioso. A destra Crozzon di Brenta 3135 m, a sinistra Cima Tosa 3171 m e tra loro ghiacciaio Vedretta di Camosci. Poco avanti sul ripiano arriviamo al salto sopra il ripiano, dove bisogna chinarsi un po' per proseguire. Qui serve prudenza perché non protetto. Dal ripiano in basso vediamo anche rifugio Brentei dove dobbiamo arrivare. Ben visibile anche il rifugio Alimonta più in alto. Verso la fine il ripiano scende nel fosso con scale e funi per la discesa. Al pernotto ancora buona mezz'ora. Per il sentiero dal rifugio Tuckett a Brentei ci abbiamo messo 4:30 h. Pernottamento al rifugio Brentei con tessera PZS 14€, birra 4€, caffè 1,5€. Nonostante prenotazione anticipata ho dovuto spiegare al gestore che noi sloveni con tessera PZS e quota pagata abbiamo lo sconto sul pernotto. Rifugio quasi pieno, offerta varia, personale molto gentile. Tanto per il 1. giorno di escursione.
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