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| IgorZlodej19. 10. 2014 16:58:02 |
Al punto di partenza sul prato inferiore Valentin Alm si arriva per la valle del Gail fino a Kötschach-Mauthen e poi verso il passo Plöcken o dal lato italiano passando per Paluzza, e oltre il passo Plöcken. Posti auto vicino all'osteria sul prato sono sufficienti. In inverno la strada fino all'osteria è chiusa con una sbarra. Dall'osteria si va un po' per strada, un po' per il sentiero segnato fino al prato superiore Valentin per la valle omonima. Poco sopra il prato si lascia il sentiero di montagna segnato che porta a Valentin Törl (Porta Valentin) e si prende una traccia meno calpestata che un tempo era segnata con marcature giallo-rosse ora tinte di grigio, però il sentiero è ancora ben seguibile e ci porta a Wodner Törl. Da lì si va nei pendii destri, quindi lungo il lato NO di Gamskofel fino alla parete NO più dolce. Là la traccia un tempo segnata devia un po' in basso, il proseguimento non l'abbiamo visto, avevamo l'impressione per quanto potevamo vedere che il sentiero non c'è più perché una parte è stata portata via, quindi marcature tinte sopra. Ma è solo supposizione. Noi lì siamo entrati nei pendii destri e tra rari mucchi di pietre cercavamo i migliori passaggi. Nella parte finale la difficoltà di salita si avvicina al debole II grado. Tutto il pendio è piuttosto friabile, quindi serve attenzione extra, niente protezioni. La via finisce in cima su una piccola sella, da lì siamo andati a sinistra e presto con pendenza moderata abbiamo raggiunto la vetta con ometto, cassetta e libro visite del 1984. Iscrizioni sono poche, sloveni non ne abbiamo visti. Dalla cima bel panorama verso Alpi Giulie e Gail e verso nord sulle Alpi dei Tauri Orientali e sul vicino gruppo Coline e Cogliansa. Siamo scesi per la via di salita.
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| BananaBronson4. 07. 2022 14:46:00 |
Evidentemente siamo i primi dopo il resoconto di Igor di 8 anni fa a visitare questa meravigliosa solitaria montagna carnica. Ci siamo buttati direttamente sulla via Zlodejeva come l'abbiamo chiamata perché l'approccio normale viene evidentemente ancora più da est. Altrimenti è un'avventura piuttosto complessa consigliata a tutti coloro che amano cime solitarie sentieri abbandonati e arrampicata friabile fino II grado. E un po' di senso per individuare la direzione giusta naturalmente. Foto e resoconto sul blog.
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| zokipoki4. 07. 2022 15:19:56 |
Molto bello, complimenti!
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| tofane15. 08. 2023 09:53:30 |
Secondo me la via che ho fatto sul Gamskofel è la variante più facile. Quando usciamo dal canalino rosso proseguiamo di traverso o un po' in discesa seguendo vecchie markature e ometti. Arriveremo alla parte dove il sentiero è assicurato con corda di ferro. Sempre seguendo le indicazioni e quando arriviamo al ghiaione traversiamo verso il canalino tra due placche. Saliamo sulla spalla erbosa a destra su per il crinale rotto finché non raggiungiamo il ghiaione superiore. Attraverso ghiaione su alla parete, dove dietro il bordo avvistiamo il canalino. Su per esso fino alla cima (in cima al canalino chiodo con prusik). Lungo la cengia pochi metri giriamo destra attorno alla grande roccia e siamo in vetta con croce
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