| triglavski28. 07. 2009 18:36:45 |
Abbiamo adocchiato la montagna da qualche anno, non c'è nessun sentiero "segnato" sulla mappa che porta lì. Salita domenica 26.7.09. Iniziati nel piccolo insediamento Culzei in val Pesarina, fino a passo Siera e al pascolo omonimo su bella strada forestale chiusa al traffico pubblico. Là incontriamo coppia italiana ben informata sulla montagna ma non ancora in vetta. Insieme fino al bivio delle "normali" vie, poi ci separiamo; noi scegliamo variante più a destra verso Piccola Siera, italiani a sinistra. Sotto il canalone pronunciato ancora ampio nevaio che attraversiamo, poi entriamo nel canalone ombroso. Subito all'inizio passaggio fastidioso facilitato da corda fissa. Immediatamente arrampicata buona I. Poco più su incontriamo tre che scendono. Dicono che più su c'è un punto difficile che non hanno osato salire da primi. Ovviamente neanche noi torniamo indietro e saliamo fino al punto. Buona II per circa 25m saliamo e proseguiamo nel canalone vario fino in cima, incontrando almeno 3-4 soste attrezzate per discesa o assicurazione. In vetta quasi contemporaneamente agli italiani. Panorama eccellente, quindi non ci dispiace stare su un'ora buona, nel frattempo arrivano anche quelli incontrati sotto. Montagna di difficile accesso ma 7 di noi su, firme pochissime. Incredibilmente uno mi aveva visto da qualche parte ma non si ricordava dove, la mia compagna aveva incontrato gli altri tre tre anni fa su Cima Palombina, quasi conoscenti ci salutiamo dalla cima. Noi per la "normale" che dovrebbe essere un po' più facile di quella salita, ma assicuriamo con corda in tre punti e anche questo canalone non è una passeggiata, soste no, solo in un punto molto goffo pende fine corda libera. Sotto al pascolo rincontriamo i tre, chiacchieriamo ancora un po', poi noi torniamo a Val Pesarina, altri a Cimo Sappado, coppia italiana al rifugio De Gasperi sotto Creton di Culzei. Sera a Casera Razzo prometteva bel giorno dopo.
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