| IgorZlodej27. 07. 2011 14:55:51 |
Dopo accurata preparazione, meteo, sentiero, condizioni, lunedì (25.7) mi dirigo via Učje - Čenta - St. Daniele - Maniago - Barcis nella valle Valcellina verso Erto. Là devío in Val Zemolo fino al parcheggio presso Cas. Mela. Dal parcheggio prendo la strada inferiore abbandonata (perché sprecare passi inutilmente). La strada è parzialmente ricoperta di detriti, ma ben transitabile, quando finisce arrivo a ampi ghiaioni, trovo passaggio sull'acqua e sull'altro lato prendo il sentiero segnato che dolcemente porta attraverso il bosco verso rifugio Maniago, attraversando due volte la strada di rifornimento. Al rifugio mi fermo, non ci sono persone, il gestore si prepara alla fienagione con un bicchiere in mano, non troppo interessato ai visitatori, quindi riparto presto. Subito dietro il rifugio a sinistra inizia il sentiero, il cartello promette bene, ma dopo si vede che il sentiero ha poco a che fare con l'alpinismo. Lungo bella traccia, spinta da rami spinosi arrivo in piccola conca, sopra la quale a destra svetta Duranno, a sinistra massiccia Spalla. Su larga canalino ingombro a sinistra al sella, vista dall'altro lato mi stupisce, davanti tutti i giganti delle Dolomiti, in fondo nel verde bivacco Baroni. Vado a sinistra, dietro le mie spalle monte dove probabilmente non starò mai. Salgo su Spalla, segue discesa, traccia buona ma poco battuta. Oltre bei panorami niente di speciale sul sentiero, passo sicuro sempre, discese e salite, a tratti ripido su roccia con funi. Alla biforcazione certo variante destra su cenge, alla fine pochi metri al cima, mi siedo un po', poi discesa attraverso rovi fitti fino al canalino che gira a sud supposto difficile I.-II. Inizialmente niente di speciale, dopo più attento ai salti, dove rovi aiutano dappertutto, ce ne sono tanti. Il canalino dura, difficoltà non esagerate. Da un po' vedo sentiero trasversale ma non lo raggiungo. Quando rovi coprono quasi tutto il canalino lo lascio girando destra e in pochi passi su bel sentiero segnato. Poiché su quell'alpe abbandonata non ho perso niente giro sinistra verso rif. Maniago ma non ci vado scendendo prima al punto di partenza. Giorno nuvoloso perfetto non troppo caldo, nuvole alte viste meravigliose, sentiero come tale sì ottimo per riscaldamento giorno dopo. A Erto vedo frana Vajont dal monte Vajont che colpì questi luoghi ott. 1963. Poi mi dirigo in valle Cimoliana.
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