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Alpi Ennstal

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VanSims3. 07. 2013 20:08:40
BOSRUCK

Domenica mattina (23.6. - subito dopo l'escursione al Kamniti Lovec) mi dirigo con l'auto sull'autostrada Tauern fino a Radstadt e poi lungo la strada verso Graz passando per Schladming e attraverso Liezen fino alle Alpi Ennstal, che si trovano principalmente nell'Alta Stiria austriaca (parte anche in Alta Austria). Poiché dal lunedì era previsto maltempo, parto per il giro il primo giorno nonostante la radio annunciasse ''possibilità di temporale''. Questo giro era in realtà il motivo principale del mio arrivo qui. È la salita al Bosruck alto 1992 m o il traverso della cresta da Arlingsattel a Kitzstein lungo il cosiddetto Wildfrauensteig. Perché ''donne selvagge'', non lo so... occhiolino Bosruck forma la cresta di confine tra Stiria e Alta Austria. Sotto la montagna passa l'autostrada Pyhrn attraverso il Bosrucktunnel, molto rumorosa e il cui rombo ho ''goduto'' per la maggior parte della salita. srotolare

Circa 5-10 km dopo Liezen si trova il villaggio Ardning, dove per il punto di partenza del giro seguire i cartelli ''Ardningalm'' o ''Bosruck Südportal'' (altro punto di partenza dal nord da Spital am Pyhrn sul lato alta austriaco da dove si va a Bosruckhütte - ma non so come fare un giro ad anello da lì). Fino ad Ardningalm c'è ancora una bella strada sterrata dove parcheggio sotto la capanna, lì ci sono anche i cartelli. Seguo il cartello per Bosruck o Arlingsattel. Non sapendo esattamente dove o ci sono due sentieri prendo quello meno segnato passando una capanna attraverso il bosco (per quello diretto al bivio gira a sinistra su per la strada forestale). I punti rossi sono un po' difficili da seguire ma poi porta anche sulla strada forestale dove si unisce al primo. Da lì le marcature sono i normali ''cartelli'' austriaci. grande Il sentiero sale ripidamente sul prato verso la sella. Dalla sella si vede la Bosruckhütte dall'altro lato, evidentemente non è lontana nemmeno da lì. Supero la recinzione del pascolo. La tabella all'ingresso della cresta mi spaventa un po' perché annuncia arrampicata fino a III- in posti. Non so dove l'hanno trovata, forse significa arrampicata senza aggrapparsi alle funi (solo autosicura) nel punto chiave più difficile all'inizio. Forse è scritto ambiguamente per scoraggiare gli inesperti.

Un'altra cosa: la ferrata è segnata su molti portali (anche es. sul molto affidabile bergsteigen.at) come A/B o B. Se si ignora la parte iniziale è corretto. L'inizio vero e proprio è un po' più difficile.

Fino a questo inizio dalla sella meno di un'ora di cammino, che tra l'altro passa vicino alla grotta ''Wildfrauenhöhle''. Qui il sentiero offre già le prime viste concrete sulle Alpi Ennstal. Il più prominente è il vicino Grosser Pyhrgas, che nonostante la sua acutezza si dice non sia così difficile raggiungere per la via normale (escursionismo con un po' di arrampicata facile di primo grado - partenza Bosruckhütte).

Camminando così arrivo all'ingresso della ferrata. L'inizio è il più difficile. Marcato B/C, alcuni portali persino C. La fune sale ripidamente quasi verticalmente lungo la cresta. Bene che la roccia è abbastanza ben articolata, qua e là si omette la regola della ''mollezza'' tipica delle ferrate straniere così ci si può aggrappare a volte. Sapevo che questa parte sarebbe stata dura ma mi sorprende comunque un po'. Dopo circa 5-10 min di arrampicata la cresta inizia piano a ''appiattirsi'' (difficoltà diciamo solo buon B) ma diventa sempre più stretta ed esposta. Incontro qualcuno che scende - senza protezione. eek Anche lui mi dice che è la parte più difficile, dopo è tutto più facile. Quando se ne va, altri cinque minuti buoni e - il peggio è passato! sorriso

Da lì il sentiero è molto ''vario'' come si direbbe in quei luoghi. Quindi miscela di camminata, arrampicata libera, ferrata... la difficoltà dell'arrampicata libera secondo me al massimo II in alcuni punti, meglio II-, altrimenti sempre entro I, parti ferrata dopo la più difficile non superano B. Ma la cresta è esposta come cresta, in alcuni punti guardiamo in abissi profondi,... Richiede quindi assenza di paura del vuoto e passo sicuro!

Dopo circa un'ora dalla parte più difficile raggiungo la prima ''croce'' - cima Frauenmauer. La croce è posta qui in memoria di un alpinista deceduto e lungo il sentiero incontro diverse targhe commemorative. Come monito e ricordo. Da qui si vede già la croce della cima principale - Bosruck! Proseguo. Il sentiero va su e giù come su una cresta e in realtà c'è più arrampicata libera. Nell'ascesa finale il sentiero è scarsamente marcato o le marcature sono quasi sbiadite e bisogna stare attenti a non infilarsi male. Quindi bisogna cercare da soli i passaggi ottimali che a momenti non mi è riuscito benissimo. Beh, finalmente arrivo al punto dove alla seconda croce cioè cima principale Bosruck mancano solo circa 10 min di cammino. Ce l'abbiamo fatta!

Dalla cima normalmente bella vista, beh le nuvole hanno iniziato a raggrupparsi un po', le nebbie inseguivano un po',... In realtà mentre arrampicavo vedevo quasi sempre la cima nella nebbia e si è diradata solo ora. Fortuna, altrimenti con marcature scarse avrei avuto più problemi di orientamento in cima. Dalla cima si vede gran parte delle Alpi Ennstal, inclusa Hochtor (cima più alta dove purtroppo non sono stato). Per le viste verso Dachstein troppo nuvoloso, si vedevano le Hohe Tauern ma troppo nebbioso per riconoscere qualcosa. Una escursionista arrivata in cima poco dopo mi spiega un po' le cime vicine.

Dopo circa mezza ora di sosta e spuntino proseguo. Da qui verso Kitzstein (ultima ''croce'') il sentiero è ancora esposto ma tecnicamente molto più facile (questo è dunque il secondo approccio più facile da Ardningalm per chi vuole evitare la ferrata). Funivie solo altre due, un po' di arrampicata libera altrimenti camminata. Così arrivo a Kitzstein, terza croce. Da qui il sentiero si dirama indietro verso Ardningalm (più avanti lungo la cresta a Pyhrnpass).

Il sentiero di ritorno verso Ardningalm nella parte alta fino alla strada forestale è infernale ripido e roccioso e i bastoncini aiutano tantissimo. Il sentiero marcato dopo la congiunzione con la strada va sui prati ma purtroppo perdo le marcature e devo arrancare lungo la strada fino alla capanna ad Ardningalm. Lì per una birra, la custode dice che non hanno più posto per dormire e mi indirizza a un pensioncino privato ad Ardning dove poi dormo. Di notte piove a dirotto e si raffredda e quello è stato l'inizio del maltempo che ha rovinato alcuni miei piani nei giorni seguenti. sguardo Ma la ''highlight'' tour del mio girovagare lì è riuscita alla perfezione! sorriso cool
Alpi Ennstal Cresta del Bosruck nelle nebbie mattutine1
Alpi Ennstal Cresta del Bosruck nelle nebbie mattutine2
Alpi Ennstal Cartello all'ingresso sul crinale3
Alpi Ennstal Grosser Pyhrgas nelle nebbie mattutine4
Alpi Ennstal Wildfrauenhöhle5
Alpi Ennstal Crinale iniziale esposto6
Alpi Ennstal Lassù finisce la parte più difficile7
Alpi Ennstal Uno dei picchi del crinale8
Alpi Ennstal Vista indietro lungo il crinale - laggiù nella valle c'è Bosruckhütte9
Alpi Ennstal Alpi dell'Ennstal10
Alpi Ennstal Sopra si vede già la vetta principale di Bosruck. Se guardiamo bene vediamo sulla vetta inferiore un altro crocifisso (Frauenmauer)11
Alpi Ennstal Vetta del Bosruck12
Alpi Ennstal Vista sull'autostrada Pyhrn rumorosa13
Alpi Ennstal La vetta più alta a destra - Grosser Buchstein. Purtroppo un altro picco sul quale non ho potuto salire14
Alpi Ennstal Vista avanti verso Kitzstein15
Alpi Ennstal Vista da Kitzstein avanti lungo il crinale che porta al Pyhrnpass16
Alpi Ennstal Vista da Kitzstein indietro verso Bosruck17
Alpi Ennstal Vista sul crinale dal sentiero di ritorno a Ardningalm18
Alpi Ennstal Allo chalet su Ardningalm mi attendono stambecchi19
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Daaam3. 07. 2013 20:37:58
Superca..
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VanSims4. 07. 2013 19:43:45
HESSHÜTTE

Lunedì e martedì poi non erano buoni per nulla, potevo solo vagare un po' nella valle e anche quello era fastidioso perché pioveva, le temperature sono scese a 9 gradi,...

Un po' meglio mercoledì. Poiché Hochtor (vetta più alta delle Alpi Ennstal) si vedeva coperto di neve fresca, e il tempo era ancora freddo e instabile ho rinunciato all'idea di salire. Altra volta. Ma posso andare lungo la via ferrata Wasserfalweg (B) fino a Hesshütte, che si trova direttamente sotto. Da lì altre due ore circa alla cima via Josefinensteig (è anche il normale approccio a Hochtor - principalmente camminata con un po' di arrampicata di primo grado e protezioni fino a A/B). Altrimenti più difficile e molto popolare tra escursionisti esperti l'ascesa via Peterpfad (II arrampicata libera).

Poiché l'escursione non sarà così lunga parto un po' più tardi e parcheggio a Kumerbrücke. Si trova sulla strada tra Admont (bel monastero da vedere) e Hieflau. Accesso a uno di questi due posti con Googlemaps o Garmin, mentre il punto di partenza vero e proprio non è sulle mappe perché non è un paese. Ma c'è una fermata dell'autobus e quando si va da uno all'altro si guardano i cartelli. Da Hieflau circa 10 km, da Admont più avanti dopo la deviazione per Jonsbach (altro punto di partenza per Hesshütte o Hochtor) e Gstatterbodna (borgata con piccola stazione ferroviaria). Quando troviamo la fermata Kummerbrücke parcheggiamo accanto dove ci sono anche i cartelli escursionistici. Questa parte dell'Ennstal fa parte anche del Parco Nazionale Gesäuse.

Quindi parcheggio e parto ma subito all'inizio giro a sinistra invece di destra e perdo 10-15 minuti su un sentiero senza segnaletica per arrivare a quello giusto. Anche lì non sono del tutto sicuro se è quello, poiché le segnalazioni sono scarse all'inizio, ma il sentiero è più o meno seguibile. Dopo è meglio segnato. Più salgo più vedo l'Enns ingrossata dalle piogge dei giorni precedenti. Possibili piccole inondazioni annunciate anche alla radio. Dopo circa un'ora un'ora e mezza arrivo alla cascata da cui prende nome il sentiero. Lì il sentiero sale più ripido, incontro già una protezione ma alla vera ferrata altri 45 min di cammino. Il sentiero si snoda a zig-zag dalla cascata alla parete, sale lungo la parete e poi vedo una scala. Beh, ora finalmente inizia! No! zavijanje z očmi Mi aspettano ancora zigzag che spezzano le ginocchia per 15-20 min, poi inizia davvero.

La ferrata vera e propria non è troppo difficile, raggiunge B in alcuni punti, altrimenti più facile. Protezioni sono scale, prese, chiodi, quasi ovunque cavo d'acciaio per autosicurezza come si deve. Quest'ultimo forse non necessario per esperti, ma raccomandato per gli altri e bambini. Ma serve prudenza sul bagnato specialmente nelle sezioni esposte.

Da qualche parte ai 2/3 della ferrata c'è una panchina (Emes-Ruhe) e lì mangio un boccone, poi l'ultima parte: B esposto e tre scale finali, che a me non sembravano difficili anche se dovrebbero essere il 'grande finale'. Dopo l'uscita continuo verso Hesshütte (ancora ora e mezza) prima nel bosco poi attraverso radura Erbensanger Boden, poi sentiero sale più ripido a zig-zag si appiattisce di nuovo poi ultimo non troppo ripido salita a Hesshütte.

Nella capanna prezzi per quell'altitudine (1699 m) esagerati. Diciamo parte dal tè, quarto litro - 2.40 EUR, figuriamoci il resto... Riposo un po' in capanna comunque, ma non spendo niente. Guardo solo i cartelli per Hochtor e Planspitze, altrimenti tempo troppo brutto per continuare anche se partito prima - cime sempre in nebbia - Hochtor (come visto mattina e giorno dopo) ancora con neve fresca.

Così scendo indietro. Stesso sentiero ovvio, nessun altro qui. Anche se si può scendere a Johnsbach (altro trasporto o bici). Giù per ferrata fluida poi discesa fastidiosa su tutti quei zigzag e sentierini, passando la cascata che mi bagna bene quando mi avvicino di lato in discesa e soffia un po' zadrega mežikanje Dalla cascata indietro sentiero più facile, all'auto già al crepuscolo.
Prime vedute sull'altro lato della valle1
Vista della parete - la via ferrata evita questa pendenza a destra2
Mi avvicino alla cascata3
Sentiero sotto la parete4
Vista sul fiume Enns ingrossato5
Salita finale verso Hesshütte6
Hesshütte7
Solo fino all'incrocio per la baita8
Vista dalla baita verso il basso9
Nella parte superiore la cascata è ancora un ruscello10
Protezioni sulla via ferrata11
Cascata da vicino - anche qui il vento la sposta un po'12
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VanSims5. 07. 2013 18:00:51
BUCHSTEINHAUS

Giovedì il tempo è migliorato ancora un po'. Persino un po' di sole attraverso le nuvole. Poiché per venerdì era prevista di nuovo pioggia e avevo già programmate escursioni e visite in valle, penso: Grosser Buchstein, oggi o mai (o quando altro mežikanje ). Nessuna pioggia annunciata o probabilità 'gering', Grosser Buchstein sulla parete sud per cui passa la ferrata, dal sentiero di ieri sembrava asciutto. Ma non contavo su... mrk pogled beh in ordine! nasmeh

Parcheggio accanto a Gstatterboden (parcheggio prima del ponte sull'Enns a sinistra venendo da Admont o dopo a destra da Hiflau). Carico e andiamo! Bene sul ponte, dall'altra parte grande cartello per Buchsteinhaus (2 ore e mezza, totale alla cima 5 ore). Vado su sterrato 5-10 min finché sentiero escursionistico si dirama nel bosco.

Sentiero fino Buchsteinhaus non mi è sembrato troppo ripido, specie ultima parte dolcemente (un po' noioso) in serpentine simile alla nostra Komna ma metà tornanti in meno. Dal sentiero si vede Hochtor dall'altra valle ancora 'neve'. Quindi anche se pernottato a Hesshütte oggi non si poteva, al massimo Planspitze vicina asciutta (accesso da Hesshütte camminata con sezioni I).

A Buchsteinhaus chiedo come sia il sentiero oltre a Grosser Buchstein, se serve attrezzatura invernale... Il gestore dice che giorno prima provato ferrata a cima ma incontrato ghiaccio e tornato indietro. Dice anche che sulla normale (per cui pianificavo discesa, esposta a nord) ancora neve e mostra con mani quanto (ca 20-30 cm). Nonostante tempo più caldo del giorno prima e minor probabilità ghiaccio, sconsiglia salita.

Hmmm, penso ancora un po': normale giù dunque no. Diciamo grazie tempo più caldo nessun ghiaccio su ferrata e giorno prima disceso ferrata simile difficoltà (B). Ma carattere ferrata Grosser Buchstein (da bergsteigen.at) completamente diverso da ieri Hesshütte. Quella passava bosco, canalino, lungo parete, scale, chiodi questa traversa diretta parete (sicura perlopiù passaggi naturali), sempre esposta, nessun'altra protezione che cavo e pure non ovunque, tutto entro I tranne zigzag iniziale per scoraggiare inesperti (II-).

Decido dunque di non andare. Probabilmente ce l'avrei fatta (se non più ghiaccio) anche ritorno ma chissà. Ascolto gestore e torno in valle. Essendo vicino, prenderò magari un weekend con bel tempo e salirò Hochtor e Grosser Buchstein. Tornerò senz'altro!
Partenza a Gstatterboden1
Piccola collina sopra Gstatterboden - non conosco il nome2
Admonter Reichenstein3
Primo sguardo netto sul Grosser Buchstein4
Sentiero per Buchsteinhaus attraverso il bosco5
Vetta Poštupani dell'Hochtor6
Grosser Buchstein da davanti alla capanna - la ferrata va lungo parte della parete sinistra del intaglio centrale poi ancora mezza ora lungo la cresta alla cima7
Interessanti pilastrini a circa dieci minuti di cammino da Buchsteinhaus8
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VanSims8. 07. 2013 20:00:38
STODERZINKEN

Delusione per ascesa fallita a Grosser Buchstein parzialmente "curata" tardo pomeriggio con salita al Stoderzinken alto 2048 m sopra Gröbming, che formalmente già nel gruppo Dachstein ma essendo ancora sopra valle Enns lo includo qui.

Che potessi permettermi tale alta cima tardi pomeriggio merito strada panoramica che porta a partenza ca 300 m sotto cima, da fine strada ancora ora salita. Secondo guida mia vecchia 5-10 anni su Stiria austriaca, dovrebbe essere strada a pedaggio più alta in provincia ma al mio arrivo nessuna traccia pedaggio nasmeh

Inizio strada a Gröbming donde seguire indicazioni Stoderzinken. Portano ai primi tornanti, su uno inizia anche sentiero escursionistico a cima dalla valle. Strada abbastanza larga, ben tenuta e salvo ultimi serpentini prima cima non troppo esposta. Cima ha parcheggio.

Dal parcheggio a partenza (rifugio Steinerhaus - ca 5 min cammino) di due sentieri a cima che formano giro. Per ora tarda decido destra su e giù. Sentiero da partenza prima a monumento poeta Peter Rosegger, amico fondatore centro turistico lassù Emil Ritter. Là destra si stacca sentiero a cappella Friedenskircherl che decido visitare al ritorno. Sentiero sinistra da monumento avanti e dopo 30-40 min a cima. Sentiero facile, senza particolarità, adatto famiglie, bambini, cani,...

Così arrivo croce sommitale. Purtroppo nubi coprono parzialmente bei panorami che intuisco fantastici, specie su Dachstein e Tauri Basse. Sfondo Tauri Alte visibili e se non erro punta lontana persino Grossglockner. Visto picco vicino Kamspitze verso Alpi Ennstal ma nebbioso.

Poi discesa e a monumento deviazione a Friedenskircherl. In realtà cappella fatta costruire Emil Ritter e per suo desiderio non appartiene fede specifica perciò non consacrata da chiesa cattolica. Là mi fermo, spilucco, guardo intorno poi noto inizio sentiero Florasteig pure a cima. Vedo funi e cartello non per vertiginosi. Sembrava sentiero interessante, peccato non andato a cappella all'andata poiché già imbruniva e dovuto tornare auto. Poi per strada panoramica già semibuio in valle.
Stoderzinken dal punto di partenza presso Steinerhaus1
Monumento a Peter Rosseg2
Vista dalla cima verso Turam3
Grossglockner???4
Collina al centro della valle5
Kammspitze6
Vista sulle Ture7
Massiccio del Dachstein nelle nuvole8
Croce di vetta9
Friedenskircherl10
Montagna misteriosa11
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VanSims9. 07. 2013 19:13:45
STEIRISCHER BODENSEE

Venerdì brutto tempo con pioggia, di mattina ancora passabile (ogni tanto un po' di pioviggine) così ho potuto vedere un'altra attrazione naturale: lago Steirischer Bodensee. Il lago è sul lato sud della valle Enns e già appartiene alle Tauri (lo si vede dal gneiss intorno al lago), specif. Tauri di Schladming ma per un lago non apro nuovo thread. nasmeh

Accesso da Aich presso Gröbming su strada a pedaggio (2.80 EUR - si paga subito dopo cartello 'MAUT' in casotto senza segni visibili, nessuna sbarra, facile da mancare... lassù minacciano polizia zavijanje z očmi mežikanje).

Dal parcheggio lungo strada (chiusa al traffico) 10-15 min al lago. Là locanda Forellenhof, a sinistra (o destra se preferita mežikanje ) inizia il giro del lago. A sinistra su sentiero nel bosco lungo lago (o strada) all'altra riva. Di là su alla cascata che alimenta il lago poi indietro all'auto. Giro lago ca. mezz'ora, cascata e indietro simile.

Piu dicano le foto.
Vista sul lago da davanti al Forellenhof1
Cascata2
Vista da davanti al cascata sul lago3
Vista dal lago verso la cascata4
Vista sul lago dall'inizio del sentiero verso la cascata5
Qui si va alla cascata6
Prospettiva indietro verso Forellenhof7
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Becar9. 07. 2013 20:41:04
Belle foto. Continua bene! E carica qualche altra foto mežikanje Admonter Reichenstein montagna molto marcata, invita proprio. Hai trovato qualche buona descrizione sentiero su?
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VanSims9. 07. 2013 21:11:02
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Becar9. 07. 2013 21:17:51
Quello l'avevo già visto io prima nasmeh Mi sembra un po' troppo "alpinistico" mežikanje
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Becar10. 07. 2013 07:40:43
Sì, interessante, dalle foto non si può parlare di sicurezza del sentiero. Ricorda un po' la nostra Mrzla, e l'altezza è simile occhiolino Magari qualcuno che c'è già stato potrebbe dare un'opinione...
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VanSims26. 03. 2016 12:50:56
La seconda volta va meglio! occhiolino L'anno scorso a luglio su Hochtor.

https://simsoneblog.wordpress.com/hochtor/
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VanSims5. 06. 2016 15:36:29
La strada per Stoderzinken è a pedaggio di nuovo.

L'anno scorso ad agosto ancora lì!

https://simsoneblog.wordpress.com/stoderzinken-in-njegove-ferate/
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voluhar2. 08. 2016 07:36:49

Cima più alta delle Alpi Ennstal (Ennstaler Alpen) e del Parco Nazionale Gesäuse

https://tomazsarc.blogspot.si/2016/07/hesshutte-hochtor-3072016.html
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voluhar30. 05. 2017 10:59:23
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janezs7313. 10. 2017 15:20:29
GEILER HENGST klettersteig (Kampermauer)

Dato che ora in Austria c'è neve sopra i 1500m, scelgo una interessante alternativa: via di arrampicata (ferrata) Geiler Hengst sulla Kampermauer. Altezza totale della ferrata circa 230m.

La ferrata ha 3 parti: inferiore facile (fino al primo ponte sospeso), media attraverso ghiaia fino al secondo ponte sospeso e terza, estremamente difficile (valutazione ufficiale E), fino alla cima del pilastro.

La ferrata è una delle più difficili in Austria, la parte superiore della parete è interamente strapiombante con dislivello tra 100 e 120m. In questa parte solo tre punti dove si può stare in piedi, tutto il resto pende sulle braccia o sulla longe.

Accesso circa 3.5 km ad est della sella Hengst tra Windischgarsten e Altenmarkt presso S. Gallen. A 766m di quota lungo la strada masso roccioso (dietro ruscello), accanto una panchina. Pochi metri più in là sentiero nel bosco che porta alla ferrata, non segnata in basso.

Per la ferrata:
- abbastanza forza nelle braccia per issarsi un'ora intera (sulle braccia)
- almeno una longe (meglio due), su cui appendersi ai chiodi mentre si sposta la fettuccia di sicurezza - nonostante staffe ai chiodi, la longe serve perché si è per lo più inclinati fuori dalla verticale
- scarpette da arrampicata - gran parte dell'arrampicata ha appigli molto piccoli, o si arrampica su "frizione"
- buon "ventre", cioè nessun timore di guardare nel vuoto - come detto, questi 100m strapiombanti dall'inizio alla fine; alla fine si è 20-30m di lato (fuori) dal punto di inizio della parte alta

Difficoltà dei punti più duri simile alla nostra "destra" sullo Sp. plot su Zelenica. Ma lunghezza incomparabile. Su Zelenica totali 20m (in tre parti), qui 100m, mentre parete strapiombante su Zelenica ca. 10m, qui interi 100m.

Discesa a sinistra e termina con arrampicata B.

link alla descrizione su Bergsteigen.com
vista sul crinale dove passa la ferrata (pilastro destro) - dalla strada1
parte inferiore più facile, con valutazione ufficiale A/B2
primo terzo della parte più difficile della parete, subito sopra il secondo ponticello;3
seconda terza parte più difficile inizia con sezione svasata strapiombante fino alla parte meno strapiombante (dove ce ne sono due) e termina con traverso a destra sul bordo4
ultima parte con risalita su leggermente strapiombante (nella foto vicino alla striscia grigia sulla parete soleggiata) poi su fessure (in alto a sinistra) e infine traverso intorno alla testa strapiombante (in alto a destra)5
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janezs7320. 10. 2018 22:15:15
quest'anno ho "verificato" Geiler Hengst... nonostante migliore forma e tecnica dell'anno scorso (e dopo aver salito alcune ferrate E/F in Austria) penso ancora che abbiano sottovalutato la difficoltà di questa ferrata (che significativamente non ha nessun cartello da nessuna parte)... le mie valutazioni "corrette" sono sulla foto a destra... sull'originale (ved. bergsteigen.com) mancano persino le valutazioni delle due parti più dure sotto e sulla testa
A sinistra schema originale, a destra schema con le mie valutazioni1
Dopo il passaggio a zig-zag; parte inferiore del volto/parete frontale2
Ancora vista sulla parte centrale della faccia; quasi riposo rispetto ai metri precedenti3
Passaggio di Dio/traversa intorno alla testa alla fine4
Vista sull'intera parte superiore di G.Hengsta5
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