| pg18. 08. 2026 15:06:17 |
Già da molto tempo - anche prima di aver visitato per la prima volta questi luoghi - mi attirava la splendida fortezza di pietra di innumerevoli pinnacoli, rientranze e audaci guglie. Cima Undici - chiamata così perché guardando da Sesto al solstizio d'estate il sole splende su di essa esattamente alle undici - occupa uno dei posti centrali nell'ora solare più selvaggia delle Alpi, i famosi meridiani di Sesto. Con il suo aspetto, l'apparente inaccessibilità e il significato storico (proprio sulle sue pareti sono scesi nel 1. guerra mondiale i famosi Mascabroni) Cima Undici incarna nel modo più completo lo spirito di questi luoghi e rappresenta una sorta di emblema delle cime di Sesto a est della civiltà montana delle Tre Cime. L'Undici ha, oltre a numerosi torrioni meno marcati, due vette principali: mentre quella meridionale (3092 m) - la più alta - con la sua complessità e lunghezza dell'avvicinamento, l'estrema friabilità e la difficoltà tecnica in un terreno implacabile (III) per un solitario - per un turista probabilmente un boccone troppo grande, l'ascesa alla vetta settentrionale solo 11 m più bassa (3081 m) è seria, tecnicamente piuttosto impegnativa e oggettivamente a tratti pericolosa, tuttavia raggiungibile anche per alpinisti esperti senza grandi ambizioni alpinistiche. Ed è proprio su di essa che questa volta mi ha finalmente portato un sentiero sorprendentemente ben attrezzato. Cima Undici/Elferkofel Nord (3081 m), "Via Berti", II/I-II Sebbene sia venuto spesso in questa zona, avendo effettuato ascensioni sul Monte Popera, ferrate Roghel e c. Gabriela, Strada degli Alpini e Campanile Colesei e fino alla croce delle Crode Rosse di Sesto lungo entrambi i rami della Zandonella, a causa di numerosi fattori (sentieri chiusi verso il Passu delli Sentinelli, neve fresca e tormenta a luglio, itinerario problematico) fino a quest'anno non era riuscito un serio tentativo sulla Cimo Undici Nord. Questa volta le condizioni erano adatte. Il primo giorno dopo gli impegni lavorativi mattutini sono arrivato piuttosto tardi al parcheggio di Selvapiani (parcheggio 12 EUR al giorno, 20 per due giorni) con l'intenzione che sul lungo percorso verso il rifugio il primo giorno della gita conquistassi la Cimo d`Ambata (2815 m) e sbirciassi verso la Cima Bagni (2983 m), ma a causa del sentiero 152 distrutto, conseguenza dell'estate catastrofica nelle Alpi che ha richiesto lunghi e piuttosto sfavorevoli giri, in alcuni punti mancava completamente, e per l'ora tarda del giorno in cui erano previste possibili temporali pomeridiani, ho interrotto l'ascesa nella cava a circa 2400 m e attraverso il Sasso di Selvapiane (2116 m) con grande cautela a causa del cattivo stato del sentiero ho raggiunto il rifugio Berti per me piuttosto gradevole. Il secondo giorno sono partito presto verso il passo della Sentinella. In questa zona la situazione è notevolmente migliore o più simile al passato - i pendii sono ancora rotti, richiedendo una buona dose di cautela, ma non oltre i limiti previsti. Dopo il bivio della ferrata Zandonella, dove l'anno scorso ho arrancato, attraverso ghiaia sgradevole arriviamo alla via protetta piuttosto nuova Cengia Manuela (2024) - si tratta di una ferrata corta e tecnicamente relativamente lineare (B), ma ariosa e certamente non del tutto banale, che ci porta in sicurezza attraverso il mondo rotto sotto il famoso passo, sotto il quale le scale distrutte sul vecchio sentiero non servono più da tempo al loro scopo. Dopo alcuni metri di cammino sulla Strada degli Alpini ho individuato tracce che ci conducono verso la roccia della montagna che si erge maestosamente sopra il passo. Presto si può notare il primo ometto e il camino di avvicinamento, che è friabile ma non eccessivamente impegnativo (II-). Sopra di esso per un breve tempo ci sorprende un vero sentiero facilmente tracciabile attraverso il ghiaione, che corre a destra del famoso canalone di discesa dei Mascabroni - un tempo minaccia innevata, oggi purtroppo un alveo prosciugato. Più in alto rientriamo di nuovo nel fuoripista, ma è ottimamente attrezzato, in alcuni punti la direzione (in italiano inutilmente) è indicata anche da nastri rossi sui sassi. L'ascesa molto primitiva procede comunque attraverso camini friabili, canaloni e sistemi di cenge e su una parete moderatamente ripida che superiamo in chiave con arrampicata più facile (I-II). Nella parte sommitale su una cengia esposta attraversiamo sotto il presummit, saliamo attraverso un camino impegnativo (II) e su un crestone arioso arriviamo (I) a una vetta stretta, a strapiombo ma molto panoramica con una cassetta dei registri di vetta (porta il tuo!) L'ascesa in sé non è particolarmente impegnativa dal punto di vista tecnico - forse in tre punti arrampichiamo un buon II, altrimenti per lo più grado I - ma è costantemente tesa, svolgendosi in un ambiente primitivo, ripido e rotto. In vetta per un accordo familiare non mi sono trattenuto troppo a lungo e sono sceso con cautela al passo e oltre i laghetti frequentati di Popera e il rifugio Berti fino a Selvapiane e fino a San Candido, dove mi si sono uniti i restanti membri della famiglia per altri giorni piacevoli nelle Dolomiti comunque molto vivaci. Forse solo questo, con mia grande sorpresa in un giorno feriale quando tornavo da questa vetta davvero molto raramente visitata, vi stava salendo anche un trio di italiani - e a giudicare dalla via davvero abbondantemente attrezzata si può dedurre che questa vetta, che nonostante una prominenza sufficiente non è segnata sulla maggior parte delle mappe, sta comunque diventando sempre più popolare. L'ascesa della vetta che gode di notevole prestigio tra i locali ha chiuso un capitolo importante nella carriera alpinistica personale. Tuttavia in questa meravigliosa parte delle Dolomiti rimangono ancora parecchi obiettivi che invitano - prima la Cimo d`Ambata e la Cima Bagni, poi la famosa Croda dei Toni/Zwölferkofel, e naturalmente la vetta meridionale della Cima Undici. Ma per questo serviranno circostanze e compagnia diverse - un giorno.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
| (+3) |  | |
|
|