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| velkavrh20. 01. 2019 08:22:00 |
Ieri con il PD Rašica Ljubljana sul Carso invernale. Quasi difficile dire invernale, perché nessuna neve da nessuna parte, ma bora sì. La nostra escursione è andata così - Doberdob - Nova vas - Županov vrh (238m) - Kremenjak (345m) - Sela (rinfresco) - discesa a Brestovica. Abbiamo percorso circa 15km in quattro ore e mezza - pause non incluse. A Doberdob si arriva da tre direzioni - autostrada A4 Venezia-Trieste, da Gorizia e da Trieste. Doberdob è un insediamento sul bordo occidentale del Carso in Italia. Questo insediamento prevalentemente sloveno è solo 5km a nord di Tržič (Monfalcone). È il più grande insediamento sull'altopiano di Doberdob. Nella depressione carsica vicina c'è il lago intermittente di Doberdob. Sulla collina vicina Gradišče ci sono resti dell'epoca romana. Fu scena sanguinosa di battaglie nella Grande Guerra. Qui correva la linea difensiva del fronte isontino austro-ungarico, che difesero fermamente dagli Italiani. Qui caddero tanti giovani sloveni. Da qui il detto - Doberdob tomba dei ragazzi sloveni. Ancora oggi visibili trincee difensive e numerose caverne. Appartiene quindi al Friuli-Venezia Giulia, a sud Devin-Nabrežina e Tržič, a ovest Ronke e Foljan-Sredipolje. Nell'area del comune di Doberdob ci sono undici villaggi. Da Doberdob ci siamo recati alla Gradina, dove c'è un meraviglioso museo storico-naturalistico che va assolutamente visitato. In questo centro le caratteristiche culturali e storiche del Carso e la sua flora, fauna e protezione sono mostrate e presentate in modo interattivo. Ci si sente come nel mezzo della natura - unico. Acusticamente si sente fruscio e gorgoglio dell'acqua, fischio di rapaci, colpi di cannone. Ad ogni scena suoni diversi. Si vede tutto dall'orso delle caverne, collezione di farfalle carsiche, modelli di castellieri preistorici a tracce della Grande Guerra. Il sentiero ci ha poi portato sul sentiero segnato fino al rifugio in alto sopra la depressione dove c'è il lago. Questa volta visibili solo bracci d'acqua. Ma esteso. Poi con funi d'acciaio su per il sentiero crestato e si continua verso Nova vas, Županov vrh, Kremenjak. Nel frattempo attraversiamo il confine italo-sloveno (di fatto quasi non lo notiamo) e infine arriviamo al villaggio Sela, dove c'è un vero rinfresco carsico con prosciutto, terrano ecc. Poi è seguita la discesa in valle a Brestovica.
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