Escursione: Zgornja Polskava-Loče
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| jcerni31. 07. 2023 15:15:32 |
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| jcerni3. 08. 2023 18:29:18 |
Sull'autostrada: Maribor-Celje poco prima del tunnel Golo Rebro sentii una fitta nelle piante dei piedi, che accadeva nella scarpa destra. Pensavo di aver messo sassi nelle scarpe. Alla fine mi dovetti fermare sul ponte sulla Dravinja. La fitta divenne insopportabile. Mi tolsi la scarpa e trovai un oggetto duro, spinoso nella scarpa. Pensavo di avere una parte spinosa emersa come anomalia da una parte della scarpa sportiva. Questa spiegazione mi sembrava molto illogica, ma ci pensai solo a quello. Poiché con scarpe così non potevo più proseguire, pensai di dover chiamare un taxi. Già il momento dopo mi venne l'idea risolutiva di poter calzare sandali Teva e continuare elegantemente il percorso. Lo feci e proseguii fino a Loče. Per tutto il tempo da sabato a lunedì i pensieri mi tormentarono su come scarpe così adatte come Hoka one Bondi avessero nel destro un difetto così orribile: un oggetto acuto incorporato nella scarpa. Camminarci sembrava come camminare su cuscini. Neppure le vesciche si formavano. Quando lunedì nel pomeriggio mi sedetti sulla panchina di casa e slacciai completamente la scarpa con i lacci, guardai di nuovo nell'interno della scarpa e la parte spinosa sporgeva ancora come prima. Allora mi balenò l'idea risolutiva, girai la scarpa per vedere l'esterno della suola. Vidi la testa di un chiodo. Un chiodo piuttosto grande si era piantato nella scarpa e aveva perforato fino alla suola e oltre, emergendo circa 3 mm dall'inserto interno. Le cose mi si chiarirono. Il chiodo si era conficcato nella scarpa da solo, un po' in obliquo, come se qualcuno l'avesse intenzionalmente spinto dentro. Uno si dice: "Non è possibile, eppure è." Estrassi il chiodo dalla scarpa e lo gettai nel bidone per i rifiuti misti. Fui contento che con le scarpe Hoka di qualità non ci fosse niente di guasto. Mi preoccupava solo un po' se con tempo umido attraverso il foro esistente sarebbe entrata acqua nella scarpa. Queste furono le uniche conseguenze di quel chiodo infernale. Mi stupivo che quel chiodo completamente arrugginito non si fosse piantato nella pianta del piede, cosa che sarebbe stata sicuramente pessima. Intuivo dove l'avevo preso, perché avevo in mente l'immagine quando ero passato accanto ad alcune stecche di legno, accanto c'erano chiodi. Già allora mi dissi: "Attento a non pestarne uno". E proprio quello successe. Probabilmente penetrò gradualmente nella scarpa. Mi sembrava quasi incredibile che fosse entrato subito. Perché allora avrei sentito il dolore immediatamente.
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