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| lijaneja14. 09. 2019 19:02:22 |
Allora non proprio di buon mattino, ieri mi sono diretto in Val Krma. Già presto sopra la Planina Zasipska incontro auto parcheggiate lungo la strada, sempre di più. ''Il mio piccolo lo infilerò da qualche parte'', mi sono detto e sono arrivato alla fine della strada. Beh, c'era ancora un buco Con lo zaino in spalla realizzo di essere su un ''sentiero divino'', poiché in un quarto d'ora sorpasso un gruppo compatto di 66 escursionisti, alcuni equipaggiati per il Kanchenjunga Fino al bivio per Bohinjska vrata ne saluto almeno altrettanti. Con questo trend di escursionisti temo che i posteri avranno presto il Triglav un metro più basso. In solitudine arrivo al Rifugio Vodnik e saluto con piacere Martina in cucina. Dalla baita scendo diretto al Velo polje, poiché il sentiero di destra mi è sempre più antipatico. Continuo nella Velska dolina e al passo Čez Hribarice avvista un buon trail runner, con cui chiacchiero un po'. Da qui alla cima di Kanjavec solo poco più di 200 metri di dislivello. Dopo un'abbondante pausa pranzo e foto mi dirigo verso la montagna sconosciuta di fronte. Visibilità fantastica, altre condizioni meteo pure e sulla nuova meta sono in piedi come in un baleno. Tra rocce sparse e massi arrivo sul sentiero poco prima del Rifugio Tržaška. Breve sosta e già godo del ritorno nella Velska dolina. Al Vodnik prendo la maglietta asciutta e mi butto nell'ultima rampa di 160m. Al mio arrivo il parcheggio era già diradato e fortuna che davanti a me fino a Mojstrana non c'era nessun lentone Tutta la via fino a Kanjavec senza particolarità, in vetta gli arrivati dalla via 7j si sono lamentati che i segnavia sono molto sbiaditi.
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