| VanSims6. 08. 2013 19:48:57 |
Domenica mattina parcheggio al punto di partenza per il Rifugio Corsi nella Val Rabeljska e mi dirigo su strada mezzo sterrato e mezzo cemento fino al rifugio. Già durante la salita immagino quanto sarà brutto arrancare in discesa al ritorno. Arrivo alla Malga Viška dove raggiungo due italiani incontrati già al parcheggio. La vista sul gruppo del Viš da lì è stupenda. Chiacchieriamo un po' su chi va dove, poi mi dirigo sul Sentiero Tedeschi verso Corsi. Dopo aver attraversato il ruscello e passeggiata nel bosco arrivo alle prime corde fisse. Il sentiero non è difficile, le corde solo per assicurarsi nei punti esposti. A circa 15 min da Corsi vedo davanti un canalino e mi spavento un po' pensando che il sentiero lo salga ma va a sinistra. Beh, il canalino osservandolo diventa invitante,... proviamo. Con poco sforzo e prudenza lo supero e uscendone sono in pochi passi sulla traccia segnata subito dopo l'ultima corda. Avevo ragione, il sentiero evita il canalino. Se qualcuno vuole imitare questa 'stupidaggine' avverto che è friabile, prese e appigli non troppo stabili e sembra più difficile di quanto appaia. Altri 10 min. e sono a Corsi. 'Ben arrivato!', mi saluta il gestore con barba grigia a punta e occhiali da sole che dà un'aria da ZZ Top! Mangio strudel e prosegui verso il Viš. Il sentiero da Corsi è ben segnato, ma i crocicchi mal indicati. Dopo tutti i pasticci per segnaletica scarsa (descrizione come andare scritta come commento alla via 'Nevejsko sedlo - Viš' su questo portale) arrivo dove inizia la parte di arrampicata libera (qualche presa su roccia già prima). Superata quella e camminato altri 15-20 min., arrivo alle corde. Le corde passano per una finestra naturale. Fine corde, fine difficoltà tecniche. Alla cima poi camminata normale. In cima qualche persona, mi siedo un po' e mangio. Vedo che la statuina della Madonna è molto più piccola di come appare nelle foto. Dal versante ovest arrivano due croati di Rovigno, che parlando con italiani rivelano di aver salito la Gola Nord-Ovest (non Nord-Est!!!). Dormito al Bivacco Mazzeni. Dal cima vista su praticamente tutte le nostre Giulie coi picchi principali, il Kanin proprio sotto il naso. A nord bella vista sul gruppo Ankogel con Hochalmspitze. Davanti bel colpo d'occhio su Poldašnja špica e tutto il crinale fino alla Dunjska špica. Višarije e Kamniti lovec non dalla cima ma dal sentiero sotto sì. Ah sì, il solito Dobrač! Le Carniche visibili solo da Ojstrnik a Gartnerkofel, oltre fino ad Amariana coperto da fumo denso. Sembrava prima caligo o nebbia e temevo temporale previsto. Ricordo dai Pirenei quando nebbia da valle dopo un'ora diventò gran tormenta. Poi vedo che 'nebbia' parte tutta da zona Tolmezzo. Italiani in cima parlavano di 'incendio'. 'Bruccia il vulcano!', dice uno. Oggi in rete letto incendio su Monte Jovet sopra Val Reklanska. E forte come dal nuvolone di fumo.  Poi discesa. Ai climbers ritenski prima biforcazione Mojzesova škrbina evito elegantemente con traversata senza sentiero verso traccia da biforcazione. Inizio traverso qualche tornante sotto corde e arrivato su sentiero per škrbina altri 15-20 min. Da Mojzes su anche alle Cime Koštrunove. Lassù non so come da sentiero segnato alle scale militari per cima vera. Crinale prima giro destra. No, non passa, tra me e inizio scale dirupo... Poi quasi mollo e voglio verso Škrbina prednje špranje quando dopo breve traversata assicurata prima discesa noto chance. Non facile su erba (bagnato nemmeno provare), finalmente scale. Attento per ghiaia salgo e dopo tunnel su cima. Attenti primi metri da tunnel, poi su. In cima snack e panorama,... Con filo spinato ancora sparso sui pendii fatto croce in cima. Ricordo orrori guerra testimoniati da caverne e resti. Discesa, al tunnel salto letterale (zaino buttato prima) altrimenti no. Scale giù attente, poi mi perdo un po' su cresta ma torno su sentiero passando di nuovo quel chiodo da dove partito. Poi verso Škrbina prednje špranje. Sentiero ripido (soprattutto inizio discesa e prima forcella) e bagnato su erba scivoloso pericoloso, altrimenti facile tecnicamente. Avvicinandomi forcella sopra fumo Val Reklanska forma fungo atomico e al tramonto rosso sinistro. Qualche stambecco visto prima ma prima forcella sorpresa unica: branco! 15-20. Due che caricano corna. Sopra di me su roccia! Unico! Li guarderei ma tempo stringe! Imbruniva. In forcella altri 5-6. Là verso Malga Viš. Arrivo quasi buio pesto. Da lì arrancata giù cemento non piacevole per gambe stanche, al auto. Bastoncini inutili si incastrano in canalette drenaggio, piede pure, buio torcia must. Certo a Trbiž birra obligia e gelato italiano. Perfetti dopo tour tosto. Prossimo weekend vicino che mi ha tentato dall'altro lato Zajzera. 
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