Monte Monticello e Moggessa, due frazioni di altri tempi
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| bagi5. 04. 2016 21:04:08 |
Meraviglioso questo mondo carnico di luoghi del tutto dimenticati. I sentieri sono belli, ben mantenuti, i posti per lo più sconosciuti e solitari. Ma hanno un'anima, hanno una bellezza difficile da descrivere che ti attira se sei solo un po' abituato a guardare intorno e non solo a inseguire record di velocità. Ce n'è in abbondanza proprio qui. La cima del Monticello, alta 1362 m, è stata solo il nostro punto più alto, ma ben lontano da ciò per cui siamo venuti. L'intero sentiero è stato quello e tutto ciò che abbiamo vissuto su di esso. I villaggi distrutti dal terremoto Moggessa di La e Moggessa di Qua, che non saranno mai completamente ricostruiti, lo spirito del passato che soffia da queste case antiche, vicoli stretti tra loro e resti di un tempo edifici potenti distrutti dal terremoto del 1976. Da cosa vivevano lì non lo capirò mai. Nessuna strada, nessuna elettricità, nessun acquedotto. Non si vedono stalle né campi. Due villaggi dimenticati e una profonda gola tra loro. E un sentiero, un sentiero molto antico che ti porta da uno all'altro. Qualche dato per chi volesse visitare questi luoghi. Punto di partenza Moggio, distante un'ora e mezza buona da Lubiana. L'intero giro con Monticello è lungo 25 km con circa 1500 m di dislivello. Per esso prima segui il sentiero 421 al Monticello, torna indietro abbastanza dal vertice (la mappa Tabacco 019 ce l'ha disegnato sbagliato) e prosegui sul 421 fino al sella La Forca. Qui passa a destra sul 420 fino al paesino Morolds, da lì sul 418 a Moggessa di La e poi attraverso la gola a Moggessa di Qua. Poi prosegui sullo stesso 418 e torni a Moggio. Puoi visitare solo i villaggi. In quel caso da Moggio segui solo il 418 e km e dislivello sono quasi la metà del giro completo. Sentieri ben segnati, periodo migliore inizio primavera o fine autunno.
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| IgorZlodej5. 04. 2016 21:29:10 |
Tabacco 018 sarà la carta giusta.
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| bagi5. 04. 2016 21:47:00 |
È vero. Nella foto c'è la carta Tabacco 018, edizione 2003. In questa versione il sentiero è disegnato abbastanza sbagliato. Le edizioni successive lo hanno modificato, ma ancora non preciso.
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| turbo10. 02. 2022 11:54:05 |
Sabato, 5.2.2022 Solo Monticello per la terza volta, prima volta da solo. I villaggi dimenticati, come si chiamano Moggessi di Qua e Moggessi di La, li ho saltati stavolta, poiché li ho visitati già due volte, la terza volta ci andrò in bici. Partito e arrivato a Zgornji Možac, il giro circolare, la parte sommitale l'ho fatta per la prima volta per "Cresta delle Betulle". Crinale o meglio ampio dosso, non difficile, con qualche bollo rosso, anche se lì non ti puoi perdere. Sulla cima e subito sotto un po' di neve, dura e ghiacciata, ma ce l'ho fatta senza attrezzatura invernale, poiché sul percorso c'erano abbastanza alberi che offrivano appoggio dove più ripido. Cima solo mia, anche splendidi panorami sulle montagne e valli circostanti. Discesa per la "via normale" passando la grotta fino alla chiesetta, da lì passando la bici sull'albero al ponte, poi anche per il percorso più lungo (era una bella giornata e mi andava di passeggiare) attraverso Zgornji Možac fino all'auto. Splendido giro e magnifico tempo  https://tubojan.blogspot.com/2022/02/monte-monticello-cresta-delle-betulle.html
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| palček plezalček10. 02. 2022 12:13:59 |
È bello lì, i picchi circostanti sono oh così invitanti.
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| turbo3. 09. 2024 10:50:33 |
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| turbo25. 01. 2025 13:52:30 |
18.1.2025, sabato Ancora era stupendo, quindi non ho dubitato che oggi sarebbe stato diverso. E lo era, non solo stupendo ma anche piuttosto chiaro. Lascia l'auto al parcheggio gratuito vicino al monastero e cammino fino all'asilo/scuola dove prendo il sentiero CAI 421. L'asfalto diventa cemento, salita ripidissima, poi finalmente entro nel bosco di pini e la favola inizia. Fino alla forcella Borghi veloce dove rovine edificio e si può andare dall'altra parte a Badiuz, segue salita più ripida, poi traversata più lunga pianeggiante fino all'incrocio con sentiero che sale da La Forca. Sentierino stretto in parte franato, esposizione notevole, passo cauto d'obbligo. Là giro a destra e poco più su mi dirigo sul sentiero Cresta delle Betulle, cartello, lungo bel crinale più sommitale attraverso betullaia presto in vetta. Panorami, ricordi, poi arrivano altri due, chiacchiera, e già scendo. Sotto la grotta trovo angolino soleggiato e coccolo l'anima, non appena riprendo discesa incontro gruppo con cui ci siamo visti esattamente una settimana fa a Cima Tulsta. Che mi hanno riconosciuto da lontano dal cappello dicono ridendo, poi parola su questo e quello e già ognuno va per la sua. Fino alla cappella a La Forca godo, rivivo anche gite a Moggessa, poi passo accanto famosa bici che resiste al dente del tempo, e presto al ponticello dove seconda coccola all'anima. Da lì alle prime case a Možac vicino, avanti all'auto uguale. Sentieri e bivi esemplarmente segnati, della necessità di attrezzatura invernale non se ne parla. Di simili gite ne farò ancora, bello era  https://tubojan.blogspot.com/2025/01/monticello-la-mont-cresta-delle-betulle.html
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| ločanka17. 05. 2025 22:21:13 |
Sul Monticello ci siamo andati ieri, forse un po' più tardi nell'anno di quanto sia usuale per visitare questa cima. Ma per questo avevamo tanto verde giovane lungo il sentiero e per lo più camminavamo su bellissimi sentieri tra erba appena verdeggiata, persino una marmotta vista proprio sul sentiero. Fatto giro ad anello, tipo forma a otto. Dal punto di partenza verso sentiero 421, a metà salita anche cima cresta Crete de la Mont, che offre bel panorama su valle fiume Bela, anche verso Resia, e su Pisimona, Čuk, impressionante Masareit, dall'altro lato San Simeone e certo Monticello verso cui eravamo diretti. Vale la pena salire su questa cima, cartello su albero lungo sentiero avvisa. Sotto vetta verso sentiero crinale, in questo periodo ornato da betulle appena fogliate, tornati via vecchia mulattiera militare e al crocevia sentiero dritto verso sella La Forcia, lì via più corta 420 al partenza. Nel paese ci siamo stupiti dell'influenza climatica mediterranea, visto palme alte e banani crescere nei cortili davanti alle case. Sopra le case profili alcuni cime viste anche dalla vetta. Molto bella l'immagine di Pisimonja che si erge come una scenografia sullo sfondo del paese. Ci sono ancora sentieri a cui abbiamo pensato in queste zone, ma di quelli un'altra volta .
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| 2061alessio5. 12. 2025 09:19:32 |
grazie a voi due (come sempre), foto 1 targa auto va cambiata e aggiungere qualche "000" così diventa kr-km10.000 (a piedi) , foto 17 mio vašcan-vaš♪an ripara quell'oggetto perché nato lì e andato a scuola 60-70, foto 30 lì secolo scorso magazzino formaggi perché portati giù da pascolo casera Cimadors, vi saluto alla friulana, mandi.
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| bagi5. 12. 2025 11:58:14 |
Hehe, Alessio, buon occhio . Su KR-KM già finito lo spazio sulla targa per i nostri zeri escursionistici quindi nuovo auto o targhe . Ma mi interessa sempre la storia dei posti dove camminiamo, grazie per le info. Vecchi borghi hanno fascino speciale.
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