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| atoamac16. 09. 2014 15:17:08 |
Siamo saliti su questo 2025m alto belvedere calcareo sopra la pianura friulana dalla sella Palla Barzana, dove siamo arrivati da Maniago attraverso un tunnel e il bel villaggio di Poffabro. La nebbia copriva il lago Barcis, ma l'abbiamo visto solo più in alto, ugualmente al lago Selva dall'altra parte della montagna. Il sentiero è debolmente segnato, a tratti ben nascosto nell'erba alta, a tratti abbastanza cosparso di detriti, perlopiù però corre in un ripido canalone che taglia i pendii meridionali sotto la Forcella Capra. Una catena piuttosto lasca ci ha aiutato sui due salti, che erano - forse per il monsone di quest'anno, forse è sempre così - bagnati e scivolosi. Dalla forcella abbiamo proseguito in modo leggermente sportivo lungo e sul crinale, ancora una volta lungo una catena corta e in poco più di 3 ore e mezza abbiamo raggiunto la vetta panoramica eccezionale con croce rossa e libro delle firme. Purtroppo abbiamo visto solo metà del panorama, poiché l'aria estiva ha portato nebbia che pendeva lungo il crinale. Ma quella metà comprende le intere Dolomiti friulane, le cime più alte delle Dolomiti, parte del crinale di confine delle Carniche, qualche Giulie e in condizioni ideali anche le Alpi Tauri. In discesa abbiamo goduto della scivolata sul ghiaione. Sul sella non sapevamo spiegare agli italiani perché lì sventolavano due bandiere italiane, ai motociclisti tirolesi non interessava. Al ritorno a Poffabro abbiamo ammirato l'architettura e le rose nonché il cappuccino, a San Daniele poi (chiaro) prosciutto e un bicchiere di nero.
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