| VanSims1. 06. 2014 13:36:39 |
Chi pensa che nel Belgio prevalentemente pianeggiante con qualche collina a sud-est che non supera i 700 m non ci siano vie ferrate, si sbaglia. Ne hanno ben sette! Ne ho scalate due più facili io stesso (entrambe intorno a B/C). Poiché le Ardenne sono di gneiss (come ad es. le Alte Tatre più vicine a noi), di solito non ci sono grossi problemi di friabilità. La prima si trova vicino alla città di Durbuy, bella, mondana, cara,... che si dice visitata da molti famosi. Del locale che me le elencava mi sono ricordato solo di Madonna. A circa cinque km fuori città c'è l'Adventure Park Durbuy, dove in una cava abbandonata è tracciato anche una via ferrata. Mi sono concesso, oh peccato, e ho pagato l'accesso alla via ferrata! La prima parte a sinistra è abbastanza facile, la seconda a destra un po' meno, in un punto bisogna addirittura aiutarsi un po' con l'attrito. Prima ho avuto anche lezioni dall'istruttore sui movimenti sulle vie ferrate. Beh, ho imparato molte cose che non sapevo...  La seconda è a Marche-les-Dames, circa 10 km fuori Namur, capitale della Vallonia. Ingresso attraverso la caserma dei commandos! Accesso alla via ferrata (dove probabilmente si allenano anche i commandos stessi ) solo quando l'esercito va a casa, cioè weekend e festivi. Il 1° maggio era perfetto! Serve attrezzatura, documento d'identità e tessera alpinistica (garanzia assicurativa - quella slovena nonostante tutte le altre storie che sentiamo anche su questo portale, vale!). Ma la via ferrata è gratis! Bisogna presentarsi all'ufficiale di servizio che prende i documenti e ci registra poi via.  La via ferrata in sé non è troppo difficile per uno esperto. Molto varia (cavi, staffe, scala, ponticello e attrazione principale: ponte a doppio cavo). Per trovare l'ingresso bisogna cercare un po', poi va. Bella vista da lì sulla valle della Mosa. Mi sono bloccato solo all'inizio quando non ho capito che per la corda sospesa su cui si incappa dopo la salita iniziale bisogna afferrarla e lanciarsi sulle rocce come Tarzan... Il resto è andato liscio. Anche sul ponte a doppio cavo dove prima ho esitato poi l'ho aggirato e attaccato dall'altro lato da cui sale, poi ho preso la misura e fatto tutto anche nella direzione giusta.  Dopo sono andato per due giorni a Bruxelles e ho pedalato in città. Bruxelles è, sebbene a prima vista una città dove uno non vivrebbe, interessante. Piena di contrasti: fiamminghi-valloni, architettura meridionale-settentrionale, autoctoni-immigrati, ricchezza (seconda capitale europea più ricca) - povertà (tanti mendicanti non li vedi in nessuna città nord-europea), edifici moderni con cui hanno rovinato parecchio il centro storico, tra quelli vecchi,... Lì ho bevuto anche la mia birra belga preferita, Grimbergen. In città ci sono tante birrerie, cioccolaterie,... e naturalmente un sacco di altri musei e attrazioni, esiste persino un museo dei fumetti,... In breve, città ingiustamente trascurata. Che le foto dicano ancora qualcosa.
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