Sentiero Bepi della Schiava
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| palček plezalček20. 12. 2018 22:01:40 |
La previsione era ottima e avevo anche un giorno di ferie. Cosa di meglio che gironzolare in un mondo abbastanza poco battuto tra Tablja (Pontebba) e Mokrine (Passo di Pramollo). Dal punto di partenza (in Via Giuseppe Verdi c'è un parcheggio circa 200 m prima dell'inizio del sentiero) la Via Crucis mi porta alla stessa cengia, dove finisce l'asfalto piuttosto consumato. Prosegue una strada bianca fino a Ciofnika, da dove il sentiero sale rapido attraverso faggeto e poi pino e porta a una cengia incisa nel pendio roccioso, lungo la quale dal lato ovest di Breznjak (M. Brizzia) arrivo ai prati Stolzejevi. Qui mi volto verso est e presto giungo alla sella omonima, dove il Sentiero Bepi della Schiava prosegue verso nord. Proseguo a sud, poiché non ho resistito a un salto sulla cima Breznjak (secondo la tabella 45 min dalla sella), che offre panorami verso gruppo Viševa, Poljski špici, monti Naborjetski, gruppo Grauzaria e Sernia... Dalla cima alla sella e avanti con nuova deviazione da 'Bepi', poiché sono salita su Bruko - la nostra storpiatura, senza nome slo. originale (M. Bruco). Ultimi 10 m sotto vetta attenzione, specie in discesa, perché ghiacciato e roccia alterata 'si sfalda' sotto i piedi. Il sentiero prosegue verso malga V Pečeh (C.ra For/Forno), dove ho intravisto tracce di visitatori precedenti che mi hanno accompagnata fino alla cima Korena (M. Corona), colle piuttosto indefinita con rocce coperte da lichene giallo-verde. Sul proseguio del sentiero come prima di quel breve tratto le lepri hanno indicato la via. Vetta ampia di Korena ornata da ometto piramidale. Qui 'Bepi' gira a sinistra verso ovest. Neve già abbondante e arrancavo più del previsto. Data scarsa piovosità inverno, sorpresa per affondamento fino alle ginocchia. Fastidio crosta non reggente peso sotto sottile strato farina. Sulla salita a Krniška gora (M. Carnizza), lato sud pulito, già borbottavo poiché cresta più invernale. Sulla sella tra Javornik (M. Auernig) e Krniška gora scesa a destra a Mokrine e caffè meritato. In rifugio chiesto possibilità ritorno mezzi pubblici, oltre 12 km strada non invitante. Per bus strada lato ital. impraticabile, minibus/furgoni da Tablja non passano, taxi pure impossibile. Nient'altro che 'sinistra, destra'. Presto dietro auto ferma scusandosi non verso valle. Sorpreso dalla gentilezza. Subito dopo un'altra. Coraggiosamente pollice su e via dritto al parcheggio. Grazie gentile autista 
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