| redbull12. 07. 2021 15:59:30 |
Široka Peč-Škrlatica (10.07.21) La previsione meteo era super, sebbene si sia rivelata poi un po' imprecisa, ma non ci siamo fatti scoraggiare. Con David parcheggiamo un po' più vicino che lasciarla sulla strada a Martuljek. Poco prima delle cinque iniziamo la camminata Za Akom. Ho vecchie scarpe Alpine, hanno 11 anni e mi fido davvero della gomma e flessibilità delle "scarpette". Con le Scarpa che hanno nuova suola sinceramente non ho osato prenderle sul percorso, poiché ora sembrano più per escursioni alla Celjska koča. Sicuramente diversi cm di spessore e non hai contatto con la roccia, quindi tali non sono per arrampicate dove devi fidarti della scarpa, soprattutto di te stesso. Non faceva freddo, nemmeno troppo caldo. Già davanti alla parete di Široka Peč che toglie il fiato. Non mancherà neve nel canalone e l'ingresso dalla parte innevata a quella rocciosa l'abbiamo preso al meglio del feeling. Non siamo andati fino in fondo come via originale, ma entrati più in basso a sinistra, più facile passaggio. Arrampicando sul ghiaione e più su arriviamo all'originale menzionato. Piccozza obbligatoria, raccomando certo di avere ramponi. Nella parete dove ci aspettava il salto III+ ci siamo assicurati. Un po' di neve rispetto all'ultima volta si è sciolta, ma ancora abbastanza per camminare nell'anfiteatro. Un po' di sole, altrimenti nebbie, potrei dire nebbia. Non abbiamo fretta, ma abbastanza veloci in vetta 3.30. Tenuto costante e non ci siamo fermati troppo da nessuna parte, essendo una traversata molto lunga. Bella arrampicata verso Dovški Križ con un rappel. La conosco bene, eravamo qui l'ultima volta. Procediamo bene, certo David ci ha registrati bene nel libro di vetta. Già quarta volta quest'anno su Dovški Križ, incredibile. Qualcuno direbbe: che diavolo hai dimenticato qui? Proseguiamo alla cima di Jugova grapa e lungo la cresta avanti, normale va a sinistra giù. Non male, ma ogni passo cauto. Sull'ultimo torrione col ometto prendiamo un po' diversa direzione e andiamo a vedere se nascosto da qualche parte spit per rappel. Guardalo, nascosto dietro roccia, ultimi anni abbiamo buon "fiuto" per queste cose. 40m corda perfetta, ci porta bene alla fine della fessura. Non devo dimenticare come a destra bel camoscio grosso masticava erba. Avanti più o meno passeggiata al Veliki Oltar dove mangiamo qualcosa di poco. Nebbioso, non caldo vero. Qui e là quasi vorresti guanti. Discesa dall'Oltar massima cautela, non vie facili. Dove inizia risalita ancora bella placca di neve. Io aggirata destra, David sinistra. Se già due volte facciamo terza salire cresta. Normale va destra. Sulla cresta torri strette puntute. Ti chiedi reggerà? Deve! Fine abseil obbligatorio. Ancora poco arrampicata e su Visoki Rokav. Collega Franc con amici lascia lattine Isotonic. Fatto bel ascesa attraverso seracco, complimenti specie Sonja. Non facile, brava arrampicatrice. Ci mettiamo giacche leggere su, no afa. L'anno scorso con Denis salita cresta Finančarjev, nebbia non disturbato. Ricordato cresta bene. Già al primo spit, bel abseil areato. 40m corda basta per cresta intera. Discesa cauta alla cengia. Ancora discesa friabile, destra intorno spigolo e destra camini, sega, vecchie volpi chiamavano gendarmi. Juševa, Dragova, specie Jovanova racconti su questa traversata impareggiabili. Mostrato tutte vie direzioni bene. Salita primo torrione III. Roccia ancora buona. Abseil tanti e se non sai come non "perderli" li trovi facile. Per sicurezza lascia cordino di riserva. Torrioni enormi su giù. Dopo quinto abseil parte più dura dove assicuriamo. David primo sale, lo assicuro poi invertito. Davvero interessante non facile. Destra cengia in fessura su di essa. Appoggio mani piedi inevitabile. IV sicuro. In cima ora nostra corda per seguenti più facili assicureremo. Ancora discesa traverso cauto ultima parete strapiombante qui ultimo settimo abseil. Bel discesa strapiombante. Roccia per ultimo ascesa vetta Škrlatica buona, solo prima ultima parte via gira sinistra cengia in intaglio. Poi parte alta e passeggiata alla Regina. Poco meno 12 ore da auto in vetta o mega cresta traversata Martuljek montagne conclusa. Felici certo stanchi. Con pausa ma certo scendere valle. Volato alle Vrata in 1 ora 40 min non pensavo. Tjaša già aspettava con trasporto. Traversata folle non cercato net pensieri solo questo, solo così sali scendi sicuro. Peccato solo meteo poco meglio specie più viste tutti torrioni saliti.
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