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| IgorZlodej7. 09. 2011 18:00:37 |
Sulla Terza Grande ci sono stato la prima volta quattro anni fa, ma poiché una volta non è mai, bisognava tornare. Poiché qui non c'è ancora una descrizione utile, la descriverò. Il miglior punto di partenza per la montagna è Pian di Casa nella valle Pesarina via pascolo Mimoias, su di essa anche dalla valle Val Frison o da Sappada, precisamente Granville. In ogni caso bisogna arrivare al passo Oberenghe. Con il compagno stavolta da sotto forcele Lavardet, passando Mimoias sul sentiero 202 al passo Enghe, qui si apre una splendida vista sul Monte Brentoni e giganti Dolomiti sullo sfondo, Civetta, Pelmo, Antelao. Da lì proseguiamo su sentiero quasi piano fino alla congiunzione del sentiero 314 che arriva dalla valle Val Frison. In meno di mezza ora al passo Oberenghe, da lì scendere pochi metri sul lato nord, poi il sentierino ci porta subito a sinistra e inizia ripida salita sui pendii erbosi SE della Grande Terza. Quando il terreno sgretolabile, parzialmente erboso e roccioso finisce e avanti solo pendii rocciosi lasciamo i bastoni (qui ancora sicuri lasciarli) e ci mettiamo i caschi. La via è facile da seguire poiché indicata da punti rossi e ometti, l'arrampicata non difficile poiché si cammina perlopiù. La parte sommitale diventa un po' più impegnativa ma difficilmente qualche punto raggiunge il II grado di difficoltà. Il passaggio del camino corto, quasi in vetta, facilitato da corda ancora affidabile anche se sembra un po' consunta. In cima si apre vista grandiosa che arriva ai picchi più alti delle Dolomiti, delle Alpi dei Tauri e naturalmente delle nostre Alpi Giulie. Beh così oggi, magari non sempre così bello. In cima ci siamo concessi una lunga pausa poiché peccato perdere tali viste. Scesi per la via di salita. Seguito visita alla latteria al sella Razzo, poi attraverso valle Val Frison (lì incontro instancabile ciclista e conoscenza di due anni fa dal Monte Siere e rifugio Zovo Rito da Campolongo), scambiamo qualche parola e mi invita di nuovo a visitare Campolongo. Strada alla valle invariata da anni, cattiva, ufficialmente chiusa ma tutti con auto un po' più alte ci vanno.
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| IgorZlodej10. 08. 2014 20:03:47 |
Perché non una terza volta su Terzo! Questa volta per una serie di circostanze da Granvile o dal paesino Palu nella Valle del Sole. La via nella valle è lunga, poi inizia a salire bene. Qualche albero abbattuto non disturba troppo, altrimenti bel sentiero. La salita alla cima è agevolata da pitture fresche che indicano la direzione di ascesa, la vecchia corda imputridita è stata sostituita dall'ultima salita da un cavo metallico libero. Dopo la discesa passiamo per il passo Oberenghe e passo Mimoias sul lato sud, saliamo al passo Elbel e per bel sentiero in valle.
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| IgorZlodej31. 08. 2015 17:01:24 |
Bellezza delle Alpi Carniche invita sempre di nuovo. Questa volta dalla baita F. De Gasperi sotto Campanile di Mimoias al colle Mimoias, poi al passo Oberenghe. Il proseguimento alla cima è già descritto più volte, il cavo metallico è ancora lì e aiuta i meno esperti nella salita. Discesa via l'alpeggio abbandonato Mimoias al punto di partenza Pian di Casa.
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| Edina1. 08. 2017 12:41:03 |
È ancora bella e attraente. Noi siamo andate per il sentiero n. 314 partendo da Sappada. Sul sentiero nessuna particolarità, le pitture rosse sopra il colle Oberenghe guidano sicuramente verso la cima, il cavo nello scivolo sotto la vetta è OK. Fino al colle c'è anche acqua a sufficienza. Abbiamo avuto solo sfortuna col tempo, ma la storia è finita bene. È descritta qui http://stezeinsledi.blogspot.si/2017/07/terza-grande.html Buona strada
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| mirank17. 08. 2017 14:30:10 |
Mah quella strada è chiusa più o meno permanentemente (vedo i cartelli anche quando passo dal bivio in valle). Con la costruzione del ponte non raggiungeranno nemmeno i nostri a Ušnik.
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| Edina17. 08. 2017 22:21:41 |
Oh bagi, che magnifici panorami avete avuto , già per quelli dovremo ripeterla noi mirank, il primo giorno siamo andate in macchina a tutti i punti di partenza delle escursioni programmate, per non incappare in sorprese nel resto delle vacanze o fare giri inutili. Tra gli altri anche da Campolongo per Val Frizon, sul principio che magari nonostante il cartello di strada chiusa si poteva passare. Beh sul ponte c'erano barriere fisiche così ci siamo convinte che non si passava e oltre a Val Pesarina che era occasionalmente chiusa abbiamo usato Val Piove. Ho scritto questo perché nessuno provi dall'altro capo (direzione F. Lavardet), lì le barriere si possono aggirare. Buona strada sui sentieri e sulle strade che ci portano
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| mirank18. 08. 2017 08:51:04 |
Adesso piano piano non saprò più di cosa scrivete. La strada Campolongo-F Laverdet è ufficialmente chiusa con segnali ad entrambi i capi da almeno qualche anno (il che non significa che non si possa passare se insisti, durante la settimana probabilmente armeggiano, nel weekend di solito sì ). Noi martedì siamo andati a Brentoni attraverso Val Pesarina e come scrive Bagi in effetti poco sopra Pian di Casa per costruzione cavalcavia-ponte (strada attraversa pista da sci) segnale di chiusura strada (con deviazione disegnata) e deviazione organizzata ca 100m su sterrato. Secondo me si può passare anche nei giorni feriali. Non ho prestato attenzione ma penso che il punto di partenza per T grande sia un po' più su del cantiere. Siamo tornati via Sauris Buona strada e passo sicuro
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| bagi18. 08. 2017 09:30:34 |
La strada presso l'area sciistica menzionata è percorribile senza problemi. La chiusura è sulla strada segnata con linea rosa sulla mappa. Il ponte lo stanno costruendo esattamente dove abbiamo concluso il ritorno da Terza Grande per sentiero 314. Nonostante il divieto in parecchi hanno provato fortuna ma anche i motociclisti sono tornati indietro.
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| dprapr13. 06. 2025 19:30:02 |
Quando arrivi a Sappada ti salta subito all'occhio il muro in fondo alla valle. La cima sinistra spicca e ci siamo diretti lì con Vinko. Abbiamo parcheggiato al posteggio oltre il fiume (gratis) e per la lunga valle Val Enghe (ca 4,5km) piano piano siamo avanzati fino ai piedi del colle. Da lì al colle Oberenghe dove arriva il sentiero segnato. Dal colle seguendo pitture rosse con leggero arrampicamento alla cima. Circa 85m sotto la vetta nella parte più difficile si è accumulato un mucchio di fettucce (4) e 1 corda già menzionata qui. Tutto inutile! Panorama non avevamo il migliore, [ma] soddisfazione di riuscire ancora agli sforzi alla nostra età però. Per salita e ritorno 8 ore. Al ritorno a Sappada abbiamo a malapena trovato un locale aperto per caffè. Anche lì parcheggio gratis fino al 1.7.
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