| suhy15. 10. 2023 21:31:42 |
I criminali tornano sul luogo del delitto, dice un vecchio proverbio. Beh, non siamo proprio criminali, ma torniamo volentieri in posti insoliti, avventurosi, misteriosi, insomma speciali e attraenti. E dopo due anni sabato scaliamo di nuovo Visoki Kurji vrh. Dotati della nostra traccia autrice nel Garmin, circa un km da Belca dalla strada ci infiliamo fiduciosi nel ripido e in meno di tre ore siamo già seduti sulla cima soleggiata e per la stagione insolitamente calda. Quando leghiamo l'anima con bibite e cibo, dalla cresta verso Mojstrovica prendiamo per erbe ripide fino alla capanna di caccia su Pl. Bašca, poi sentiero verso cresta Rez (alcuni la chiamano Vavčarski greben). Sulla selletta a ca. 230m dalla cima Rez (1412m) notiamo una traccia che scende verso valle. Questa ci accorcerebbe la via, pensiamo, non serve traversare tutto il crinale e passare la fattoria Vavčar coi cani spaventosi per tornare all'auto. Anche se nessuna traccia di tale sentiero verso valle né su mappe cartacee né virtuali, nonostante cespugli densi che promettono ripido concreto, decidiamo di tentare la sorte. E dopo ca. 40m dislivello ahinoi non la troviamo. Il sentiero finisce miseramente in impronte, salti, rocce e pareti, meglio tornare sulla cresta che rischiare smarrimento nella wilderness mai calpestata da piede umano. Nessuna vergogna che il Soccorso Alpino debba occuparsi di avventurieri irragionevoli, o dio non voglia che la nostra "fama" finisca nella cronaca nera. Tortuosamente come bretzel evitato i cani Vavčar per scorciatoia e a differenza del giro di due anni fa quando al buio pesto lungo carrozzabile arrivammo alla strada dalla fabbrica Komunala Kranjska Gora, prendiamo sentiero a 1000m che serpeggia verso Belca attraverso Beli, Kladnikov e Strmi graben. A ora tarda, dopo le 17, un po' preoccupati se con le inondazioni di quest'anno in Slovenia si possano passare tutti e tre i graben. La fortuna aiuta gli audaci, chi rischia guadagna, credi in te e segui il tuo cammino, dove c'è volontà c'è via, … e andiamo. Fino a Beli graben carrozzabile comoda, passaggio facile, avanti traccia decente facile da seguire. Kladnikov graben pure praticabile, prima di Strmi graben quando il sentiero raggiunge quasi 1200m sparisce del tutto nelle erbe ripide, ma su maPZS, Mapy.cz e altre mappe digitali disegnato con precisione sufficiente da seguire con nav accesa. Quando riusciamo al buio a passare anche Strmi graben, più difficile per terreno selvaggio, ci cade un macigno dal cuore, poiché all'auto solo ca. 700m distanza, la traccia sulla mappa dovrebbe scendere dolcemente da 950m a valle, così camminata notturna non problematica. Allora shock. Nella gola a ca. 180m da Strmi graben, frana ha portato via, meglio raso ca. 30m di sentiero, configurazione terreno, ghiaia su lastre rocciose ripide e ghiaioni sotto il sentiero praticamente non permettono passaggio sicuro. Subito chiaro cosa ci aspetta. Stoicamente accendiamo frontali, giriamo di 180° e rassegnati al destino marciamo al contrario nel buio. Aggiungiamo inattesi 5km marcia, 200m salita e strisciamo poco eroicamente indietro al via sulla variante di due anni fa. E alla fine statistiche modeste: 19km percorsi in 10.5h, 1685m dislivello positivo, per ravvivare faccende domestiche a casa ci siamo tolti esattamente 36 zecche. Ah, per consolazione almeno tre porcini capitali ci hanno rallegrato lungo il cammino e oggi finiti nel piatto. Quindi a tutti avventurieri, amanti off-pista, escursionisti casuali, esploratori di mondi inutili e altri che intendono mettere piede su questo sentiero, consigliamo vivamente di rinunciare. Nonostante tutti gli intoppi abbiamo sinceramente goduto Ž&M 
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