Condizioni della neve in montagna 9.1.2012
9.01.2012
In tempo secco e relativamente soleggiato, il manto nevoso si è assestato e trasformato lentamente. Occasionalmente ha soffiato un vento settentrionale a settentrionale-occidentale rinforzato, che soprattutto in alta quota ha ancora trasportato neve in accumuli.
Le condizioni del manto nevoso sono molto variabili. In posizioni riparate la neve è morbida in alcuni punti, specialmente su pendii esposti al sole e a quote inferiori è coperta da crosta che per lo più non regge il peso umano. Ci sono molti accumuli e lastroni, contemporaneamente la neve su siti esposti al vento è fortemente ventata, lì il fondo è duro e talvolta ghiacciato. Nelle Alpi Giulie a 2500 m s.l.m. vi sono fino a circa 120 cm di neve, a 1500 m fino a 70 cm. Altrove nelle nostre montagne a 1500 m fino a circa 40 cm. Il pericolo di valanghe è per lo più di 2° grado, più in basso dove c'è poca neve di 1° grado.
Specialmente pericolosi sono i luoghi con neve depositata dal vento e pendii ripidi.
Lì già con un piccolo carico si può innescare una valanga di neve.
Non si prevedono valanghe spontanee. Sui siti spazzati dal vento c'è pericolo di scivolamento.
Fino a metà settimana continuerà il tempo secco. Parzialmente sereno con nuvolosità locale. Soffierà un vento moderato, occasionalmente forte da nord a nord-ovest. Il limite delle nevicate sarà intorno ai 1300 m s.l.m. Le condizioni valanghive fino a metà settimana non cambieranno molto.
Nuovo bollettino sarà emesso mercoledì, 11.1.2012.
Pericolo generale di valanghe è di 2° grado sulla scala europea a cinque livelli.
Fonte: ARSO