Condizioni di neve 11.4.2014
11.04.2014
Mercoledì e giovedì parzialmente sereno con nuvolosità occasionalmente aumentata. Qualche grado in meno, quota neve giovedì intorno ai 1700 m s.l.m., fino a questa mattina si è ulteriormente abbassata. Il manto nevoso si è assottigliato durante il giorno sui versanti esposti al sole, di notte si è ghiacciato in alta quota e in parte a media quota, ma non ovunque a causa della nuvolosità aumentata. Le condizioni valanghive sono cambiate pochissimo dalla metà della settimana.
Manto nevoso significativo sui versanti in ombra fino a circa 1400 m s.l.m., nelle conche fino a circa 900 m. Spessore nevoso piuttosto irregolare. Sopra i 2000 m nelle Alpi Giulie ancora oltre 400 cm di neve, a 1500 m da 200 a circa 300 cm. Altrove a 1500 m da 30 a 110 cm di neve, di più nelle Karavanke occidentali. Il manto nevoso è per lo più ben trasformato.
Di notte la neve gela e al mattino il manto nevoso è per lo più duro, durante il giorno sotto l'influenza del sole possibile la neve si ammorbidisce.
Pericolo valanghe di 1° grado, durante il giorno aumenta leggermente per influenza solare.
Il manto nevoso è per lo più stabile. Il rischio aumenta leggermente soprattutto verso mezzogiorno e nel pomeriggio sui versanti esposti al sole, dove per il sole la neve si ammorbidisce e diventa leggermente instabile. Più pericolosi i pendii ripidi. Più in basso possibili valanghe singole di fondo di neve bagnata.
Oggi moderatamente a prevalentemente nuvoloso, occasionalmente più soleggiato.
Non esclusa qualche precipitazione a carattere di rovescio. Quota neve salirà entro sera fino a circa 2000 m s.l.m. Sabato dopo una mattina parzialmente serena più variabile nuvoloso, nel pomeriggio rovesci locali, sopra i 1600 m nevicate. Domenica ancora più soleggiato e leggermente più caldo. Per lo più asciutto. Le condizioni valanghive non cambieranno molto.
Il prossimo bollettino nivometeorologico sarà emesso mercoledì 16.4.2014 nel pomeriggio.
Pericolo valanghe generale di 1° grado sulla scala europea a 5 livelli.
Fonte: ARSO