Condizioni di neve 14.5.2012
14.05.2012
Con il passaggio di un'intensa fronte fredda da sabato a domenica si è molto raffredato in montagna. Più precipitazioni sono cadute come pioggia, così che in alta montagna con il raffreddamento sono caduti circa 10 cm di neve, che per lo più si è ghiacciata sul fondo. Ha nevicato fino a quota circa 800 m, ma più in basso la neve si è sciolta rapidamente.
Il manto nevoso consolidato è per lo più solo nelle conche e sui pianori. È per lo più ben trasformato. Lo strato superficiale di nuova neve è morbido, la vecchia neve è ghiacciata. A 1500 m non c'è manto nevoso consolidato, a 2500 m nelle Alpi Giulie c'è neve fino a circa 150 cm. Pericolo valanghe di 1° grado. Il manto nevoso è per lo più stabile, solo occasionalmente su pendii ripidi può staccarsi una piccola lastra di nuova neve sotto forte carico.
Oggi e domani parzialmente sereno con nuvolosità variabile.
La quota zero oggi salirà a circa 2000 m, domani a circa 2500 m. Il manto nevoso quindi si assesterà di giorno e ghiaccerà di notte. Mercoledì riprenderanno le precipitazioni, il limite delle nevicate scenderà a circa 800 m con il raffreddamento. Le precipitazioni saranno minori rispetto al weekend scorso. Nella seconda metà della settimana si riscalderà gradualmente, prevarrà il tempo soleggiato. La neve quindi si scioglierà e la nuova neve si trasformerà e assesterà.
Da oggi interrompiamo il rapporto regolare sulle condizioni del manto nevoso in montagna. Riprenderemo i rapporti dopo il 15 novembre o prima in caso di nevicate abbondanti in montagna.
Pericolo generale valanghe di 1° grado sulla scala europea a cinque gradi.
Fonte: ARSO