Condizioni di neve 16.12.2013
17.12.2013
Anche alla fine della settimana è stato tempo secco e soleggiato in montagna. Sabato durante il giorno è iniziato ad affluire aria più fredda, lo strato d'aria con temperature positive è scomparso entro domenica mattina, ma domenica pomeriggio si è già riscaldato di nuovo e si è formato nuovamente un inversione termica. Oggi le temperature sopra zero sono da circa 600 a 2200 m s.l.m. Il manto nevoso sui pendii esposti al sole si sta trasformando, la crosta superficiale si è rinforzata leggermente. Nelle zone ombrose il manto nevoso rimane poco trasformato e secco.
Nell'alta montagna delle Alpi Giulie vi sono da 80 a circa 110 cm di neve, a 1500 m, e anche altrove nelle nostre montagne, fino a circa 40 cm.
C'è molta neve ventata, sui siti esposti al vento la neve è in alcuni punti asportata fino al suolo. Il manto nevoso significativo raggiunge circa 1400 m s.l.m., più in basso nelle aree ombrose. La neve è secca, principalmente crostosa sulle esposizioni soleggiate e a quote inferiori, ghiacciata in alcuni punti al mattino, durante il giorno si ammorbidisce.
Il pericolo di valanghe è per lo più di 1° grado. Solo in luoghi con neve ventata e su pendii ripidi, specialmente nelle conche ombrose, un maggiore carico sul manto nevoso può ancora provocare una valanga. A mezzogiorno e inizio pomeriggio possono verificarsi piccoli distacchi di neve bagnata su pendii ripidi esposti al sole.
Il tempo secco continuerà. L'inversione termica sopra i picchi più alti fino a giovedì, quando si raffredderà lentamente di nuovo. Il manto nevoso sui versanti soleggiati scomparirà lentamente o si assesterà.
Il prossimo bollettino sullo stato del manto nevoso sarà pubblicato venerdì 20.12.2013.
Pericolo generale di valanghe di 1° grado sulla scala europea a 5 livelli.
Fonte: ARSO