Condizioni di neve 25.11.2013
26.11.2013
All fine della settimana ha nevicato in montagna, le precipitazioni sono cessate per lo più domenica durante il giorno. Il limite delle nevicate ha oscillato, più neve è caduta soprattutto sopra i circa 1200 m s.l.m., da 30 a circa 70 cm. La neve era in alta montagna secca, più in basso umida e si è ben compattata con il substrato. Il limite delle gelate, che era fino a ieri intorno ai 1400 m s.l.m., si è abbassato fino a stamattina sotto i 1000 m. Ha soffiato un forte vento settentrionale che trasporta la neve in accumuli.
Nell’alta montagna delle Alpi Giulie vi sono circa 140 cm di neve, a 1500 m fino a 50 cm. Molti accumuli, su posizioni esposte al vento la neve è in parte molto diradata, fino al suolo nudo. Pericolo valanghe in alta montagna, sopra i circa 1800 m s.l.m., 3° grado, altrove 2° e diminuisce rapidamente con la quota decrescente. Pericolosi soprattutto luoghi con neve trasportata dal vento e pendii ripidi.
Davanti a noi c’è un periodo di tempo secco e freddo. Il vento settentrionale si calmerà mercoledì durante il giorno. Si formeranno ancora accumuli soprattutto sui lati sud dei crinali e dei passi. La temperatura in montagna sarà sotto zero, perciò la neve si trasformerà e stabilizzerà solo lentamente. Si riscalderà giovedì, quando il limite delle gelate salirà fino ai circa 1200 m s.l.m. Ci aspettiamo una lenta diminuzione del pericolo valanghe.
Il prossimo bollettino sullo stato del manto nevoso sarà pubblicato venerdì 29.11.2013.
Pericolo valanghe generale è di 3° grado sulla scala europea a 5 livelli.
Fonte: ARSO