Condizioni di neve in montagna 18.3.2013
18.03.2013
Dopo un venerdì prevalentemente soleggiato e un sabato soleggiato, domenica è stato nuvoloso, solo le cime più alte sono state per un po' sopra le nuvole.
Ha iniziato a soffiare il vento da sudovest, che in alta montagna portava neve. Faceva freddo, la temperatura era sotto zero a tutte le quote. La neve si è bagnata durante il giorno solo sui pendii esposti al sole del medio monte, più in alto e nelle zone d'ombra è rimasta secca e gelata. Nella notte su lunedì ha iniziato a nevicare, entro mattina sono caduti da 5 a 15 cm di neve, meno nell'est delle nostre montagne.
A 2500 m nelle Alpi Giulie attualmente fino a circa 360 cm di neve, a 1500 m fino a 220 cm e a 1000 m circa 70 cm. Altrove nelle nostre montagne a 1500 m da 70 a 120 cm, a 1000 m fino a circa 30 cm. Le condizioni cambiano rapidamente.
Il manto nevoso è prevalentemente morbido e farinoso, solo in posizioni esposte al vento è in parte compattato fino al vecchio strato duro.
Molti sono i depositi e le lastroni.
Il pericolo di valanghe è prevalentemente di 3° grado, sotto i 1000 m ca. di 1° grado. Particolarmente pericolosi sono pendii più ripidi e zone con neve ventata sopra i 1200 m ca., dove con un piccolo carico è possibile innescare una valanga di lastrone parzialmente coeso.
Nevicherà almeno per parte della notte su martedì. Il limite della neve si alzerà temporaneamente fino a 1400 m s.l.m. in alcuni punti. Nelle parti occidentali e meridionali delle Alpi Giulie sono attesi fino a circa 80 cm di neve, altrove da 20 a circa 50 cm. Meno neve alle quote più basse. Forte vento da sud e sudovest formerà depositi. Il pericolo valanghe aumenterà entro domani.
Nuovo bollettino verrà emesso martedì, 19.3.2013
Pericolo valanghe generale è marcato, cioè 3° grado sulla scala europea a 5 gradi.
Fonte: ARSO