Condizioni di neve in montagna 20.2.2013
20.02.2013
Lunedì e martedì tempo secco e in montagna anche freddo. Temperatura sotto zero. Martedì schiarite temporanee, il sole ha intenerito la coltre nevosa sui pendii esposti al sole, che di notte si è ghiacciata. La neve si è trasformata lentamente e si è assestata un po'.
La coltre nevosa arriva fino alle valli. A 2500 m nelle Alpi Giulie fino a circa 290 cm di neve, a 1500 m 220 cm, anche in prealpi a 1000 m fino a circa 100 cm. Altrove nelle nostre montagne a 1500 m da 80 a 110 cm, a 1000 m fino a circa 70 cm.
La coltre nevosa è in gran parte coperta da crosta che in molti punti non regge il peso umano. La neve è morbida solo in posizioni riparate e ombrose.
Le condizioni di neve sono molto variabili e cambiano su brevi distanze. In posizioni esposte al vento la coltre nevosa è molto ventata e in parte ghiacciata, estese sono le zone di neve ventata. Sui crinali vi sono cornici.
Il pericolo di valanghe è leggermente diminuito ed è per lo più di 2° grado, sotto i 1000 m circa 1° grado. Su pendii sufficientemente ripidi con maggior carico può staccarsi una valanga di neve secca coesa, particolarmente pericolosi sono i punti con neve ventata.
Non si prevedono valanghe spontanee.
Oggi, giovedì e nella notte su venerdì prevarrà tempo nuvoloso. Di tanto in tanto nevicate deboli, entro venerdì mattina ne cadranno da 10 a 25 cm. Neve asciutta. Solo nei canaloni e in posizioni riparate a nord si aggregherà bene al fondo, altrove peggio perché nevicherà sulla crosta. Soprattutto a media quota soffierà vento moderato da nordest a est che trasporterà neve in lastroni.
I nuovi lastroni saranno potenzialmente instabili, perciò il pericolo valanghe aumenterà leggermente soprattutto nella notte su venerdì.
Nuovo bollettino venerdì 22.2.2013
Pericolo valanghe generale di 2° grado sulla scala europea a 5 gradi.
Fonte: ARSO