Condizioni di neve in montagna 24.12.2012
24.12.2012
Continua il tempo secco. Domenica pomeriggio si è riscaldato notevolmente in quota e quindi la coltre nevosa si è trasformata e compattata un po' più rapidamente, inizialmente anche destabilizzata. Oggi ha iniziato a fluire in quota aria leggermente più fredda.
La coltre nevosa raggiunge circa i 1000 m s.l.m. La neve è per lo più crostosa, la crosta porta solo parzialmente il peso umano. Nei punti esposti al vento la neve è molto ventata, estesi sono gli accumuli di neve ventata. A 2500 m nelle Alpi Giulie circa 130 cm di neve, a 1500 m fino a 50 cm. Altrove nelle nostre montagne a 1500 m da 15 a circa 30 cm di neve.
Pericolo valanghe di 2° grado in alta montagna, sotto i 1500 m circa 1° grado. Pericolosi i pendii più ripidi con neve ventata, dove già con un piccolo carico si può innescare una valanga. La neve ventata è più abbondante sui versanti meridionali e orientali dei crinali. Non si prevedono valanghe spontanee. In media montagna e dove la neve è ventata, localmente anche pericolo di scivolamento su superfici ghiacciate.
Oggi il limite delle nevi ferme sarà sopra i nostri picchi più alti, domani si raffredderà gradualmente, ma lo strato d'aria con temperature positive rimarrà relativamente spesso e solo mercoledì il limite delle nevi ferme scenderà sotto i 2000 m, entro sera a circa 1300 m. Le condizioni valanghive non cambieranno molto. Oggi si rinforzerà il vento da sudovest, domani sarà piuttosto forte. Ma non c'è molta neve da trasportare, poiché è per lo più crostosa. Mercoledì inizierà a nevicare. Fino alla notte di giovedì sono previste nelle montagne da 20 a 40 cm di neve, che il vento ventterà in cornici. Aumenterà il pericolo valanghe, a causa della vecchia base crostosa ci aspettiamo anche lastrine spontanee dai pendii più ripidi.
Nuovo bollettino sarà emesso venerdì, 28.12.2012.
Pericolo valanghe generale di 2° grado sulla scala europea a 5 livelli.
Fonte: ARSO