Condizioni di neve in montagna 4.3.2011
4.03.2011
Continua il tempo secco e freddo. Il manto nevoso si è trasformato solo lentamente a causa delle basse temperature e del tempo nuvoloso. Il vento si è attenuato e non forma più cumuli significativi.
Nelle Alpi Giulie a 2500 m vi sono fino a circa 350 cm di neve, a 1500 m fino a circa 140 cm. Altrove nelle nostre montagne a 1500 m circa 30 cm di neve. Il sottile manto nevoso si estende nelle valli in alcuni punti fino alle pianure, mentre i versanti esposti al sole sono per lo più liberi dalla neve fino a circa 1000 m s.l.m. La neve è per lo più coperta da una crosta formatasi in parte a causa del vento, e sui versanti esposti al sole anche a causa dello scioglimento diurno e del congelamento notturno della settimana scorsa. La crosta per lo più non regge il peso umano. Nelle zone ombrose vi è ancora neve farinosa in alcuni punti, specialmente dove è stata accumulata dal vento. Estese sono le zone di neve ventata. Sui siti esposti al vento il manto nevoso è notevolmente eroso fino a una base dura, parzialmente ghiacciata.
Il pericolo di valanghe è per lo più di 2° grado, più in basso dove c'è poca neve di 1° grado. Pericolosi sono soprattutto i punti con neve ventata e pendii più ripidi, specialmente aspetti in ombra, altrove il manto nevoso è relativamente stabile. Uno scialpinista o un escursionista può innescare in tali punti una valanga a lastroni o di neve umida.
Non si prevedono valanghe spontanee.
Oggi e sabato sarà soleggiato e un po' più caldo, il limite delle nevi alte salirà domani fino a circa 1600 m s.l.m. Soprattutto sui versanti esposti al sole la neve si assesterà durante il giorno e congelerà di notte.
Nelle zone ombrose la neve rimarrà poco trasformata. Domenica si raffredderà, soffierà un vento forte da nord o nordest.
Non ci saranno nuovi cumuli significativi.
Il prossimo bollettino sarà emesso lunedì 7 marzo.
Pericolo generale di valanghe di 2° grado sulla scala europea a cinque livelli.
Fonte: ARSO