Condizioni di neve in montagna 7.1.2013
7.01.2013
A fine settimana il tempo in montagna è stato prevalentemente soleggiato e piuttosto caldo. Ha soffiato un vento settentrionale rinforzato, che in alta quota ha creato alcuni depositi di neve ventata. Il manto nevoso si è intaccato durante il giorno, solo ad altitudini molto elevate la neve è rimasta secca o ghiacciata. La neve si è compattata e trasformata stabilizzandosi. Di notte la neve si è ghiacciata formando una crosta.
Il manto nevoso raggiunge l'altitudine di circa 1100 m. La neve è per lo più coperta da crosta, solo in posizioni ombrose dell'alta montagna è ancora morbida in alcuni punti. La quantità di neve è molto disuguale. In molti luoghi la neve è completamente spazzata via o ce n'è pochissima. Le aree maggiori con neve ventata si trovano sui versanti meridionali e sudoccidentali di creste e passi. A 2500 m nelle Julijci ci sono circa 130 cm di neve, a 1500 m circa 40 cm. Altrove nelle nostre montagne a 1500 m la neve varia da 15 a meno di 30 cm.
Il pericolo di valanghe in alta montagna sopra circa 2000 m è di 2° grado, più in basso di 1° grado. Pericolosi sono i pendii più ripidi e i punti con neve ventata, dove con un maggiore carico aggiuntivo si può innescare una valanga di lastroni. Nei punti dove la neve è spazzata via c'è anche il rischio di scivolamento su superfici ghiacciate.
Il tempo secco o prevalentemente secco continuerà. Oggi durante il giorno si raffredderà in quota, il limite delle nevicate scenderà sotto i 500 m s.l.m., ma già domani affluirà nuovamente aria più calda e entro metà settimana il limite delle nevicate sarà già intorno ai 1500 m s.l.m.
Rimarrà così caldo fino a venerdì. Le condizioni valanghive non cambieranno molto, il manto nevoso continuerà a stabilizzarsi lentamente e a fondere in basso.
Il nuovo bollettino sarà emesso venerdì 11.1.2013.
Il pericolo valanghe generale è moderato, ovvero 2° grado sulla scala europea a 5 livelli.
Fonte: ARSO