Condizioni nevose in montagna 10.2.2012
10.02.2012
Mercoledì e giovedì tempo secco, nella notte su venerdì isolate nevicate. Freddo, senza vento forte. La nuova neve si è trasformata poco ed è rimasta leggera e secca, solo sui pendii esposti al sole a quote inferiori si è formata una crosta superficiale durante il giorno.
Il manto nevoso è farinoso e morbido. Sui punti esposti al vento la nuova neve è completamente spazzata fino al fondo vecchio, dove la base è dura e ghiacciata. Molti accumuli da vento e lastroni.
Il manto nevoso arriva fino alle pianure. Nelle Alpi Giulie a 2500 m circa 100 cm di neve, a 1500 m circa 60 cm.
Altrove nelle nostre montagne a 1500 m circa 50 cm. Pericolo valanghe di 2° grado. Pericolosi soprattutto i punti con neve ventata e pendii ripidi. Là si può staccare una valanga già con un piccolo sovraccarico del manto nevoso. Anche i lastroni non reggono molto carico. Non si prevedono valanghe spontanee. Sui punti spazzati pericolo di scivolamenti.
Nella notte su venerdì si è raffreddato sensibilmente in montagna. Freddo per tutto il fine settimana. Si rinforzerà il vento da est e nordest.
Di tanto in tanto neve debole. Qualche centimetro in più possibile sul Pohorje e nella parte orientale delle nostre montagne, forse oltre 10 cm, altrove meno. Il vento spingerà la nuova neve secca e molto leggera in accumuli soprattutto sul lato ovest e sud di creste e passi. Il pericolo valanghe aumenterà leggermente, soprattutto pericolosi i punti con neve ventata.
Nuovo bollettino lunedì 13.2.2012.
Pericolo valanghe generale di 2° grado sulla scala europea a 5 livelli.
Fonte: ARSO