Condizioni nevose in montagna 13.3.2013
13.03.2013
Lunedì e martedì tempo prevalentemente secco. Più nuvolosità martedì. La quota neve è scesa dai 1800 m iniziali a circa 1500 m s.l.m. Più in basso la neve si è sciolta, più in alto si è compattata e trasformata; lunedì con sole si è formata crosta e di notte si è ghiacciata. Oggi precipitazioni soprattutto a ovest. Limite delle nevicate tra 900 e 1200 m s.l.m.
A 2500 m nelle Alpi Giulie fino a circa 360 cm di neve, a 1500 m fino a 190 cm e a 1000 m circa 50 cm. Altrove nelle nostre montagne neve a 1500 m da 50 a 90 cm, a 1000 m fino a circa 20 cm.
Il manto nevoso è per lo più umido e ammorbidito, in alta quota la neve è leggera, sotto uno strato duro o crostoso più vecchio.
Numerose cornici sui crinali.
Pericolo valanghe per lo più di 2° grado. Particolarmente pericolosi pendii ripidi coperti d'erba o foglie, dove possono ancora staccarsi valanghe di neve umida, anche fondative. In alta quota su pendii sufficientemente ripidi con maggior carico aggiuntivo si possono innescare valanghe di neve parzialmente coesa.
Da oggi a domani mattina nevicherà in montagna. Il limite neve scenderà di notte fino in pianura. In quota possono cadere 20-30 cm di neve. Soffierà forte vento da nord che trasporterà neve in placche da vento. Si formeranno nuove zone di neve ventata soprattutto sui versanti sud di crinali e passi. Si formeranno nuove placche aumentando il pericolo valanghe. Sotto i 1200 m ca. il raffreddamento stabilizzerà il manto nevoso riducendo la possibilità di scivolamenti.
Nuovo bollettino venerdì 15.3.2013.
Pericolo valanghe generale 3° grado sulla scala europea a 5 gradi.
Fonte: ARSO