Condizioni Nevose in Montagna 28.1.2013
28.01.2013
Nel fine settimana c'era tempo secco e freddo in montagna. Fino a oggi si è riscaldato un po', sotto i 1000 m si è riscaldato un po' sopra zero in alcuni luoghi, di notte ha nevicato leggermente in alcuni luoghi e sono caduti alcuni centimetri di neve. Il manto nevoso si assestava e si trasformava, sulle pendici soleggiate si formava una crosta.
Il manto nevoso si estende fino alle pianure. La neve è per lo più morbida in superficie e si sfonda, sotto lo strato di neve relativamente morbida c'è una crosta che per lo più non regge il peso umano. Sulle pendici soleggiate si è formata una crosta sottile. Nei luoghi esposti al vento in alta montagna ci sono numerosi accumuli e cornici lungo le creste. A 2500 m nelle Alpi Giulie c'è fino a circa 250 cm di neve, a 1500 m fino a circa 130 cm. Altrove nelle nostre montagne c'è da 30 a circa 50 cm di neve a 1500 m. A 1000 m il manto nevoso è spesso fino a circa 30 cm.
Il pericolo di valanghe è per lo più di grado 2, sotto circa 1000 m di grado 1. Pericolosi sono soprattutto i luoghi con neve soffiata e pendici più ripide, dove con maggiore carico aggiuntivo sul manto nevoso potete innescare una valanga. Valanghe spontanee non sono previste.
Oggi nevicherà leggermente transitorio, possono cadere fino a circa 5 cm di neve. Domani sarà parzialmente sereno con occasionalmente maggiore nuvolosità, che però avrà la base sopra le cime. Affluirà aria più calda, ma relativamente secca. La neve si ammorbidirà soprattutto sulle pendici soleggiate e sugli altipiani durante il giorno, di notte gelerà. La trasformazione procederà più velocemente e il manto nevoso si stabilizzerà quindi gradualmente. In superficie si rafforzerà la crosta. Solo nelle zone ombreggiate la neve rimarrà ancora meno trasformata e per lo più morbida.
Nuovo rapporto sarà emesso mercoledì, 30.1.2013
Il pericolo generale di valanghe è di grado 2 sulla scala europea a cinque livelli.
Fonte: ARSO