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Notizie / Speleologi cechi salvati

Speleologi cechi salvati

14.06.2007

Intorno alle 5 è conclusa con successo l'operazione di ricerca dei quattro
speleologi cechi scomparsi dall'abisso Črnelsko sui Ronbonske podi
sopra il Kanin.


Gli speleologi cechi si sono calati nell'abisso Črnelsko, che con 1.198 metri di profondità
e 11,5 chilometri di lunghezza è uno dei più profondi del paese, domenica sera e avrebbero dovuto rientrare martedì. Poiché i cechi non sono apparsi
in superficie, il loro amico al quale avrebbero dovuto segnalarsi ha avvisato il centro regionale
di Nova Gorica.

Intrappolati 400 metri sottoterra
Gli esperti
speleologi cechi sono stati trovati all'1:00 di notte a 400 metri sottoterra. Hanno dovuto aspettare fino alle prime ore del mattino per l'uscita
dall'abisso. Un sifone nella grotta si era riempito d'acqua a causa della pioggia, bloccandoli. Secondo Aleš Stražar, responsabile del Servizio sloveno di soccorso speleologico,
gli speleologi cechi hanno aspettato intrappolati per tre giorni il passaggio libero. All'operazione di ricerca hanno
partecipato 16 membri del servizio di soccorso speleologico da Postojna, Sežana
e Tolmin. Quattro sono entrati nella grotta, gli altri hanno atteso in prontezza
a Bovec.


Questi si sono calati sotto la guida di Andrej Fratnik, speleologo che nel 1988
insieme a colleghi italiani è stato il primo sloveno su territorio sloveno
a superare il magico limite dei 1.000 metri
di profondità, proprio nell'abisso Črnelsko, e ha aiutato i cechi scomparsi a raggiungere la superficie.


Gli speleologi cechi esausti e la squadra di soccorso di 16 membri sono stati trasportati in valle con l'elicottero.



Fonte: www.rtvslo.si


         
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