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Notizie / Sul Montasio ferrata Amalia (611F) temporaneamente chiusa a causa di una frana

Sul Montasio ferrata Amalia (611F) temporaneamente chiusa a causa di una frana

6.09.2026
CAI Friuli Venezia Giulia comunica che la via ferrata Amalia Zuani Bornettini (611F) è TEMPORANEAMENTE CHIUSA dopo che una frana ha danneggiato i tratti 9, 10 e 11. Fino al completamento della messa in sicurezza e al ripristino delle condizioni di sicurezza il transito sulla ferrata è vietato.
Le squadre di soccorso e tecniche sono già sul posto; comunicheranno la riapertura non appena il percorso sarà nuovamente sicuro.

Raccomandazioni
Non accedere alla ferrata.
Rispettare la chiusura e le segnalazioni sul posto.
Chiedono di condividere l’avviso affinché raggiunga il maggior numero possibile di visitatori dell’area del Montasio.

La ferrata Amalia è uno dei collegamenti più belli e storicamente ricchi delle Alpi Giulie orientali, pertanto la sicurezza dei visitatori è la priorità durante i lavori di messa in sicurezza. Nell’estate 2026 è stata riaperta dopo il precedente intervento, ma ora è chiusa a tempo indeterminato a causa di una nuova frana.

Storia della via ferrata Amalia Zuani Bornettini (611F)
Un percorso che collega due valli, due mondi e due storie: quella venatoria e quella alpinistica.
La via ferrata Amalia Zuani Bornettini è uno dei percorsi d’alta montagna più riconoscibili e storicamente ricchi delle Alpi Giulie orientali. Oggi è nota come una ferrata moderna e ben attrezzata che sale da Zajzera verso l’Altopiano del Montasio, ma le sue radici risalgono al XIX secolo – un’epoca in cui i sentieri di montagna non nascevano per il tempo libero ma per la sopravvivenza.
Alla fine del XIX secolo i cacciatori della Val Raccolana (Reklanska dolina) scoprirono un passaggio che permetteva loro di scendere dai versanti meridionali del Montasio verso nord, allora ancora oltre il confine italiano. Era un tempo in cui la conoscenza del terreno significava sicurezza, cibo e passaggio tra due mondi. Il passaggio oggi noto come ferrata Amalia era allora un sentiero da caccia tracciato su cenge naturali, canaloni e passaggi sotto le pareti settentrionali del Montasio.
Questo antico sentiero era stretto, esposto, non segnalato – eppure collegava valli altrimenti separate dalla maestosa architettura rocciosa del Montasio.

Amalia Zuani Bornettini – una donna che ha superato il suo tempo
La ferrata moderna è dedicata ad Amalia Zuani Bornettini, alpinista triestina che, in un’epoca in cui l’arrampicata femminile era rara, compì numerose importanti ascensioni nelle Alpi Giulie. Arrampicava in cordate femminili, cosa per quel tempo eccezionalmente avanzata e coraggiosa.
La torre più bassa della cresta Draghi porta il suo nome – Torre Amalia – come simbolo di rispetto per la sua dedizione alle montagne.
La sua storia si concluse tragicamente il 28 agosto 1949 quando cadde sopra l’accesso alla via Horn sul Montasio. Quando la ferrata fu ufficialmente aperta nel 1957, divenne un monumento alla sua vita e al suo rapporto con le montagne: rispettoso, dedicato, coraggioso.

Ferrata moderna – percorso di storia, panorami e architettura del Montasio
La via ferrata Amalia è oggi uno dei collegamenti panoramici più belli delle Alpi Giulie. Il percorso sale dal bivacco Stuparich (1578 m), passa sotto la Torre Nord del Montasio, quindi si snoda sulla Grande cengia – una possente cengia naturale tra 2400 e 2500 metri che abbraccia le pareti nord-occidentali dello Špik nad Policami (Jôf di Montasio).
La conclusione è al bivacco Suringar (2430 m).
Negli ultimi anni la ferrata ha subito diversi interventi a causa di frane, fenomeno caratteristico delle pareti settentrionali del Montasio. Ogni chiusura e riapertura ci ricorda che questo percorso è un organismo vivo – parte del mondo montano che cambia, respira, crolla e si ricompone.

Fonte: https://gore-ljudje.net/informacije/na-montazu-ferrata-amalia-611f-zacasno-zaprta-zaradi-podora-september-2026/
         
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