Resoconto dalla Slovenska planinska pot 2013
Durante la corsa sulla Slovenska planinska pot mi hanno aiutato numerosi amici come co-corridori – portatori di cibo e bevande – i cosiddetti sherpa. Dico sinceramente che senza di voi certamente non avrei progredito così velocemente e sicuro sul sentiero. Siete stati i miei angeli custodi lungo il cammino, quando il ritmo non era troppo duro abbiamo anche scherzato e i chilometri sono volati più veloci. Non mi aspettavo che sul tracciato lungo 640 km non dovessi essere solo nemmeno per un metro, avete corso accanto a me tutto il tempo e vi siete presi cura di me come di un neonato. Quindi siete in gran parte responsabili del mio successo. Grazie sincere ancora a tutti!!!
15 agosto
È iniziato alle 6 del mattino a Radvanja vicino Maribor al cartello che indica l'inizio SPP. Si è riunito un bel gruppo di corridori portato da Igor Šalamun. Insieme abbiamo attaccato dopo un breve piano la ripida salita del Pohorje. Il mio sherpa principale su tutto il Pohorje è stato Toni Vencelj. Dopo 7,5 ore di ritmo piuttosto veloce siamo arrivati a Slovenj Gradec. Dopo una breve pausa Bojan Ambrožič ha preso il ruolo di sherpa. Toni ha prolungato per sua volontà ma penso gli sia dispiaciuto presto. Ma non ha mollato e insieme siamo arrivati via Uršlja gora a Smrekovec. Dopo breve rinfresco e 12,5 ore di corsa da lì mi ha accompagnato Jure Čebašek. Di notte con luci scesi via Raduha a Robanov kot.
16 agosto
A Robanov kot ci aspettava Špela Zupan e poiché ero piuttosto esausto mi sono concesso una breve pausa, poi con lei proseguito fino a Kocbekov dom su Korošica raggiunto alle 5:15. È arrivata forte stanchezza così ho dormito circa due ore e mezza. Dopo colazione rinato con Špela proseguito salita a Ojstrica. In cima già ci aspettavano Anže Šenk e Marko Šubic. Insieme proseguito fino a Kamniško sedlo. Dopo rinfresco in rifugio Špela ci ha lasciati, noi proseguito via Skuta, Kokrško sedlo, Grintovec e Jezerska Kočna fino a Češka koča. Dopo caloroso benvenuto e rinfresco con gulasch scesi a Jezersko dove ci aspettava la mia cara Katarina e i Papež da KGT Papež (pare che fossi già scappato loro due volte prima per ritmo veloce). Da lì fino a Kališče mi ha accompagnato Žan Karničar, arrivati poco prima delle 21. Per il trambusto in rifugio non ho potuto dormire fino a mezzanotte e mezza.
17 agosto
Poco dopo le 4 del mattino si sono uniti Metod e Gašper Bregar. Alle 5 eravamo già su Storžič. Metod si è congedato per lavoro, con Gašper proseguito e in un'ora al Dom pod Storžičem. Là si è unito Uroš Rozman e proseguito a Tolsti vrh, Kriška gora e discesa a Tržič dove Katarina aspettava con rinfresco. Gašper si è congedato, si è unito Luka Mihelič. Presto a Dobrča dove rinfrescati in atmosfera estremamente amichevole, si è unito Bojan Ambrožič. Proseguito fino a planina Prevala dove si è unito Žiga Klemše, e via Roblek e Begunjščica fino a Zelenica dove molti amici aspettavano. Da lì mi ha accompagnato Matjaž Mikloša – Majk, degli altri solo Bojan Ambrožič ha resistito. Ritmo verso Stol piuttosto concreto, inoltre caldo e umido. A Stol congedato Bojan, con Majk proseguito sul crinale verso Golica. Al rifugio moglie Katarina e fratello Tomaž aspettavano. Mi sono rinfrancato, Katarina ha dovuto comprare bottiglia d'acqua per lavarmi un po', poi con Majk sfrecciato a Golica. Seguito discesa lunga e faticosa a Dovje. Se a Golica pensavo ancora di "tirare" quel giorno fino a Staničev dom mi sono ripensato e voluto finire a Dovje. Dopo rinfresco congedato Majk e altri amici, mi ha preso Franci Teraž – leggenda del trail di montagna qui. Mi ha convinto a continuare via Mojstrana fino a Aljažev dom in Vrata. Con noi Goran Kuhar e insieme marciati via Mojstrana dove ero in stato pietoso, inoltre un po' vergogna se un collega lì residente mi vedeva così. Il sentiero si trascinava. Alla fine del paese si è unito figlio Mark e alle 21:50 raggiunto meta del giorno, importante per il successivo poiché così più facile passare il giorno dopo le parti più difficili e pericolose di SPP. Là ero davvero stanco ed esausto e non so cosa pensasse Frenk se il giorno dopo sarei stato in condizione di continuare. Moglie ci ha portati a casa di Franci Teraž dove cenato (io poco – niente scendeva), poi moglie mi ha fatto la doccia e finalmente a letto.
18 agosto
Presto mattina alzati, mangiato qualcosa e tornati a Aljažev dom dove finito giorno prima. Alle 5:40 Frenk, Goran e io attaccato salita, gambe come per miracolo di nuovo buone. Alle 7:35 già a Dom Valentina Staniča, in buona mezz'ora alle 8:10 a Kredarica con ressa folle, avanti verso cima Triglav intere processioni. Così sfrecciato in cima, colleghi mi tenevano un po' ma pieno adrenalina sorpassato dove possibile sicuro tantissimi escursionisti. Specialmente attenti sicurezza poiché proprio giorno prima escursionista caduto in profondità su quel tratto all'incontro. Ne abbiamo superati 150-200 fino in cima! Alle 8:50 in cima Triglav, più in alto no. Dopo pochi minuti pausa immediatamente iniziato discesa via Škrbina e avanti via Plemenice. A Luknja sorpresa – aspettavano Nejc Kuhar e Klemen Triler e insieme fino a Dovška vratca dove foto e congedi. Noi tre proseguito a Pogačnikov dom su Kriški podi, rinfrancati e preparati per attacco Razor. Franci con zaini aspettato a Planja sella, con Goran saltato in cima. Sentiero nonostante frana già ben battuto, pericolo maggiore una roccia più grande (tempo che qualcuno l'aiuti giù e non più pericolo). Nonostante altezza insopportabilmente caldo umido. Quando di nuovo insieme a Planja sella proseguito verso Prisojnik. Su questa parte sentiero massima attenzione sicurezza poiché molto esigente ma senza problemi, colleghi persino lodato estremamente abile su chiodi e funi che ha rafforzato fiducia. Alle 16:35 conquistato Prisojnik dove nonostante quota alta molto caldo, mangiato panino e gas verso Vršič. Pensavo cosa fare. Continuare verso re Jalovec o riposare? Frenk e Goran tirato sollievo quando deciso dormire in Erjavčeva koča. Alle 18:15 arrivati Vršič e cena in Erjavčeva koča, moglie portato Goran e Frenk a casa, io a dormire.
19 agosto
Mattina dopo Valentin da Tgsportlife portato Mirko Janjatovič a Vršič, con lui esattamente alle 4 iniziato salita verso Zavetišče pod Špičkom e Jalovec. Discesi a Koča pri izviru Soče alle 8:45. Dopo 5min pausa proseguito verso Trenta e alla 50ma curva Vršič strada girato a Zadnjica. Presto dopo inizio salita aspettato Špela Zupan e insieme a Prehodavce poi verso Koča pri Triglavskih jezerih e Koča pod Bogatinom dove mangiato spaghetti. Congedato Mirko e con Špela verso Planinski dom pri Krnskih jezerih dove già aspettava Jure Šuligoj. Insieme attacco ultimo duemila, Špela dopo 15min congedata e noi due proseguito a Krn. Orologio in cima segnava esattamente 18:00 e nubi nere minacciavano così velocemente proseguito verso planina Razor. Jure caduto un po' una volta e perso occhiali ma fortunatamente trovati. Io probabilmente perso per sempre occhiali nuovi CEBE quel giorno tra Zasavska koča a Prehodavci e Koča pri Triglavskih jezerih (montatura bianco-verde, se qualcuno trova prego grazie). Con Jure velocemente proseguito – discese e piani corsi e fuggiti pioggia vicina. Alle 22:45 a Koča na planini Razor, raggiunto proprio prima diluvio, solo poche gocce prese. In rifugio molto ospitali e gentili così famiglia tornerà sicuramente gita familiare.
20 agosto
Mattina pianificato con Jure continuare alle 6 ma fuori con pioggia vento uraganesco infuriava. Servivano praticamente vestiti invernali ma non avevamo. Moglie messi su treno a Bohinjska Bistrica, Jožko Dakskobler presi a Podbrd e portati a planina Razor. Intanto riposato due ore e provato dormire poco. Alle 11:30 con Jure corso in giorno freddo ventoso e piovigginoso. In poco 45min in cima Vogla. Vento uraganesco così immediatamente proseguito via Šija a Rodica e fino Črna prst dove più vicino casa mia, valle giorno sereno casa visibile. Con Jure mangiato crêpes e tè e velocemente proseguito giù sentiero conosco meglio poiché lì passa famoso GM4O. Velocemente corsi a Petrov Brdo, incontro già Jožko Dakskobler. Seguito rinfresco, cambio vestiti, scarpe trail... Jure congedato e dopo 20min insieme Nejc Lazar che accompagnato senza sosta grande fino Idrija, proseguito salita verso Porezen (in cima salutato Janez Cankar). Da Porezen discesi a Bolnica Franja dove Katarina dato tè e zuppa calda e già proseguito verso Ermanovec. A Kladje Katarina di nuovo dato poco tè e panino per strada. Seguito salita Bevkov vrh, Sivka e discesa Idrija.
21 agosto
A Idrija segnato nuova via alpina (SPP) ma molto mal pulita e fine peggio segnata. Alle 1:45 arrivati Idrija dove Nejc augurato buon proseguimento e partito. Da 2 a 6 ultimo sonnellino. Alle 6 mattina già aspettava Jošt Lapajne. Apparse prime problemi seri. Oltre vesciche... Dentro sopra ginocchio entrambe gambe muscolo iniziato dolere forte. A Hlevška planina in 45min, su senza problemi giù sempre più duro. Seguito terreno vario a Mrzla rupa dove sentiero piano su passato ospedale e destra verso Golaki. Attenti quando deviazione sinistra Golak ma invano. Di nuovo dovuto ultimo km salita su terreno estremamente difficile come inverno ricognizione. In cima Malega Golaka vento forte, aspettavano Ožbej Marc, Jana Bratina e Tadej Slokar. Immediatamente iniziato discesa. Gambe dolori sempre più e parcheggio sotto Iztokova koča già fisioterapista Matej Ličen aspettava curato gambe così continuare. Grazie! Proseguito Čaven dove nipote Mark unito, Jana congedata. Alle 15:15 arrivati Predmeja dove moglie Katarina aspettava rinfresco. Tadej congedato, Ožbej e Jošt accompagnato fino Col. Per stato gambe da Predmeja via strada principale Sinji vrh poco prima 17, seguito breve ma per gambe malate problematico discesa strada, poi strada fino Col alle 18. Dopo ora pausa proseguito Javornik con Petra Tratnik e Renato Lešnik. In meno ora Javornik, discesa Javornik verso Podkraj unito Marko Tratnik. Circa 7km prima Furlanovo zavetišče pri Abramu rimasti solo Renato e io. Andato bene, Abram mezzanotte con amico Renato svegliato ragazza riluttante portata timbro.
22 agosto
Proseguito Nanos alle 1:20. Impossibile vento uraganesco freddo soffiato così discesi sentiero più lungo giro Razdrto dove già aspettavano Venčeslav Japelj e Mitja Volčanšek accompagnato fino fine. Mangiato crêpes e con Mitja sfrecciato avanti Vremščica. Poco prima 5 mattina raggiunto cima, dopo discesa verso Škocjanske jame problemi seri iniziati. Gambe iniziato gonfiarsi forte. A Škocjanske jame rinfresco caldo poi immediatamente Artviže. In cima crisi seria così sdraiato erba, presto arrivata Katarina massaggiato poco, dopo mezza ora potuto continuare. A Slavnik squadra RTV Slovenija aspettato filmato arrivo e breve intervista entrambi poi proseguito discesa. Sempre più difficile. Uniti Valentin Goršek Tgsportlife e Bojan Ambrožič, venuti salutare Papeževi... A Socerb tanti amici non ricordo tutti. Dopo breve pausa prosecuzione Osp ancora tormentata ma salita Tinjan ridato ali. In cima oltre Danijel Vinčenca ingrandito scorta fino mare, di nuovo TV. Dato forza extra poiché non volevo sembrare invalido TV così stretto denti andato veloce possibile Ankaran. Fine persino corsi e gruppo scorta iniziato sfaldarsi. Forza extra info Bojan Ambrožič ancora possibile battere record un giorno. Fine ultimi 2km corsa piena riuscito superare tempo record un giorno pochi secondi.
Alla fine grazie, grazie sincere a tutti aiutato comunque progetto poiché senza voi certamente non riuscito. Resto vostro debitore.
Cordiali saluti,
Marjan Zupančič
