Mi è voluto un bel po' di tempo per rispondere a questo tipo di 'post', che mi ha disturbato parecchio nel mio altrimenti spensierato godimento e (soprattutto

) applicazione pratica di varie dibattiti utili su queste pagine.
Personalmente sono più che altro contrario al commercio materiale nella forma attuale e sono convinto che sia molto più vicino al sistema 'storico' del baratto - ma è un'altra storia e per il passaggio a tale (e oggi spesso indesiderato e criticato?!) ordine sociale siamo probabilmente colpevoli noi stessi in buona parte...
Puntare il dito è il più facile, riflettere sulle proprie azioni è spesso difficile.
Come appassionato escursionista e ricreativo già (più o meno

) conosco i miei desideri e le necessità del mio corpo - e adatto chiaramente anche gli abiti che porto e uso a quelle necessità. Tra questi ci sono spesso capi Maya Maya, che mi offrono proprio la protezione e il supporto efficaci di cui ho bisogno nei miei movimenti. Punto.
Oggi non tutti gli abiti sono più tagliati da materiali 'militari' rigidi capaci di sopravvivere 10 anni di uso spietato - tutti quanti sono molto più comodi, elastici, adattabili e (proprio per questo

) spesso più vulnerabili. All'acquisto di una maglietta da running e calzini dunque non cerco un capo che regga il carico di scarponi pesanti o zaino - qui voglio leggerezza, traspirabilità e comfort.
Qualcosa di completamente diverso è certo l'abbigliamento per escursioni alpinistiche più dure, questo è chiaro suppongo...
Tutti sentiamo - e siamo capaci di sentire presto l'elasticità e la resistenza di singoli materiali e tessuti. A questo fatto (al quale spesso segue anche l'opinione dei venditori op.p) adatto più spesso anche io la mia scelta di (qualsiasi e quali) prodotti... dal martello da falegname in poi!! Da quando la loro commessa una volta mi ha fatto notare una qualche incongruenza e contemporaneamente sottolineato la corretta combinazione di singoli prodotti della ditta Maya Maya, personalmente non ho più avuto grossi problemi.
Per gli intrighi menzionati con guasti sgraditi, almeno nei casi che conosco, il loro 'servizio assistenza' ha provveduto molto bene (che nelle mie esperienze è rarissimo nei negozi tipo Iglu e Promontana... anche Big Bang e Mercator ?!) che è lì principalmente a supporto dei clienti - ma evidentemente viene spesso (in stile sloveno

) dato per scontato e NECESSARIO??
Se alla fine solo un po' stuzzico i principianti (e gli accesi 'istigatori') di questo topic - perché nel primo verbale di reclamo la differenza tra data d'acquisto e data reclamo (o ispezione) era ben 6 mesi? Perché nella seconda copia la data è pure 'sospettosamente' cancellata??
Anche l'onestà una volta valeva qualcosa. Evidentemente oggi è più rarità che regola.
In ogni caso godetevi il vostro scontento. A certi la soddisfazione non la levate così in fretta...
