Zadnjica - Koča na Doliču (via Mira Marko Debelak)
Punto di partenza: Zadnjica (650 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,38240°N 13,76040°E |
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Nome percorso: via Mira Marko Debelak
Tempo di cammino: 6 h 45 min
Difficoltà: sentiero molto impegnativo segnato
Dislivello: 1501 m
Dislivello lungo il percorso: 1700 m
Carta: Trenta 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, piccozza, Ramponi
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Accesso al punto di partenza:
Da Kranjska Gora attraverso il passo Vršič verso Bovec o viceversa, ma solo fino alla 50ª serpentina della strada del Vršič ovvero Ruska cesta (in vicinanza del villaggio Trenta). Qui si svolta su una strada laterale, lungo la quale dopo qualche centinaio di metri parcheggiamo sul parcheggio a bordo strada.
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio proseguiamo sulla strada, la quale passando alcune case (principalmente baite) in circa 15 minuti ci porta al punto in cui la strada si biforca in due parti (presso l'incrocio c'era un tempo un parcheggio, oggi il parcheggio è vietato).
Proseguiamo sulla strada inferiore destra (sulla strada superiore arriviamo alla funivia merci che porta al Pogačnikov dom) in direzione di Dolič, Luknja e Prehodavci. Inizialmente seguiamo una strada dolce che ci conduce attraverso prati panoramici, più in alto attraverso il bosco, quasi fino alla sua fine, o più precisamente fino a un bivio segnato dove a destra si stacca un sentiero segnato verso Prehodavci (fin qui occorrono circa 1 ora).
Dal bivio nella zona chiamata Utro proseguiamo a destra (dritto Luknja, Triglav e Dolič), dove prima attraversiamo ghiaioni parzialmente ricoperti di vegetazione e alcuni torrenti. Dopo alcuni minuti di traversata con brevi salite e discese arriviamo all'inizio della valle Zadnjiški dol. Qui il sentiero inizia a salire moderatamente sul lato destro della valle. Più in alto il sentiero svolta un po' più a destra, dove temporaneamente ci porta nel bosco, poi torna in terreno più roccioso. Il sentiero ci porta poi a una sorgente, accanto alla quale c'è una piccola panca dove possiamo riposare. In seguito il sentiero sale moderatamente a ripidamente e passa gradualmente sui ghiaioni sotto lo Zadnjiški Ozebnik. Con vista sulle pareti vicine delle cime circostanti, saliamo poi in sella Čez Dol, dove il sentiero si appiattisce e si biforca in due parti.
Al bivio menzionato proseguiamo a sinistra in direzione della Zasavska koča na Prehodavcih (dritto Trenta) e saliamo sul sentiero che prosegue su pendio piuttosto ripido e in parte esposto. Questo sentiero un po' più stretto lo seguiamo fino al vicino bivio, dove ci uniamo alla mulattiera da Trenta.
(Se la breve parte un po' esposta ci sembra troppo pericolosa, possiamo arrivare al bivio menzionato anche per un sentiero un po' più lungo. In questo caso al bivio precedente proseguiamo dritto in direzione Trenta e poi un po' più avanti a sinistra in direzione Prehodavci).
Al bivio menzionato proseguiamo dritto e saliamo sulla larga mulattiera che attraversa pendii ripidi e dirupati. Durante la salita sul pendio dirupato noteremo sul lato sinistro una piccola "cappella" (statua della Vergine con Gesù).
In seguito il pendio lungo cui corre il sentiero diventa meno ripido e sempre più panoramico. Più in alto la ben conservata mulattiera ci conduce su un pendio un po' meno ripido della Zelena griva, sopra di esso il pendio torna più ripido. Segue qualche breve tratto ripido, poi il sentiero e il pendio si appiattiscono. Poco sopra una debole piega del pendio arriviamo a un bivio segnato, dove proseguiamo a sinistra (destra Lepo o Veliko špičje - sentiero di Stanko Kosa, dritto Koča pri Triglavskih jezerih) verso la vicina Zasavska koča na Prehodavcih. Il sentiero ci porta su una cresta larga e panoramica, che passando il bivacco invernale ci conduce in pochi minuti alla Zasavska koča.
Dalla baita proseguiamo verso nordest e inizialmente scendiamo un po'. Il sentiero ci porta poi a un bivio dove a destra va il sentiero all'acqua potabile.
Qui il sentiero riprende a salire e attraversa i pendii sopra il Jezero pod Vršacem. Il sentiero sale poi un po' più ripidamente e ci porta in sella tra Kanjavec e Vodnikov Vršac.
Dalla sella scendiamo sui pendii sul lato est di Vršac e il sentiero ci porta all'inizio delle Kanjavčeve police (sentiero di Mira Marko Debelak).
Sul sentiero sulle cenge anche a fine estate possono esserci campi nevosi. In caso di neve è necessaria piccozza e ramponi.
Durante la traversata della cengia serve ancora più attenzione, poiché sul sentiero c'è molta ghiaia e il sentiero è anche meno assicurato. Il sentiero altrimenti attraversa sempre pendii esposti verso est e nella prima parte scende leggermente più volte. Il sentiero poi attraversa un ghiaione dove per valanghe ci sono spesso campi nevosi. In seguito il sentiero continua ad attraversare pendii esposti verso est, attraversando parecchie gole e aggirando numerosi pilastri verticali. Dal sentiero abbiamo sempre una bella vista sulle montagne sopra la valle Zadnjica, situata profondamente sotto di noi. Quando la cengia finisce segue una breve salita fino al bivio dove ci uniamo alla mulattiera.
Proseguiamo a destra sulla mulattiera e presto arriviamo a un bivio vicino alla Koča na Doliču.
Qui proseguiamo a destra (sinistra Triglav) e segue solo una breve salita alla baita.

Lungo il percorso: Čez Dol (1632m), Zasavska koča na Prehodavcih (2071m), Prehodavci (2021m)
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Discussione sull'escursione Zadnjica - Koča na Doliču (via Mira Marko Debelak)
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