Lužnice - Due Pizzi - Cima Alta
Punto di partenza: Lužnice (691 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,49777°N 13,38210°E |
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Tempo di cammino: 4 h
Difficoltà: sentiero impegnativo segnato
Dislivello: 1355 m
Dislivello lungo il percorso: 1430 m
Carta: Julijske Alpe - zahodni del 1:50.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, piccozza, Ramponi
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Accesso al punto di partenza:
Attraverso il valico di Rateče o Predel raggiungiamo Trbiž / Tarvisio, quindi proseguiamo sulla vecchia strada verso Vidmu / Udine. Seguiamo questa strada fino al paese di Lužnice / Bagni di Lusnizza. Quando sulla sinistra della strada vedremo la chiesa, svoltiamo bruscamente, quasi 180 gradi a sinistra nel suddetto paese. Seguiamo poi la strada attraverso il villaggio seguendo le indicazioni per il museo Museo della Foresta. Quando finiscono le ultime case del villaggio, sulla destra della strada noteremo un parcheggio asfaltato. Possiamo parcheggiare già qui oppure proseguire e attraversare l'autostrada tramite il sottopasso. Subito dopo il sottopasso proseguiamo a sinistra e parcheggiamo in un posto adatto lungo la strada.
Descrizione del percorso:
Dal punto di partenza proseguiamo su una stretta strada parallela all'autostrada. Quando sull'autostrada noteremo l'uscita e le indicazioni per l'area di sosta La Foresta, continuiamo per altri qualche decina di metri lungo la strada e poi a destra noteremo una carrareccia che sale leggermente nel bosco.
Imbocchiamo la suddetta carrareccia e presto dopo l'inizio della carrareccia noteremo accanto al sentiero un vecchio cartello con indicazioni per il malga Granuda e Due Pizzi. Proseguiamo sulla carrareccia fino al vicino bivio dove ci sono anche cartelli.
Proseguiamo a sinistra su una carrareccia peggiore passando accanto al punto di alimentazione per selvaggina, dove ci indicano anche le segnalazioni per malga Granuda e Due Pizzi. A destra parte il sentiero verso il sella Bieliga.
La carrareccia un po' invasa dalla vegetazione ci porta attraverso il bosco a una radura e al torrente Rio Granuda Piccolo dove da sinistra si unisce un'altra carrareccia. Per breve tempo proseguiamo a destra su una carrareccia poco visibile, poi ci dirigiamo decisamente a sinistra e attraversiamo il torrente. Dopo l'attraversamento il sentiero ci porta nel bosco e poi procede verso est. Qui il sentiero sale in traverso ed è in alcuni tratti piuttosto danneggiato da frane e alberi caduti. A destra si stacca un sentiero segnato con puntini arancioni, noi proseguiamo dritti e continuiamo a traversare i pendii verso est. Dal suddetto bivio traversiamo i pendii per circa 15 minuti poi il sentiero svolta decisamente a destra. In seguito saliamo a lungo in serpentine per lo più nel bosco attraversando occasionalmente anche alcune radure piuttosto invase dalla vegetazione. Più in alto da destra si ricongiunge nuovamente il sentiero segnato con puntini arancioni. Il sentiero poco battuto sale continuamente nel bosco e quindi non offre panorami. Poco prima del malga Granuda arriviamo a un bivio segnalato, dove a destra si stacca il sentiero verso la forcella Cuel Tarond.
Noi proseguiamo dritti sul sentiero 604 e per lo più in lieve discesa raggiungiamo presto il malga Granuda.
Al malga proseguiamo oltre la baita del pastore e scendiamo lungo la carrareccia fino alla prima curva a sinistra dove c'è un bivio. Alla curva lasciamo la carrareccia e proseguiamo dritti su un sentiero. Dal bivio camminiamo per un breve tratto attraverso una fascia di bosco deciduo poi il sentiero passa su pendii più ripidi coperti da pino mugo e larici. Un sentiero relativamente ripido ci porta poi a un bivio segnalato.
Noi proseguiamo a sinistra verso le Due Pizzi, da destra si unisce un sentiero un po' più impegnativo attraverso la forcella Cuel Tarond.
Dal bivio il sentiero diventa ancora più ripido, tanto che in salita dobbiamo occasionalmente usare anche le mani. Successivamente la pendenza diminuisce e il sentiero ci porta sui ghiaioni sotto la cresta a picco della cima Monte Gosadon. Qui il sentiero svolta a sinistra e traversa i suddetti ghiaioni. Dall'altra parte dei ghiaioni il sentiero risale ripidamente, poi segue anche il traverso di un breve canalino dove a causa della sabbia sul sentiero è necessaria un po' di prudenza. In seguito il pendio torna più ricoperto da pino mugo e segue la salita verso la sella tra le cime Cima Alta (Dve špici) e Monte Gosadon. Poco sotto la sella il sentiero ci porta anche a un bivio dove a destra si stacca un sentiero più impegnativo verso la cima Monte Gosadon.
Noi al bivio proseguiamo a sinistra e segue la salita attraverso il pino mugo. Su un tratto più breve si apre anche la vista a sud dove è ben visibile il Montaž. Presto siamo di nuovo a un bivio dove da destra si unisce il sentiero dalle valli Zajzera e Dunja.
Poi proseguiamo nuovamente a sinistra e saliamo ancora per un po' attraverso il pino mugo sui pendii occidentali della cima Cima Alta. Più in alto il pino mugo finisce e segue solo una breve salita su un pendio panoramico fino alla cima panoramica.

Lungo il percorso: Malga Granuda (1501m)
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Discussione sull'escursione Lužnice - Due Pizzi - Cima Alta
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