Punto di partenza: Lužnice (691 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,49777°N 13,38210°E |
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Tempo di cammino: 3 h 50 min
Difficoltà: sentiero molto impegnativo segnato
Dislivello: 1277 m
Dislivello lungo il percorso: 1350 m
Carta: Julijske Alpe - zahodni del 1:50.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, piccozza, Ramponi
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Accesso al punto di partenza:
Attraverso il valico di Rateče o Predel raggiungiamo Tarvisio, quindi proseguiamo la guida sulla vecchia strada verso Udine. Seguiamo questa strada fino al paese di Bagni di Lusnizza. Quando sulla sinistra della strada vedremo la chiesa, svoltiamo bruscamente, quasi 180 gradi a sinistra nel suddetto paese. Seguiamo poi la strada attraverso il villaggio seguendo le indicazioni per il museo Museo della Foresta. Quando finiscono le ultime case del villaggio, noteremo sulla destra della strada un parcheggio asfaltato. Possiamo parcheggiare già qui oppure proseguire con l'auto e attraversare l'autostrada tramite sottopasso. Subito dopo il sottopasso proseguiamo a sinistra e parcheggiamo in un posto adatto lungo la strada.
Descrizione del percorso:
Dal punto di partenza proseguiamo su una stretta strada parallela all'autostrada. Quando sull'autostrada notiamo l'uscita e le indicazioni per l'area di sosta La Foresta, continuiamo per qualche decina di metri lungo la strada e poi sulla destra noteremo una carrareccia che sale leggermente nel bosco.
Dirigiamoci sulla suddetta carrareccia e presto dopo l'inizio della carrareccia, lungo il sentiero noteremo un vecchio cartello con indicazioni per il pascolo Malga Granuda e Due Pizzi. Lungo la carrareccia proseguiamo fino al vicino bivio dove ci sono anche le indicazioni.
Proseguiamo a sinistra su una carrareccia peggiore passando accanto al punto di alimentazione per selvaggina, dove ci indicano anche le segnalazioni per il pascolo Malga Granuda e Due Pizzi. A destra porta il sentiero verso la sella Sella Bieliga.
Una carrareccia leggermente invasa dalla vegetazione ci porta attraverso il bosco a una radura e al torrente Rio Granuda Piccolo dove da sinistra si unisce un'altra carrareccia. Per breve tempo proseguiamo a destra lungo una carrareccia sempre meno visibile, poi ci dirigiamo decisamente a sinistra e attraversiamo il torrente. Dopo l'attraversamento, il sentiero ci porta nel bosco e poi procede verso est. Qui il sentiero sale in traverso ed è in alcuni tratti piuttosto danneggiato da frane e alberi caduti. A destra si stacca poi un sentiero segnato con puntini arancioni, noi proseguiamo dritti e continuiamo a traversare i pendii verso est. Dal suddetto bivio traversiamo i pendii per circa 15 minuti, poi il sentiero svolta decisamente a destra. In seguito saliamo a lungo in tornanti prevalentemente attraverso il bosco, attraversando occasionalmente anche alcune radure abbastanza invase dalla vegetazione. Più in alto da destra si ricongiunge di nuovo il sentiero segnato con puntini arancioni. Un sentiero poco battuto continua a salire costantemente attraverso il bosco e quindi non offre panorami. Poco prima del pascolo Malga Granuda arriviamo a un bivio segnalato, dove a destra si stacca il sentiero verso la forcella Forcella Cuel Tarond.
Noi proseguiamo dritti sul sentiero 604 e per lo più in lieve discesa raggiungiamo presto il pascolo Malga Granuda.
Sul pascolo proseguiamo oltre la malga e scendiamo lungo la carrareccia fino alla prima curva a sinistra dove c'è un bivio. Alla curva lasciamo la carrareccia e ci dirigiamo dritti sul sentiero escursionistico. Dal bivio camminiamo per breve tempo attraverso una fascia di bosco deciduo, poi il sentiero passa su pendii più ripidi coperti di mugho e larici. Un sentiero relativamente ripido ci porta poi a un bivio segnalato.
Noi proseguiamo a sinistra verso Due Pizzi, da destra si unisce un sentiero un po' più impegnativo attraverso la forcella Forcella Cuel Tarond.
Dal bivio il sentiero diventa ancora più ripido, tanto che durante la salita dobbiamo occasionalmente usare anche le mani. Più tardi la pendenza diminuisce e il sentiero ci porta sui ghiaioni sotto il ripido crinale della cima Monte Gosadon. Qui il sentiero svolta a sinistra e traversa i suddetti ghiaioni. Dall'altra parte dei ghiaioni il sentiero risale ripidamente, poi segue anche il traverso di un breve canalino dove a causa della sabbia sul sentiero è necessaria un po' di prudenza. In seguito il pendio diventa di nuovo più ricoperto di mugho e segue la salita verso la sella tra le cime Cima Alta (Due Pizzi) e Monte Gosadon. Poco sotto la sella il sentiero ci porta anche a un bivio.
Dritto porta il sentiero verso Due Pizzi, noi ci dirigiamo a destra su un stretto sentierino verso la cima Monte Gosadon. Il sentiero dal bivio verso la cima è segnato con puntini rossi e prima svolta a destra e poi per un po' procede attraverso il mugho. Quando arriviamo a una piccola forcella da cui si apre un po' di vista verso Viš e Montaž, proseguiamo a destra ripidamente in alto. La salita in questa parte è molto ripida quindi è necessaria un po' di prudenza. La pendenza poi diminuisce leggermente e il sentiero ci porta di nuovo lungo il mugho. Più in alto il sentiero svolta a sinistra e il mugho lungo il sentiero diventa più rado. Qui il sentiero ci porta su pendii di nuovo più ripidi dove è di nuovo necessaria maggiore prudenza. Dopo il traverso del pendio ripido da sinistra si unisce il sentiero dalla valle Dunja.
Al bivio proseguiamo a destra e segue solo una breve salita su un pendio panoramico passando alcune rovine militari fino alla cima.

Lungo il percorso: Malga Granuda (1501m)
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Discussione sull'escursione Lužnice - Monte Gosadon
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