Baita Rododendro - Monte Lastroni (Sentiero 138)
Punto di partenza: Baita Rododendro (1460 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,59300°N 12,72100°E |
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Nome percorso: Sentiero 138
Tempo di cammino: 3 h
Difficoltà: sentiero parzialmente impegnativo segnato
Dislivello: 989 m
Dislivello lungo il percorso: 990 m
Carta: Tabacco 01, 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate):
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, piccozza, Ramponi
Visualizzazioni: 4.340
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Accesso al punto di partenza:
Dopo l'uscita dall'autostrada Trbiž - Videm presso il paese Carnia (Tolmezzo) seguiamo la strada principale passando Tolmezzo verso Villa Santini. Nel centro del paese alla rotonda lasciamo la strada principale e ci dirigiamo dritti seguendo le indicazioni Raveo, Rigolato. A questa strada poi seguiamo attraverso Forni Avoltri fino al paese Cima Sapadda, dove subito dietro la chiesa continuiamo a destra su una strada stretta e ripida in direzione della sorgente del fiume Piave, Sorgenti del Piave. Poco più in alto sulla piana Pian delle Bombarde parcheggiamo in uno dei parcheggi vicino al rifugio Baita Rododendro.
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio si passa accanto al rifugio Baita Rododendro e attraverso il ponte sul fiume Piave si accede all'ex mulattiera militare Pian delle Bombarde - Laghi d'Olbe. Inizialmente molto ripido il sentiero porta sopra la gola del rio della Miniera, dove inizia ad aprirsi la vista sui pendii meridionali del M. Lastroni. Il sentiero si appiana un po' e si dirige a ovest. Poco avanti si arriva a un incrocio, a sinistra il sentiero va alla baita Rifugio 2000, noi proseguiamo dritti verso i Laghi d'Olbe. Il sentiero poi conduce lungo il torrente attraverso l'alpe Olbe fino alla cappella commemorativa, dove confluiscono più sentieri; fin qui è possibile arrivare anche lungo la pista da sci o con la funivia dalla valle Sappada.
Dalla cappella si scende verso nord al lago vicino e superandolo si prosegue fino al successivo incrocio. Dritto avanti il sentiero porta al Passo del Mulo, mentre il nostro svolta a destra verso nord-est. Si riprende a salire su un sentiero per un breve tratto piuttosto sconnesso, più in alto si attraversa un breve ghiaione sotto uno dei rari pendii rocciosi e con alcune serpentine si raggiunge la cresta. Qui si incontrano i primi resti significativi di baracche-osservatori dell'esercito italiano della prima guerra mondiale, che ci accompagnano fino alla parte sommitale del M. Lastroni. Il sentiero diventa leggermente esposto, su una piccola sella prima della vetta vera e propria, dove si allontana un poco dalla cresta, momentaneamente anche più impegnativo. Dopo alcune svolte il sentiero porta rapidamente sulla cresta sommitale, lungo la quale presto si raggiunge la vetta stessa.

Lungo il percorso: planina Olbe (2090m), jezero Olbe (2150m)
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Discussione sull'escursione Baita Rododendro - Monte Lastroni (Sentiero 138)
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| mirank14. 02. 2021 |
Al ritorno è meglio lungo la cresta fino al passo del Mulo e da lì a nord nella valle della sorgente del Piave. Se lungo il cammino si scala anche Monte Franzo, diventa un giro ad anello completo sostanzioso e molto interessante
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| Robie11. 08. 2024 14:05:25 |
Bello, sentiero facile con splendidi panorami. Tuttavia, le recenti piogge hanno lasciato parecchie conseguenze sul sentiero stesso ma normalmente percorribile. Lungo il sentiero anche molti punti d'acqua e ancor più marmotte. Se qualcun altro si avvia con AD per questa strada vale il divieto di guida per AD quindi bisogna parcheggiare nel paese che significa ca. 4 km in più in una direzione - per il ritorno consiglio lungo il fiume - sentiero segnato come Sentiera naturistica.
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