Baita Sun Bar - Monte Antelao (Via Normale)
Punto di partenza: Baita Sun Bar (1150 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,46419°N 12,21575°E |
| |
Nome percorso: Via Normale
Tempo di cammino: 7 h
Difficoltà: sentiero molto impegnativo non segnato, sentiero molto impegnativo segnato
Dislivello: 2114 m
Dislivello lungo il percorso: 2140 m
Carta: Tabacco 03 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, piccozza, Ramponi
Visualizzazioni: 7.218
 | 4 persone piace questo post |
Accesso al punto di partenza:
Accesso dalla Gorenjska: Attraverso il valico Rateče o Predel fino a Trbiž / Tarvisio e poi in autostrada in direzione Videm / Udine fino all'uscita Tolmezzo. Da Tolmezzo seguiamo la strada in direzione del paese Ampezzo e del passo Passo della Mauria. La strada poi scende e ci porta a un incrocio, dove proseguiamo a sinistra verso Cortina d'Ampezzo. A tutti i successivi incroci seguiamo le indicazioni per Cortina d'Ampezzo. Seguiamo la strada fino a San Vito di Cadore dove lasciamo la strada principale verso Cortina d'Ampezzo e svoltiamo a destra dove le indicazioni ci portano al rifugio Rifugio Scotter e alla pista da sci Ski San Vito. Sul lato sinistro della strada presso l'incrocio c'è una chiesa. La strada poi svolta a destra e ci porta a un incrocio. Svoltiamo a sinistra in salita e seguiamo le indicazioni per il rifugio Rifugio Scotter. Seguiamo la strada fino al Baita Sun Bar dove ci sono anche indicazioni che vietano la prosecuzione. Parcheggiamo nel grande parcheggio situato lungo la strada sul lato destro.
Dalla Primorska: Proseguiamo in autostrada verso Venezia / Benetke. A Portogruaro usciamo dall'autostrada verso Venezia e continuiamo a destra in autostrada verso Pordenone. Al successivo svincolo autostradale vicino a Conegliano proseguiamo a destra verso Belluno. Vicino a Belluno l'autostrada termina e ai successivi incroci proseguiamo verso Cortina d'Ampezzo. Quindi seguiamo la descrizione sopra.
Descrizione del percorso:
La strada che porta dritta e all'inizio è ancora asfaltata è stata distrutta dalla frana ed è chiusa. È chiusa anche ai pedoni e ciclisti. Al punto di partenza andiamo a sinistra su una strada sterrata. La strada relativamente dolce presto supera la barriera e ci porta sopra il letto del torrente. La strada poi gira a sinistra e attraversa il letto. Qui ci sono anche cartelli di avvertimento che indicano che attraversare il letto durante la pioggia è pericoloso a causa di possibili onde improvvise grandi. La strada poi inizia a salire più ripidamente e in alcuni punti è anche in cemento. Saliamo principalmente attraverso il bosco e dalla strada si stacca a destra un sentiero verso il rifugio Rifugio Scotter. Poco più in alto la strada e il sentiero si riuniscono. Il bosco diventa sempre più rado e si aprono belle vedute sulle cime circostanti dove spicca particolarmente il vicino Monte Antelao. Presto arriviamo a un incrocio dove da destra si unisce anche la vecchia strada chiusa.
Continuiamo a camminare sulla strada che su un breve tratto è anche asfaltata. Poco prima del rifugio arriviamo a un incrocio dove proseguiamo a destra e seguono solo pochi passi fino al rifugio.
Dal punto di partenza al rifugio è altrimenti organizzato un trasporto con furgoni. Iniziano a partire alle 8:30, il prezzo del biglietto di andata e ritorno è 10€ (agosto 2018).
Dal rifugio saliamo le scale fino alla strada che porta verso il rifugio Rifugio San Marco. Seguiamo la strada solo fino alla prima curva a sinistra dove c'è una biforcazione.
Alla biforcazione andiamo a destra sul sentiero dove le indicazioni ci portano alla forcella Forcella Piccola e al rifugio Rifugio Galassi. Il sentiero prosegue lungo i pini mughi verso nord-est. Poco più in alto saliamo a zig-zag, e il sentiero in alcuni punti è stato rifatto perché danneggiato dai torrenti. Quando ci avviciniamo ai pendii più ripidi arriviamo alla biforcazione dove da sinistra si unisce il sentiero dal rifugio Rifugio San Marco.
Proseguiamo a destra e poi per un po' principalmente con una leggera salita attraversiamo i pendii verso sud-est. Dal sentiero abbiamo qui una vista sempre più bella verso ovest dove è ben visibile il Monte Pelmo. Quando ci avviciniamo ai pendii della vicina cima Becchi di Imposponda, il sentiero gira a sinistra e inizia a salire nella valle verso la forcella Forcella Piccola. Il sentiero sale sul lato sinistro della valle e alla fine segue una breve discesa fino alla forcella dove c'è un incrocio segnalato.
Dritto porta il sentiero verso il rifugio Rifugio Galassi a cui sono una buona 10 minuti di discesa, noi andiamo a destra dove le indicazioni »Monte Antelao – Via Normale« ci guidano. Dalla biforcazione iniziamo a salire verso sud su un pendio parzialmente erboso. Poi il sentiero procede sul lato sinistro della valle verso l'alto e ci porta su una breve pianoro dove si apre la vista verso est. Qui termina il terreno erboso e proseguiamo con la salita sul ghiaione. Il sentiero attraverso il ghiaione gira a destra e in salita ci porta nel catino del circo dove c'è una targa commemorativa. Da qui la via diventa significativamente più impegnativa.
Dopo una breve salita ripida il sentiero gira velocemente a destra e segue il traverso di rocce lisce. Poi saliamo su un pendio ripido dove è necessario anche un po' di arrampicata facile (1° grado). Il sentiero qui sale su cenge e roccia frastagliata ed è per la maggior parte del tempo anche un po' esposto. Tale sentiero ci porta poi alla cresta dove si apre la vista verso ovest.
Proseguiamo a sinistra lungo inizialmente un crestone stretto, che ci porta presto a un ampio pendio con lastre carsiche chiamato Le Laste. Il pendio sul quale ci sono anche parecchi ghiaioni e rocce qui non è troppo ripido. Lo attraversiamo a destra poi il sentiero gira a sinistra e sale sul lato destro del pendio da dove abbiamo una vista molto bella verso ovest dove spicca il Monte Pelmo. Il pendio in seguito si restringe un po' e segue una breve discesa in una piccola forcella. Dalla forcella segue una salita molto breve ma più impegnativa, che ci porta nella parte centrale delle Le Laste dove nel novembre 2014 è avvenuta una enorme frana che ha notevolmente cambiato l'aspetto della montagna in questa parte.
All'inizio il pendio è relativamente dolce e cosparso di numerose rocce, conseguenze della frana. La salita qui non è impegnativa e il sentiero presto gira a sinistra. Attraversiamo il pendio fino al lato sinistro estremo, che è un po' meno esposto alla caduta di pietre. Poi saliamo lungo il bordo sinistro dritto verso l'alto. Qui a sinistra si apre anche la vista sul ghiacciaio Ghiacciaio del Antelao. Il pendio sul quale saliamo altrimenti non è troppo ripido, ma poiché procede su lastre lisce su cui c'è anche un po' di sabbia o fango è in alcuni punti molto pericoloso per scivolamento. Lungo il bordo sinistro saliamo fino alla cima della frana.
Alla fine della frana entriamo in una breve gola rocciosa attraverso la quale saliamo un livello più in alto. Il sentiero è di nuovo segnato con punti rossi e occasionalmente è necessario un po' di arrampicata facile. Poco più in alto nella parte più ripida abbiamo anche una corda per aiuto, che pende in una stretta scanalatura ripida. Fino alla corda porta una cengia corta ma stretta e molto esposta. La salita impegnativa è breve (circa 3 metri). Seguono ancora alcune brevi salite più ripide e presto avvistiamo la cima. Segue una breve discesa e l'ultima salita alla vetta molto panoramica.
Scendiamo per il percorso di salita.
La salita descritta è adatta solo a alpinisti esperti e include arrampicata fino al 2° grado. La salita procede sui pendii settentrionali dove anche a fine estate può persistere neve, altrimenti il pendio è spesso umido. Nell'area della frana c'è anche un notevole pericolo di caduta pietre.
Descrizione e foto si riferiscono alla situazione del 2018 (agosto).

Lungo il percorso: Rifugio Scotter Palatini (1580m), Forcella Piccola (2120m)
Foto:
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
55
56
57
58
59
60
61
62
63
64
65
66
67
68
69
70
71
72
73
74
75
76
77
78
79
80
81
82
83
84
85
86
87
88
89
90
91
92
93
94
95
96
97
98
99
100
101
102
103
104
105
106
107
108
109
110
111
112
113
114
115
116
117
118
119
120
121
122
123
124
125
126
127
128
129
130
131
132
133
134
135
136
137
138
139
140
141
142
143
Discussione sull'escursione Baita Sun Bar - Monte Antelao (Via Normale)
|
| mirank2. 09. 2019 |
Siamo stati lassù ieri, ma quelle corde (sl 128) non le abbiamo viste da nessuna parte
|
|
|
|
| mirank24. 06. 2025 15:18:59 |
Tra la foto 8 e 18 al massimo 10 min di cammino su strada, tutto il resto è sentiero battuto nel bosco. Dal camminare sul macadam non c'è niente se non suole doloranti
|
|
|
Per pubblicare un commento devi effettuare il login:
Se non hai ancora un nome utente, devi prima
registrarti.