Collina - Monte Volaia (sentiero 141)
Punto di partenza: Collina (1255 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,58689°N 12,84349°E |
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Nome percorso: sentiero 141
Tempo di cammino: 4 h
Difficoltà: sentiero molto impegnativo segnato
Dislivello: 1215 m
Dislivello lungo il percorso: 1230 m
Carta: Tabacco 01 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, piccozza, Ramponi
Visualizzazioni: 937
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Accesso al punto di partenza:
Da Tarvisio prendiamo l'autostrada verso Udine/Videm. Uscita allo svincolo per Tolmezzo. A Tolmezzo lasciamo anche la strada che porta al passo Passo di Croce Carnico / Plöckenpass e ci dirigiamo verso Villa Santina. A Villa Santina alla rotonda proseguiamo dritti seguendo le indicazioni Ovaro, Sappada. Seguiamo questa strada fino a Forni Avoltri, dove svoltiamo a destra seguendo le indicazioni Collina. Seguiamo quindi la strada asfaltata fino a Collina. A Collina proseguiamo sulla strada sinistra superiore che porta al centro del paese. La strada ci conduce attraverso il bel centro del paese pavimentato a ciottoli. Subito dopo svoltiamo a sinistra in salita sulla stretta via Via del Leone. Al primo incrocio di nuovo a sinistra e proseguiamo per altri 10 metri circa al parcheggio contro la scarpata.
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio proseguiamo sulla strada oltre le ultime case, poi la strada diventa una carrareccia. Per un po' camminiamo sulla carrareccia menzionata che attraversa pendii panoramici vicino ai pascoli, poi poco prima della curva a destra arriviamo a un bivio.
Sul lato sinistro noteremo una panchina, noi andiamo a destra in salita su una carrareccia peggiore, leggermente ricresciuta dove ci indica anche un cartello di legno con la scritta Forcella Ombladet 141. Sulla carrareccia saliamo oltre una piccola struttura con trasmettitore, poi la carrareccia ci porta nel bosco. Qui la carrareccia diventa un sentiero sul quale saliamo per un bel po' attraverso il bosco. Il sentiero nel bosco è ancora abbastanza bello, ma quando più in alto attraversiamo alcune radure noteremo presto che il sentiero è molto poco frequentato e abbastanza ricresciuto. Durante la camminata nel bosco seguiamo per lo più cartelli danneggiati con la scritta »Forcella Ombladet« e tabelle di legno con la segnaletica »141«.
Più in alto quando usciamo dal bosco sul terreno erboso il sentiero inizia a sparire. Il sentiero procede verso nord parallelo alla valle del torrente Rio Collinetta, che si trova alla nostra sinistra in profondità sotto di noi. Proseguiamo per un po' salendo sui pendii erbosi su un sentiero difficile da seguire, dal sentiero si aprono viste sempre più belle sulle cime circostanti e sulla valle del torrente Rio Collinetta già menzionata. A circa 1700m un cartello rosso con la segnaletica »141« ci indica a destra verso il malgo Casera Chiampei. Qui camminiamo su pendii erbosi ricresciuti, per l'orientamento ci aiutano alcuni pali di legno con le segnalazioni. Proseguiamo oltre alcune rovine sul malgo, poi davanti a noi noteremo un cartello che ci indica di nuovo a sinistra.
Segue il traverso di pendii erbosi e il sentiero a tratti diventa un po' più visibile. Qui si apre anche una vista migliore verso la forcella Forcella Ombladet. Il sentiero relativamente pianeggiante prosegue verso nord e ci porta al greto di un torrente sotto pendii rocciosi più ripidi. Proseguiamo salendo più ripidamente nella valletta lungo il greto del torrente menzionato. Un sentiero relativamente ripido che procede per lo più su terreno erboso ci porta alla forcella Forcella Ombladet, dove c'è anche un bivio segnato.
A sinistra il sentiero porta alla cima Cima Ombladet, dritto in discesa verso il paese Pierabech, noi proseguiamo a destra sul sentiero 176A verso la cima Monte Volaia. Dal bivio saliamo sul terreno erboso verso nord-est. Segue la salita su ghiaia più corta, poi il sentiero gira a destra e dopo il traverso di pendii erbosi ci porta a un bivio.
Qui da destra si unisce il sentiero 176 dalla baita Edelweiss, che rispetto al nostro è leggermente più battuto. Al bivio andiamo a sinistra, poi il sentiero gira a destra e sale per un bel po' a zig-zag sul pendio sempre più panoramico. L'erba finisce e saliamo sul pendio roccioso fino alle rovine militari della prima guerra mondiale, situate lungo la cresta sotto la cima Sasso Nero. Dalla cresta si apre anche una vista magnifica sul lato austriaco verso Monte Coglians e altre cime vicine nel gruppo montuoso.
Qui il sentiero gira a sinistra e diventa più impegnativo. Prosegue sul lato sinistro della cresta e su una cengia traversa pendii esposti. Il sentiero non è assicurato quindi serve maggiore prudenza. Continuiamo a traversare il pendio esposto, lungo il sentiero noteremo altri tunnel e rovine militari poi il sentiero ci porta a una piccola forcella e un tunnel dove un tempo terminava il sentiero attrezzato dal lato austriaco. Il sentiero menzionato è ora chiuso come avvisano i cartelli.
Per un po' traversiamo ancora pendii ripidi sul lato ovest della cresta, poi il sentiero gira leggermente a destra e inizia a salire più ripidamente. La salita è abbastanza ripida e dobbiamo usare anche le mani. Saliamo così per un po' poi il sentiero gira a sinistra e segue un altro traverso. Il sentiero qui è in parte molto stretto, a tratti c'è anche molta ghiaia quindi serve ancora prudenza. Il sentiero riprende a salire e nell'ultimo tratto più ripido dobbiamo di nuovo usare le mani. Raggiunta la cresta proseguiamo a destra e raggiungiamo presto la vetta panoramica.
Si può scendere per il sentiero di salita o per il sentiero 176 passando il malgo Casera Chianaletta verso la baita Edelweiss. Dalla baita menzionata abbiamo poi una decina di minuti di cammino sulla strada fino al punto di partenza a Collina.

Lungo il percorso: Casera Chiampei (1761m), Forcella Ombladet (2060m), Tacca del Sasso Nero (2351m)
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Discussione sull'escursione Collina - Monte Volaia (sentiero 141)
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| mirank19. 01. 2026 20:43:02 |
Noi siamo scesi qui quest'anno, nella foto 34 c'è un cambiamento, il pascolo è parzialmente rinnovato d'emergenza. Per l'alloggio hanno probabilmente portato con elicottero una roulotte. Il gregge di pecore era custodito da due neri
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