Koča Porze - Cima Palombino (via Tilliacher Joch (ferrata italiana))
Punto di partenza: Koča Porze (1942 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,65970°N 12,58240°E |
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Nome percorso: via Tilliacher Joch (ferrata italiana)
Tempo di cammino: 2 h 30 min
Difficoltà: sentiero molto impegnativo segnato
Dislivello: 657 m
Dislivello lungo il percorso: 657 m
Carta: Austria On-line; Tabacco 01; BEV list 196; Freytag, Berndt und Artaria, list 182
Attrezzatura consigliata (estate): Casco, set da ferrata
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, set da ferrata, piccozza, Ramponi
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Accesso al punto di partenza:
Dalla Slovenia nella valle superiore del Gail possiamo arrivare attraverso il tunnel Karavanke, sul Korensko sedlo o via Trbiž passando per Megvarje/Maglern. Passato Šmohor/Hermagor proseguiamo nella valle fino a Kotschach-Mauthen e continuiamo nella Leška dolina/Lesachtal fino a Obertilliach. Alla fine del paese, al cartello che indica il nome del luogo, imbocchiamo la strada asfaltata più stretta con piccola indicazione Porzehütte verso sud. Dopo poco più di un chilometro finisce l'asfalto. Buona strada sterrata segue il torrente Dorfbach fino al laghetto Klapfsee, sabato e domenica fino al rifugio. Se la strada è chiusa, dal lago al rifugio circa un'ora di cammino su sentiero comodo che in pochi tornanti sale su ampi pascoli.
Da Obertilliach su e lungo la strada al rifugio 2 ore e mezza di cammino.
Più lungo di un chilometro è l'accesso nella valle della Drava passando Spittal, Lienz e Sillian, ma qui la strada è un po' più larga.
Descrizione del percorso:
Dalla baita in pochi tornanti lungo il sentiero raggiungiamo la strada e quindi la sella Tilliacher Joch/Forcela Dignas. Seguiamo i segnavia lungo l'antica strada commerciale che serviva anche per rifornire il fronte tra Italia e Austria-Ungheria nella prima guerra mondiale. Scendiamo lungo la strada sul versante italiano, nel primo tornante prendiamo il sentiero segnato attraverso un breve ghiaione che porta all'ingresso della cosiddetta ferrata italiana. Il sentiero, contrassegnato dal numero 172, ben segnato, procede inizialmente su una larga cengia. È protetto da cavo d'acciaio, due brevi scale, alcuni staffe e alcuni chiodi. Tranne in due punti non è particolarmente esposto. Poi segue la linea di caduta del crinale sfruttando abilmente passaggi naturali. Le difficoltà o i piaceri della ferrata terminano raggiungendo il crinale principale. Qui al punto quotato 2388 m si innesta da sinistra il sentiero 142 dalle malghe italiane. Il proseguimento verso la cima è una combinazione di viste nei ripidi strapiombi nordici e ammirazione della varia flora sui pendii erbosi sotto il crinale. Procediamo su antica via di rifornimento militare. Notiamo anche resti di postazioni fortificate e caverne. Nell'ultimo tratto sotto la vetta il sentiero si restringe e passa su roccia. In vetta vi sono due croci. Al punto più alto la croce è provvisoria, sul blocco vicino, alcuni metri più basso sopra la caverna, vi è un enorme croce commemorativa (pacifista) con iscrizioni in più lingue e libro di vetta. In vetta la via protetta italiana incontra quella austriaca che arriva attraverso l'intaglio Porzescharte. Entrambe le vie fanno parte del Karnischer Höhenweg. Il panorama è adeguato all'altitudine e alle cime vicine.

Lungo il percorso: sedlo Tilliacher Joch/Forcella Dignas (2094m), odcep pozi na Barenbadeck 2431m (2094m), razcep poti 172 in 142 (2388m)
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