Komare doline - Orlovo gnezdo (Veli Badin)
Punto di partenza: Komare doline (297 m)
| Latitudine/Longitudine: | 45,49510°N 13,88750°E |
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Tempo di cammino: 2 h 20 min
Difficoltà: sentiero facile segnato, sentiero impegnativo segnato
Dislivello: 62 m
Dislivello lungo il percorso: 185 m
Carta: Slovenska Istra - Čičarija, Brkini in Kras 1:50.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco
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Accesso al punto di partenza:
Dall'autostrada Ljubljana - Capodistria prendiamo l'uscita Črni Kal. Da Črni Kal proseguiamo sulla vecchia strada verso il mare, ma la percorriamo solo fino al prossimo incrocio leggermente più grande, dove svoltiamo a sinistra verso il valico di Sočerga. Lungo la suddetta strada passiamo il paese di Kubed fino al villaggio di Gračišče, dove all'incrocio giriamo a sinistra verso Rakitovec, Movraž e Smokvica. Da Gračišče procediamo per circa 1 km, poi arriviamo a un piccolo incrocio, dove continuiamo a destra sulla strada asfaltata laterale. Sulla suddetta strada proseguiamo per altri 50 m, poi sul lato sinistro notiamo un parcheggio adatto e accanto le segnalazioni alpinistiche per la chiesetta di S. Quirico.
Descrizione del percorso:
È descritta la vecchia via, che nell'ultimo tratto è chiusa da qualche tempo a causa della nidificazione di rare specie di uccelli. La nuova via nell'ultimo tratto procede leggermente più a sinistra e non è tecnicamente impegnativa.
Dal punto di partenza ci dirigiamo sulla strada forestale in direzione del ponte naturale, del bunker e di S. Quirico. La strada sale dapprima dolcemente attraverso un bosco di pini e arbusti, poi sale un po' più ripidamente e per un po' ci conduce su pendii parzialmente panoramici, da cui si apre una bella vista verso Lačna e Gračišče. Più in alto il sentiero ci porta in un terreno più pianeggiante chiamato Vela griža. Qui il sentiero, ovvero la strada, si appiattisce completamente e poi prosegue con alcune brevi salite e discese sopra il villaggio Lukini. Poco più avanti contorniamo sulla destra la cima Gradec (413 m), e il sentiero dolce e occasionalmente molto panoramico ci porta rapidamente alla chiesetta di S. Quirico sopra Sočerga.
Dalla cappella di S. Quirico proseguiamo sul sentiero segnato in direzione del bunker e del ponte naturale. Il sentiero procede dapprima su una carrozzabile dolce e parzialmente erbosa, lungo la quale in pochi minuti raggiungiamo i vicini ripetitori RTV.
Dai ripetitori il sentiero inizia a scendere gradualmente, conducendoci parzialmente su pendii panoramici, parzialmente lungo e accanto a una cresta occasionalmente scoscesa (il sentiero è sempre tenuto lontano dai precipizi). Dopo alcuni minuti arriviamo a un piccolo bivio, dove a destra si stacca un sentiero di 50 m verso il vicino bunker (piccola finestra naturale), mentre noi proseguiamo dritti sul sentiero che, salvo brevi salite, scende per lo più dolcemente a moderatamente. Più in basso attraversiamo una fascia di bosco, e il sentiero ci porta sul bordo della cresta. Qui il sentiero continua a scendere leggermente, attraversando alcuni punti leggermente esposti. Il sentiero si appiattisce e ci porta al belvedere scosceso di Orlovo gnezdo.
Da Orlovo gnezdo proseguiamo sul sentiero alpinistico assicurato, che dapprima con l'aiuto di un cavo d'acciaio, poi con staffe, scende verso il vicino canalone. Durante la discesa nel canalone ci aiutano ulteriori protezioni, poi il sentiero si appiattisce e svolta bruscamente a sinistra. Segue un breve traverso, poi il sentiero ci porta ai maestosi ripari rocciosi di Veli Badin. Dai ripari proseguiamo nella stessa direzione, e poco oltre notiamo le indicazioni per il ponte naturale che ci dirigono a sinistra. Raggiungiamo rapidamente il ponte citato, proseguiamo sotto l'arco e poi su un sentiero non segnato ma ben visibile risaliamo fino a Orlovo gnezdo.

Lungo il percorso: Sveti Kvirik (408m), Bunker (390m)
Foto:
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Discussione sull'escursione Komare doline - Orlovo gnezdo (Veli Badin)
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| starakapa26. 03. 2011 |
Con amici sono stato giovedì 24 marzo su questo sentiero. Devo dire che eravamo tutti entusiasti del tracciato del sentiero e delle vedute e attrazioni sul sentiero stesso. È bene se hai con te la guida di Ježek sulla Slovenian Istria. Il sentiero è ben mantenuto e ben segnato. Non andare su questo sentiero in estate, se però già vai prendi molta acqua e parti molto presto. Prossimo dall'altra parte cioè da Hrastovlje a Črni kal. Vi dico che siamo tornati al punto di partenza per strada passando i villaggi Movraž e Smokvica. Lungo il cammino abbiamo raccolto EKO regrad
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| zvezdana23. 10. 2011 |
Non abbiamo trovato affatto i sentieri protetti dal Orlovo gnezdo e abbiamo proseguito sul sentiero indicato nella descrizione per il ritorno. È facile, scende gradualmente, un po' invaso dalla vegetazione ma facilmente seguibile. Si arriva agli strapiombi presso il Naravno okno. Solo al ritorno abbiamo notato al Orlovo gnezdo le funi d'acciaio arrugginite che non ispirano molta fiducia... Consiglio il sentiero più facile. In questi giorni, il fiammeggiante corniolo ti accompagna per tutto il percorso...
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| Lj23. 10. 2011 |
Anche il nostro gruppo oggi ha catturato un po' di sole istriano e quantità enormi di corniolo fiammeggiante. Abbiamo fatto questo grande giro intorno alla Movraška vala: Komare doline-Vrh križa-Kuk-Veliki Gradež-attraversamento della strada per Sočergo-passing il ponte naturale-sotto gli strapiombi Ušesa Istre-dopo una breve ferrata a Orlovo gnezdo-Sv. Kvirik-Velika griža-punto di partenza, totale circa 7 ore di cammino. Anche noi siamo state confuse dalla mancanza di chiarezza delle indicazioni, quando attraversi la strada per Sočergo vedi cartelli per il ponte naturale e gli strapiombi, poco dopo il sentiero si biforca in due sentieri segnati - e ora dove? Abbiamo preso quello inferiore, più battuto e siamo arrivate al ponte naturale e agli strapiombi e poi al sentiero di arrampicata per Orlovo gnezdo. La corda è completamente sicura, manca solo una staffa (di proposito?) quindi è un po' difficile se hai gambe corte. Altrimenti, paesaggio meraviglioso, paradiso per escursioni rilassanti.
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| VanSims20. 11. 2011 |
Le funi sul sentiero di arrampicata sono leggermente ricoperte di vegetazione, ancora utilizzabili ma pericolose a causa della ruggine se ci tagliamo. Anche un gancio è strappato. Critica al PD che gestisce questa ferrata.
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| darh3. 01. 2012 |
Il giorno di Capodanno siamo andati al ponte naturale e agli strapiombi tramite il sentiero circolare allungato con partenza da Hrastovlje: Hrastovlje - Zanigrad - Zazid - V. Gradež - Tri učke - ponte naturale e strapiombi - Sv. Kvirik - Komare doline - Lačna - Hrastovlje. Poco meno di 8 ore di cammino in tempo piacevole, quasi primaverile. Relazione dettagliata.
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| korab24. 01. 2014 |
Beh, uno penserebbe che avvisi e rimproveri aiutino il PD nel rinnovare le segnalazioni. Importante che loro conoscano il sentiero. Due giorni fa siamo partiti per il giro circolare. Già all'inizio del sentiero nessuna indicazione né per la chiesa di S. Kvirik né per Orlovo gnezdo. Ci sono le segnalazioni abbiamo detto ed andati. Il sentiero porta al tubo anche senza indicazioni. Alla chiesa c'è la tabella, ai trasmettitori anche per il bunker, poi niente più. E se non sei un po' ingegnoso scendi verso Mlinom e prosegui verso Movraš, Smokvica e il punto di partenza. L'escursione è stata bella, anche se più corta del previsto. Il paesaggio è meraviglioso. raccomando
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| franca24. 01. 2014 |
Nella foto 63 è visibile la scritta richiesta di non proseguire il sentiero - il proseguimento porta su via ferrata e all'Orlovo gnezdo - ma di continuare sotto il ponte naturale. Sarebbe bello e gentile rispettare la richiesta.
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| laik30. 01. 2014 |
C'è un sentiero facile agli strapiombi di Veli Badin?......Grazie
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| laik30. 01. 2014 |
*che tipo di facile ....... 
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| SunnyDay20. 02. 2014 |
La descrizione va corretta un po'. Il sentiero è infatti condotto più in basso lungo il pendio, allontanato dal salto di roccia, anche il cavo d'acciaio e i gradini sono in cattivo stato, il camminare sotto i ripidi è proibito a causa degli uccelli. Quando si scende dalla chiesa o dai trasmettitori verso il basso, si arriva in un boschetto, una piccola valletta, lì c'è anche la cassetta con il timbro. E le frecce blu + segnaletica indicano SINISTRA verso la valle (se non erro, su una roccia c'è anche il nome di un villaggio), il sentiero (meno evidente) va anche dritto - è il vecchio sentiero, sul quale cammini direttamente sopra il salto, su rocce localmente esposte, il sentiero si perde un po' nel mezzo ... Nel boschetto/valletta presso la cassetta del timbro bisogna seguire la freccia o il sentiero a sinistra in discesa, porta moderatamente giù attraverso il bosco e quando arrivi "in fondo" fuori dal bosco all'incrocio vicino all'ampia stradina sterrata, vai a destra e poi dritto per un paio di minuti (il sentiero poi gira leggermente a destra), e arrivi al ponte naturale e ai ripidi. Nella descrizione è descritto il vecchio sentiero: "Più in basso attraversiamo una striscia di bosco, ma il sentiero ci porta al bordo della cresta. Qui il sentiero continua leggermente in discesa, attraversando alcuni punti leggermente esposti. Il sentiero poi si appiattisce e ci porta al panoramico dirupo dell'Orlovo gnezdo." E poi menziona ancora la cengia e i gradini, che probabilmente non sono affatto sicuri da usare. Inoltre il movimento direttamente sopra/sotto i ripidi disturba naturalmente gli uccelli (specie rare, minacciate, alcune vivono solo qui).
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| SunnyDay20. 02. 2014 |
Profano, il sentiero fino a Veli Badin è molto facile, specialmente il nuovo sentiero non ha punti esposti.
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| laik20. 02. 2014 |
Grazie mille per le spiegazioni.. la descrizione della discesa dall'Orlovo gnezdo mi ha un po' confuso....
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| gustavs20. 05. 2014 |
Recentemente abbiamo visitato gli strapiombi lungo il sentiero riparato come descritto da SunnyDay. Vorrei aggiungere il seguente dettaglio: "...e quando arrivi "in fondo" fuori dal bosco all'incrocio vicino alla larga strada sterrata, vai a destra..." - devi andare a destra sul sentiero erboso che si dirama nella radura - PRIMA della strada sterrata. Se vai a destra sulla sterrata arrivi alla barriera al confine SLO-HR e non agli strapiombi. Questa svolta a destra nella radura non è segnata/indicata quindi l'abbiamo mancata all'inizio. Visto il sentiero modificato e le cattive condizioni delle funi (o quel che ne resta) sarebbe corretto che gli editori aggiornino la descrizione del sentiero.
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| Tadej20. 05. 2014 |
Dopo la pubblicazione dell'utente SunnyDay (20.2.2014) è indicato nella descrizione del sentiero che è descritto il vecchio sentiero. Saluti, Tadej
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| Hribolazec8128. 04. 2025 21:58:22 |
Qual è lo stato di questo sentiero ora, è ancora attuale, la descrizione del sentiero è stata corretta? Grazie
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| Hribolazec8120. 10. 2025 22:43:04 |
Il sentiero è ben segnato, non si può sbagliare, dal bunker in poi, quando arrivi al bivio, destra più corta, sinistra più lunga, scegliete solo quella sinistra più lunga, anche al ritorno sulla stessa, io sono sceso su quella sinistra più lunga, al ritorno ho pensato di prendere quella destra più corta e difficile, non l'ho trovata affatto, mi sono perso, camminato nel folto, su terreno molto difficile, se non avessi esperienza, non sarebbe finita bene, a malapena arrivato in cima al sentiero verso i bunker. Quindi scegliete il sentiero sinistro per salire e anche per scendere.
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