Lienzer Dolomitenhütte - Daumen
Punto di partenza: Lienzer Dolomitenhütte (1620 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,7911°N 12,7842°E |
| |
Tempo di cammino: 4 h 30 min
Difficoltà: sentiero estremamente impegnativo segnato
Ferrata: C/D
Dislivello: 1100 m
Dislivello lungo il percorso: 1300 m
Carta:
Attrezzatura consigliata (estate): Casco, set da ferrata
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, set da ferrata, piccozza, Ramponi
Visualizzazioni: 3.591
 | 1 persona piace questo post |
Accesso al punto di partenza:
Attraverso il traforo delle Caravanche entriamo in Austria, poi proseguiamo verso Spittal e quindi verso Lienz (poco dopo Spittal l'autostrada termina). Procediamo su una strada relativamente bella e larga attraverso la valle della Drava. A pochi chilometri da Lienz (vicino all'abitato Unterdorf), noteremo le indicazioni per il rifugio Lienzer Dolomitenhütte, che ci indirizzano a sinistra su una strada locale. La strada poi attraversa il fiume Drava su un ponte e ci porta al villaggio Lavant, dove proseguiamo a destra in direzione del villaggio Tristach. Tra il villaggio Lavant e Tristach arriveremo al prossimo incrocio, dove proseguiamo a sinistra in direzione "Lienzer Dolomitenhütte". Seguiamo questa strada, che inizia a salire più ripidamente, fino al grande parcheggio vicino alla menzionata capanna. La strada è a pedaggio (luglio 2009 7€).
A Lienz possiamo arrivare anche se invece della valle della Drava percorriamo la valle Ziljska (Korensko sedlo, Hermagor, passo Ziljsko sedlo/Gailbergsattel), in questo caso arriviamo nella valle della Drava presso Oberdrauburg.
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio proseguiamo sulla strada, che in 2 minuti ci porta al rifugio alpino Lienzer Dolomitenhütte.
Dal rifugio attraversiamo la recinzione e continuiamo la salita su una strada panoramica (bella vista sulla cresta dentellata - la più alta è Spitzkofel 2717 m), che nella parte iniziale è esposta a caduta pietre. La strada poi attraversa una breve fascia di bosco e ci porta su una sella poco marcata Premstall (1625 m), dove c'è un piccolo bivio.
Proseguiamo dritti passando una vasca d'acqua (a sinistra verso l'alto Weißtein Alm) lungo la strada, che dopo pochi minuti di ulteriore cammino ci porta a un piccolo pascolo Instein Alm, dove notiamo una piccola capanna di legno e poco sopra una cappella.
Continuiamo ancora sulla strada, che ci porta rapidamente a un bivio segnalato, dove la lasciamo.
Continuiamo la salita su un ampio sentiero alpino che inizia a salire un po' più ripidamente attraverso un bosco sempre più rado. Il sentiero da cui si aprono bellissimi panorami attraversa più volte la strada di montagna e più in alto ci porta a un piccolo riparo di legno. Al riparo lasciamo di nuovo la strada e continuiamo la salita attraverso una valle alpina dolcemente inclinata circondata da alte cime. Il sentiero dolce che corre lungo il torrente, più in alto svolta a destra e per un breve tratto sale ripidamente. A questo sentiero panoramico seguiamo fino al rifugio alpino Karlsbader Hütte (vicino al rifugio c'è anche il lago Laserzsee), che raggiungiamo dopo pochi minuti di ulteriore cammino.
Al rifugio possiamo arrivare anche per la strada di montagna.
Dal rifugio scendiamo una decina di metri lungo la strada, poi notiamo numerose indicazioni escursionistiche che ci dirigono a destra su un sentiero pedonale. Già dopo pochi passi di ulteriore cammino il sentiero si biforca in due parti. Proseguiamo a sinistra in direzione "Roter Turm e Laserzwand" (a destra Sandspitzen) sul sentiero che prima sale leggermente, poi traversa i pendii a sinistra. Dopo pochi minuti di camminata facile il sentiero sale ripidamente e passa sui pendii molto ripidi di Kleine Laserzwand. Segue 15 minuti di ripida salita su pendio occasionalmente esposto (oltre al rischio di scivolata c'è anche alto rischio di caduta pietre), poi il sentiero si appiattisce leggermente (qui da destra si unisce un sentiero non segnato ma meno ripido che sale attraverso estesi ghiaioni). Continuiamo su un sentiero un po' meno ma ancora abbastanza ripido che più in alto ci porta sotto le pareti ripide di Roter Turm, dove arriviamo a un bivio poco segnato.
Al bivio proseguiamo a destra e già dopo una breve salita siamo di nuovo a un bivio. Anche stavolta proseguiamo a destra, a sinistra verso l'alto porta il sentiero a Roter Turm. Il sentiero continua traversando il pendio sotto le pareti verticali di Roter Turm e poi ci porta all'ingresso della parte via ferrata. Qui il sentiero svolta a sinistra e inizia a salire ripidamente su terreno roccioso con funi d'acciaio. Successivamente il sentiero sale quasi verticalmente più volte, poi ci porta sulla poco marcata cima di Kleine Laserzkopf. La parte del sentiero fino alla cima menzionata è contrassegnata con grado di difficoltà A/B.
Da Kleine Laserzkopf proseguiamo a destra lungo una cresta inizialmente ancora abbastanza pianeggiante. Segue di nuovo una salita quasi verticale con funi d'acciaio e poi una salita meno ripida lungo una cresta stretta fino alla cima di Große Laserzkopf (2718 m).
Dalla cima proseguiamo lungo la cresta e iniziamo a scendere verso la forcella tra le cime Laserzkopf e Galitzenspitzen. La discesa verso la forcella diventa sempre più ripida, il sentiero è assicurato solo con funi d'acciaio. Dopo la ripida discesa nella forcella segue una salita ancora più impegnativa. Prima saliamo quasi verticalmente lungo le funi d'acciaio, poi deviamo dalla cresta sul lato nord. Qui prima in una breve salita traversiamo pendii verticali verso est, poi segue una ripida salita verticale di nuovo verso la cresta. In questa parte del sentiero oltre alle funi d'acciaio ci aiutano anche alcuni chiodi. Quando arriviamo di nuovo sulla cresta segue una breve salita lungo la cresta fino alla cima Galitzenspitzen.
Successivamente il sentiero lungo la cresta sale e scende ripidamente più volte con funi d'acciaio fino alla forcella sotto la cima Daumen. Nella forcella, situata prima della parte più difficile del sentiero, c'è anche un bivio, quindi abbiamo la possibilità di lasciare il sentiero sulla cresta e scendere verso il rifugio Karlsbader.
Dalla forcella proseguiamo prima sul lato nord della montagna e saliamo più volte molto ripidamente con l'aiuto delle funi d'acciaio. Segue una salita verticale verso la cima Daumen, che è anche il punto più difficile dell'intero sentiero. Questa parte del sentiero è contrassegnata con grado di difficoltà C/D. La salita verticale è altrimenti ben assicurata con funi d'acciaio, aiutati anche da alcuni chiodi.

Lungo il percorso: Instein Alm (1669m), Karlsbader Hütte (2261m), Laserzkopf (2718m), Galitzenspitzen (2710m)
L'escursione può essere prolungata verso le seguenti mete: ( 30 min)
Foto:
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
55
56
57
58
59
60
61
62
63
64
65
66
67
68
69
70
71
72
73
74
75
76
77
78
79
80
81
82
83
84
85
Discussione sull'escursione Lienzer Dolomitenhütte - Daumen
|
| felix16. 11. 2021 15:54:11 |
Seguo regolarmente varie descrizioni di sentieri. Mi infastidisce che non sia indicato come scendere dalla cima, se lungo il percorso di arrivo o un altro sentiero. Per quanto ne so, qui bisogna continuare a Sandspitze o tornare indietro per lo stesso cammino?
|
|
|
Per pubblicare un commento devi effettuare il login:
Se non hai ancora un nome utente, devi prima
registrarti.