Malga Crocifisso - Rifugio Baita Cuz (Via Ferrata I Magnifici 4)
Punto di partenza: Malga Crocifisso (1599 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,41995°N 11,72798°E |
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Nome percorso: Via Ferrata I Magnifici 4
Tempo di cammino: 2 h 40 min
Difficoltà: sentiero estremamente impegnativo segnato
Ferrata: E
Dislivello: 614 m
Dislivello lungo il percorso: 614 m
Carta: Tabacco 06 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco, set da ferrata
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, set da ferrata, piccozza, Ramponi
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Accesso al punto di partenza:
Accesso dalla Gorenjska: Attraverso il traforo del Karawanks Tunnel andiamo in Austria, poi proseguiamo verso Spittal e quindi verso Lienz (poco dopo Spittal l'autostrada termina). Proseguiamo su una strada relativamente bella e ampia attraverso la valle della Drava, che ci porta in Italia. La strada prosegue passando per Dobbiaco/Toblach e Brunico/Bruneck. Poco dopo l'ultimo paese menzionato, oltre il quale passa la tangenziale, giriamo a sinistra nella valle Val Badia. Proseguiamo nella valle menzionata passando per La Villa e Corvara. Segue la salita attraverso il passo Passo Campolongo e Passo Pordoi. Dal passo Passo Pordoi scendiamo poi sul lato ovest nella valle Val di Fassa. Nel paese Pozza di Fassa alla rotatoria proseguiamo a sinistra in direzione Val San Nicolò. Seguiamo questa strada fino al pascolo Malga Crocifisso. Dal pascolo possiamo proseguire per meno di un chilometro lungo la strada e poi girare a sinistra (indicato con la scritta Ferrata) oltre un piccolo ponte dove parcheggiamo.
Dal lato Primorska: Da Nova Gorica entriamo in Italia e proseguiamo sull'autostrada verso Venezia. A Portogruaro lasciamo l'autostrada verso Venezia e continuiamo a destra sull'autostrada verso Pordenone. Al successivo incrocio autostradale vicino a Conegliano proseguiamo a destra verso Belluno. Seguiamo l'autostrada fino all'uscita per Belluno. Uscendo dall'autostrada arriviamo a una grande rotatoria, che lasciamo prendendo l'uscita per Belluno e il paese Feltre. In una piccola rotatoria nel paese Belluno proseguiamo a destra verso Agordo. Seguiamo questa strada fino al paese Pozza di Fassa nella valle Val di Fassa. Nel paese Pozza di Fassa alla rotatoria proseguiamo a destra in direzione Val San Nicolò. Seguiamo questa strada fino al pascolo Malga Crocifisso. Dal pascolo possiamo proseguire per meno di un chilometro lungo la strada e poi girare a sinistra (indicato con la scritta Ferrata) oltre un piccolo ponte dove parcheggiamo.
Descrizione del percorso:
Dal punto di partenza proseguiamo a destra lungo il torrente dove le indicazioni «Ferrata I Magnifici 4» ci dirigono. Il sentiero passa attraverso il bosco e inizialmente segue il torrente, poi svolta a sinistra e inizia a salire più ripidamente. Ai bivi seguiamo sempre le indicazioni «Ferrata». Il sentiero ci porta poi a una piccola radura attraverso la quale presto raggiungiamo la gola dove inizia il percorso protetto di arrampicata.
Prima dell'ingresso nella parte di arrampicata del sentiero, dobbiamo attrezzarci obbligatoriamente con il kit di autosicurezza e il casco, è altamente consigliato anche l'uso di guanti da arrampicata e una fettuccia aggiuntiva per il riposo.
Il percorso protetto già all'inizio sale quasi verticalmente alcune volte (difficoltà D), poi svolta leggermente a sinistra e sale diagonalmente attraverso la parete (difficoltà C). Il sentiero poi svolta di nuovo a destra e la difficoltà diminuisce leggermente portandoci davanti alla parte più difficile del sentiero. Prima della parte più difficile c'è anche spazio sufficiente per riposare.
Qui il sentiero sale prima ripidamente (difficoltà D) e segue una breve salita molto impegnativa attraverso il tetto (difficoltà E). Sopra il tetto proseguiamo a destra e attraversiamo la parete strapiombante. Anche il traverso è soprattutto i primi metri molto impegnativo (difficoltà E). Nel prosieguo del traverso la parete è ancora strapiombante e ci aiuta un cavo d'acciaio aggiuntivo su cui possiamo camminare (difficoltà D). Dopo il traverso segue un'altra ripida salita a sinistra verso l'alto (difficoltà D, C/D). La prima parte del percorso protetto termina e il sentiero dalla profonda gola circondata da pareti verticali ci porta su pendii meno ripidi da cui si apre una bella vista sulla valle Val di San Nicolò e le cime circostanti.
In seguito per un po' traversiamo i pendii verso est. Qui il sentiero è per lo più non impegnativo solo in alcuni punti durante il traverso ci aiuta il cavo d'acciaio (difficoltà fino a B/C). Lungo il sentiero c'è anche una piccola cavità che in caso di maltempo usiamo come riparo d'emergenza. Più tardi il sentiero svolta leggermente a sinistra e riprende a salire portandoci sotto una maestosa parete. Ci dirigiamo verso la stretta gola o fessura nella parete dove il sentiero torna a essere impegnativo. Dalla gola proseguiamo a sinistra verso l'alto e saliamo prima verticalmente (difficoltà D). In seguito saliamo ancora per un po' ripidamente verso l'alto (difficoltà C), poi la ripidezza diminuisce leggermente e il sentiero presto svolta a sinistra e traversa il pendio verso ovest (difficoltà B, A). Il sentiero poi per breve tempo torna facile e ci porta all'ultima parte del percorso di arrampicata. L'ultima parte del percorso di arrampicata si può anche evitare proseguendo dritto sui pendii meno ripidi.
L'ultima parte del percorso di arrampicata sale altrimenti per prima quasi verticalmente a destra verso l'alto (difficoltà C). Poi segue un breve traverso a sinistra e quindi l'ultima ripida salita verticale impegnativa (difficoltà D, C). Il percorso di arrampicata termina e ci porta su pendii erbosi meno ripidi. Fino al rifugio Baita Cuz, che già vediamo davanti a noi, seguono solo pochi minuti di camminata facile.
Scendiamo su un sentiero facile che corre sul campo da sci verso il rifugio Buffaure. Al rifugio Buffaure proseguiamo a sinistra in discesa sul sentiero pedonale seguendo le indicazioni Malga Crocifisso, che ci riporta al punto di partenza. Dal rifugio possiamo scendere anche sulla strada che corre sul campo da sci.
Il sentiero descritto è estremamente impegnativo ed è classificato con grado di difficoltà E che lo colloca tra i più difficili percorsi di questo tipo. Molti lo considerano anche il più difficile nell'intero arco delle Dolomiti. Il sentiero è adatto solo ad arrampicatori e alpinisti esperti con sufficiente forza nelle braccia.

L'escursione può essere prolungata verso le seguenti mete: ,
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Discussione sull'escursione Malga Crocifisso - Rifugio Baita Cuz (Via Ferrata I Magnifici 4)
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| don kihott26. 05. 2020 |
Sembra bello... E per una valutazione E non sembra così difficile almeno dalle foto perché dove è difficile ci sono aiuti aggiuntivi ovunque...
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