NC Planica - Ponza Piccola (ob skakalnici)
Punto di partenza: NC Planica (931 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,47600°N 13,72410°E |
| |
Nome percorso: ob skakalnici
Tempo di cammino: 3 h 10 min
Difficoltà: sentiero impegnativo non segnato
Dislivello: 994 m
Dislivello lungo il percorso: 1040 m
Carta: Julijske Alpe - zahodni del 1:50.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, piccozza, Ramponi
Visualizzazioni: 21.811
 | 4 persone piace questo post |
Accesso al punto di partenza:
a) Innanzitutto guidiamo fino a Kranjska Gora, poi proseguiamo verso Rateče. Quando arriviamo alla rotonda vicino a Rateče, prendiamo l'uscita in direzione di Planica. Segue un breve tratto in salita e raggiungiamo il grande parcheggio presso il Centro Nordico Planica, dove parcheggiamo nel parcheggio a pagamento. Il prezzo per autovetture è 2,5 euro/giorno (settembre 2019).
b) Attraverso il valico di Rateče entriamo in Slovenia, poi presto svoltiamo a destra verso Planica. Segue un breve tratto in salita e raggiungiamo il grande parcheggio presso il Centro Nordico Planica, dove parcheggiamo nel parcheggio a pagamento. Il prezzo per autovetture è 2,5 euro/giorno (settembre 2019).
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio camminiamo fino alla base del trampolino, dove iniziamo a salire le scale (non quelle metalliche).
(Nel caso il sentiero sulle scale sia chiuso, saliamo al punto di lancio lungo la strada sterrata che inizia prima dei primi trampolini.)
Segue una ripida salita sul lato destro del trampolino, presso la torre RTV il sentiero svolta leggermente a destra e transita temporaneamente nel bosco. Poco più in alto arriviamo a una strada sterrata che seguiamo a sinistra (fin qui possibile anche lungo la strada che inizia prima dell'inizio dei trampolini), lungo la quale arriviamo rapidamente al punto di lancio del trampolino.
Qui sotto il punto di lancio passiamo sull'altro lato del trampolino e iniziamo di nuovo a salire le scale di legno. Dopo alcuni minuti di ulteriore ripida salita arriviamo alla cima della rampa, da cui si apre una bella vista sul trampolino e su Planica sotto di noi.
Dalla cima della rampa, raggiungibile anche con la seggiovia, proseguiamo sul sentiero largo, lungo il quale con una salita traversale verso destra saliamo fino alla strada che porta da Rateče.
Quando raggiungiamo la suddetta strada la seguiamo a sinistra, camminandoci per qualche altro minuto fino al punto in cui inizia a scendere verso il torrente Beli potok.
Su questa sezione c'è un piccolo incrocio, da cui proseguiamo leggermente a destra su una pista che sale parallela al canalone torrentizio del Beli potok. Al vicino bivio andiamo dritti, quando la pista finisce andiamo a sinistra su un sentiero battuto, accanto al quale c'è un piccolo ometto, e su un albero notiamo anche una freccia rossa. Segue una salita traversale verso sinistra, dove attraversiamo alcuni torrent, tra cui il letto principale del Beli potok. Quando il sentiero si appiattisce seguono ancora alcuni attraversamenti, poi ci immettiamo sul sentiero di caccia che inizia poco più avanti dai trampolini di Planica.
Qui proseguiamo nettamente a destra e dapprima attraversiamo ancora alcune gole, poi lungo la gola che scende dalle Glave iniziamo a salire ripidamente in numerose serpentine. Più in alto arriviamo in una piccola conca dove il sentiero si appiattisce temporaneamente, dopo una decina di passi svolta a sinistra e sale al successivo bivio, da cui proseguiamo a destra (leggermente a sinistra Glave e prosecuzione del sentiero Planica - Pokljuka).
Segue una salita traversale moderata verso destra, il sentiero dal quale si aprono belle viste sulle pareti delle Ponca e dei Kucerji ci porta presto sotto la Vratica, dove il sentiero torna ripido e questa volta anche più difficile. Lungo un breve canalino più ripido saliamo sulla Vratica, dove raggiungiamo il confine di stato con l'Italia vicina e da cui si apre una vista eccezionale sul Mangart e sulle altre montagne circostanti.
Sotto interessanti torri scendiamo sul lato italiano, al vicino bivio andiamo a destra, così che iniziamo di nuovo a salire (dritto in giù i laghi Belopeška jezera).
Segue alcuni attraversamenti, poi un breve tratto tecnicamente impegnativo in discesa, seguito da un attraversamento esposto più breve. Dall'altro lato del torrente seguono alcuni minuti di salita piuttosto ripida e con viste sempre più belle raggiungiamo la cima della Mala Ponca.
La descrizione si riferisce alla situazione di settembre 2019, le foto sono di vari periodi.

Foto:
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
55
56
57
58
59
60
61
62
63
64
65
66
67
68
69
70
71
72
73
74
75
76
77
78
79
80
81
82
Discussione sull'escursione NC Planica - Ponza Piccola (ob skakalnici)
|
| Tadej31. 07. 2008 |
L'ascesa a Mala Ponca è uno dei più bei giri nelle Alpi Giulie. Consiglio la salita in vetta a tutti quelli che amano la pace e bei panorami.
|
|
|
|
| žl1. 08. 2008 |
Concordo con Tadej. Tutto quello che ha scritto è vero, io ho avuto anche mirtilli in abbondanza.
|
|
|
|
| pok luka19. 08. 2012 |
Per me personalmente uno dei finali più belli delle nostre montagne. Negli angoli solitari durante le mie otto visite ho incontrato solo cinque escursionisti, tre ieri e solo sul lato Belopeška di Ponca. Comodo sentiero di caccia in molte curve supera una pendenza piuttosto ripida (solo non segnarlo per favore). Questa volta sono andato solo fino a Vratice (il ginocchio mi dà fastidio un po'), sbirciato sul lato italiano poi alle Glave all'ombra con vista sulle pareti delle "enormi" Ponca. Passato una giornata meravigliosa nei miei angoli amati e per concludere cito Mihelič: "Se per te significano solitudine montana e primitività condizione necessaria per l'esperienza ti sei diretto sulla montagna giusta, montagna affascinante, vivamente raccomandato"
|
|
|
|
| 4324. 09. 2013 |
visto che stanno ristrutturando il trampolino e Planica è un unico cantiere, ecco la descrizione dell'inizio alternativo del sentiero (riassunto da Mihelič e percorso domenica): cammina lungo il largo greto del Beli potok per altri 30-50 m oltre il punto in cui svolta verso l'alto e sul lato sinistro cerca il sentiero dove la vegetazione si dirada un po' - poi segui facilmente, ai bivi si orienta con i mucchi di pietre e le marcature PP consiglio particolarmente la discesa via Ovčja stran ma non è per il pubblico 
|
|
|
|
| metod11. 08. 2014 |
Oggi sono andato per la prima volta a Mala Ponca, seguendo le istruzioni della descrizione sopra e del libro Julijske Alpe - severni pristopi. Ho trovato subito il punto di partenza (il sentiero lungo il Beli potok). Dopo mezz'ora di cammino si arriva in una zona di foresta di faggi molto abbattuta - sgradevole. Mi sono confuso di più sopra il passaggio del Beli potok. Lì ho proseguito sul carrozzabile che corre lungo la RIVA SINISTRA del Beli potok (guardando a valle). Evidentemente un carrozzabile simile corre anche sulla destra. Nessun problema, dopo è andato tutto bene. Mi ha punto la tabella e l'iscrizione (Via Alpina) a Vratca, che dal sentiero italiano segnato dirige bene l'escursionista anche sul lato sloveno, dove non ci sono segnalazioni, ma un bel labirinto di sentieri. Molto irresponsabile! Sul nostro lato ho incontrato una vittima dell'iscrizione: un escursionista straniero era piuttosto perso circa un'ora di cammino sotto la sella e non aveva idea di dove andare. Se gli organizzatori del sentiero Via Alpina leggono questo, correggano l'errore. Cordiali saluti, Metod
|
|
|
|
| netline31. 10. 2016 |
29.10.2016 Abbiamo fatto la salita secondo la descrizione di Mihelič (inizio presso il torrente Bela e discesa a Tamar). Nella ripida parte inferiore dopo circa 45-60 min di cammino ci sono alberi caduti in due punti. Il passaggio è fortemente complicato. La ricerca di passaggi richiede ulteriori 15-30 min. Da ottobre a primavera inoltrata l'accesso alla sella è più o meno in ombra. In tutta la giornata abbiamo incontrato solo due persone da lontano e spaventato un camoscio.
|
|
|
|
| VanSims3. 06. 2017 |
Il precedente ha già detto qualcosa. Dove ci sono due alternative, quella lungo la strada forestale prima della stazione di svolta a destra non va più, non ci sono più ometti. L'altra opzione ci porta lungo il sentiero che scende dalla stazione di svolta verso il basso fino a quegli alberi. Con un po' di ingegno non è così difficile. Consiglio di aggirare gli alberi caduti dall'alto e poi scendere di nuovo sul sentiero. Quando finiscono gli alberi caduti, attenzione al sentiero che si dirama a destra. Se dopo la curva vediamo rocce davanti e il sentiero inizia a scendere (probabilmente indietro a Planica), l'abbiamo già superato. Nessuna altra particolarità, il sentiero è ben seguibile. Un piccolo problema è a quella biforcazione dietro Glave. Lì consiglio di salire verso Glave fino a dove finisce la traccia. Dall'alto si vede forse meglio la debole traccia e il punto dove continua nel ghiaione. Gli ometti prima di Vratci sono belli consistenti, ne ho rimessi alcuni caduti.
|
|
|
|
| milenula27. 06. 2019 |
Il 25.6.2019 siamo partiti per un'escursione con un gruppo, ma abbiamo iniziato al rifugio Slatna, il che significa che eravamo subito sulla strada forestale, raggiungibile tramite scale oltre la recinzione valanghiva da Planica. Poco prima del greto del Beli potok ci ha sorpreso a destra una larga strada forestale, abbastanza malridotta, e all'inizio c'era un ometto. Questo non era in nessuna descrizione, ma abbiamo deciso di dare un'occhiata. Lungo il percorso è stato necessario passare sotto abeti caduti in due punti, ma non c'erano più ometti. Il greto del Beli potok è rimasto alla nostra sinistra. Essendo la prima volta qui, abbiamo deciso di tornare indietro, attraversato il greto e proseguito secondo le indicazioni, dove anche la carrozzabile che avremmo dovuto seguire si è persa nel bosco. Abbiamo trovato il sentiero comunque, più in alto e tramite esso raggiunto il bivio corretto. Al ritorno invece di a destra come eravamo arrivati, sulla "principale" abbiamo svoltato a sinistra, e dopo circa 10 minuti siamo arrivati alla parte superiore del greto e del torrente e accanto la carrozzabile che avevamo lasciato al mattino. In breve, per chi arriva per la strada forestale non serve attraversare il torrente impetuoso, ma solo seguire la strada forestale accanto salendo dritti... forse una 30ina di minuti. Sembra una strada appena fatta o????
|
|
|
Per pubblicare un commento devi effettuare il login:
Se non hai ancora un nome utente, devi prima
registrarti.