Punto di partenza: Ombrico (721 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,49938°N 13,41338°E |
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Tempo di cammino: 3 h 40 min
Difficoltà: sentiero facile non segnato
Dislivello: 1247 m
Dislivello lungo il percorso: 1300 m
Carta: Julijske Alpe - zahodni del 1:50.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, piccozza, Ramponi
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Accesso al punto di partenza:
Attraverso il valico di Rateče o Predel raggiungiamo Tarvisio, poi proseguiamo sulla vecchia strada verso Udine. Seguiamo questa strada fino al paese di Cucco. Proseguiamo sulla strada principale fino alla deviazione per Ombrico. Qui lasciamo la strada principale e svoltiamo a sinistra su una strada più stretta che inizialmente scende leggermente. La strada supera un ponte attraversando il largo greto del fiume Fiuma Fella, poi svolta a destra e si collega alla pista ciclabile. Proseguiamo su una stretta strada che è anche pista ciclabile. Seguiamo questa strada fino a un ponticello dopo il quale arriviamo a un incrocio. Svoltiamo a sinistra sulla strada in salita che ci conduce verso il viadotto dell'autostrada. Parcheggiamo in un posto adatto lungo la strada vicino al viadotto.
Descrizione del percorso:
Continuiamo lungo la strada sull'altro lato del viadotto dove c'è un incrocio. Procediamo dritti su una carrozzabile accanto alla quale c'è un segnale che vieta la prosecuzione con veicoli. La carrozzabile inizia a salire e nella parte iniziale abbiamo diversi bei panorami verso nord dove si vedono alcuni picchi sopra la Kanalska dolina. Dopo alcuni tornanti la carrozzabile ci porta nel bosco attraverso il quale saliamo poi per un bel po' in tornanti stretti. Più in alto la carrozzabile ci conduce sui pendii più orientali dove in profondità sotto di noi si sente il rio Granuda Grande. Qui occasionalmente si aprono anche alcuni scorci verso le Due Pizzi. Seguiamo la carrozzabile fino al pascolo Malga Granuda. Arrivati al pascolo saliamo leggermente ancora, alla curva destra arriviamo a una diramazione dove si collega anche il sentiero segnato.
Qui lasciamo la carrozzabile e prendiamo a sinistra il sentiero pedonale verso le Due Pizzi. Dalla diramazione camminiamo brevemente attraverso una fascia di foresta decidua poi il sentiero passa su pendii più ripidi coperti di pino mugo e larici. Il sentiero relativamente ripido ci porta poi a una diramazione segnata.
Noi proseguiamo a sinistra verso le Due Pizzi (Due Pizzi), da destra si unisce un sentiero un po' più impegnativo attraverso la Forcella Cuel Tarond.
Dalla diramazione il sentiero diventa ancora più ripido, tanto che durante la salita dobbiamo occasionalmente aiutarci con le mani. Più tardi la pendenza si attenua e il sentiero ci porta sui ghiaioni sotto il ripido crinale della cima Monte Gosadon. Qui il sentiero svolta a sinistra e traversa i suddetti ghiaioni. Dall'altro lato dei ghiaioni il sentiero risale ripidamente di nuovo, poi segue il traverso di una breve conca dove per via della sabbia sul sentiero occorre un po' di prudenza. Successivamente il pendio diventa di nuovo più ricoperto di pino mugo e segue la salita verso la sella tra le cime Cima Alta (Due Pizzi) e Monte Gosadon. Poco sotto la sella il sentiero ci porta anche a una diramazione.
Dritto porta il sentiero verso le Due Pizzi, noi invece ci dirigiamo a destra su un stretto sentierino verso la cima Monte Gosadon. Il sentiero dalla diramazione alla cima è segnato con punti rossi e prima svolta a destra e poi procede per un po' attraverso il pino mugo. Quando arriviamo a una piccola forcella da cui si apre qualche panorama verso Viš e Montaž proseguiamo a destra ripidamente in alto. La salita su questa sezione è molto ripida quindi occorre anche un po' di prudenza. La ripidità poi si attenua leggermente e il sentiero ci porta di nuovo accanto al pino mugo. Più in alto il sentiero svolta a sinistra e il pino mugo lungo il sentiero si fa più rado. Qui il sentiero ci porta su pendii di nuovo più ripidi dove occorre di nuovo maggiore prudenza. Dopo il traverso del pendio ripido da sinistra si unisce anche il sentiero dalla valle Dunja.
Alla diramazione proseguiamo a destra e resta solo una breve salita su un pendio panoramico passando alcune rovine militari fino alla cima.

Lungo il percorso: Malga Granuda (1501m)
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Discussione sull'escursione Ombrico - Monte Gosadon
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