Passo Campolongo - Monte Sief
Punto di partenza: Passo Campolongo (1860 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,5193°N 11,87393°E |
| |
Tempo di cammino: 3 h 50 min
Difficoltà: sentiero parzialmente impegnativo segnato
Dislivello: 564 m
Dislivello lungo il percorso: 780 m
Carta: Tabacco 07 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate):
Attrezzatura consigliata (inverno): piccozza, Ramponi
Visualizzazioni: 291
 | 4 persone piace questo post |
Accesso al punto di partenza:
Attraverso il traforo delle Karawanken raggiungiamo l'Austria, poi proseguiamo verso Spittal e quindi verso Lienz (poco dopo Spittal l'autostrada termina). Procediamo su una strada relativamente bella e ampia attraverso la valle della Drava, che ci porta in Italia. La strada passa poi per Dobbiaco / Toblach e Brunico / Bruneck. Poco dopo l'ultimo paese menzionato, accanto al quale passa una tangenziale, svoltiamo a sinistra nella valle Val Badia. Proseguiamo nella valle menzionata passando per La Villa e Corvara. Segue la salita verso il passo Campolongo. Qualche centinaio di metri prima del passo noteremo sulla sinistra un parcheggio in ghiaia dove parcheggiamo. Il parcheggio si trova dopo l'Hotel Laguscei di fronte alla fermata dell'autobus. Lungo la strada c'è anche la stazione inferiore della seggiovia. Un parcheggio più piccolo si trova anche sul lato destro della strada prima della fermata autobus.
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio presso l'Hotel Laguscei saliamo su una strada carrozzabile che corre proprio sotto la funivia e dopo qualche decina di metri arriviamo a un incrocio segnalato.
Proseguiamo a sinistra su una carrozzabile peggiore, dove le indicazioni per »Inzija, Pralongia« ci dirigono. A destra invece sale la carrozzabile verso la cima Cherz. Il nostro sentiero attraversa quindi la pista da sci verso il lato sinistro della funivia e la carrozzabile diventa presto un sentiero. Il sentiero ci porta poi nel bosco e a sinistra verso il basso si stacca un sentiero verso il parcheggio Planac e quindi verso il paese di Corvara. Noi proseguiamo dritti e il sentiero ci porta presto fuori dal bosco sulla pista da sci. Qui il sentiero sale brevemente ripidamente sulla pista da sci per poi deviare a sinistra dalla pista ed entrare di nuovo nel bosco. In seguito il sentiero procede attraverso il bosco dal quale occasionalmente si aprono viste verso il gruppo montuoso Puez. Un sentiero del genere ci porta presto a un bivio, dove da destra si unisce un altro sentiero leggermente più lungo dal passo Campolongo.
Al bivio proseguiamo a sinistra e poi attraversiamo i pendii attraverso il bosco per lo più verso est. Il sentiero ci porta poi dal bosco su una radura ovvero pista da sci dove c'è una panchina e un altro bivio.
A sinistra verso il basso porta un altro sentiero verso il paese Corvara, a destra porta un sentiero verso la cima Cherz, noi invece proseguiamo dritti seguendo le indicazioni »Inzija, Pralongia«. Un sentiero pianeggiante, che occasionalmente scende leggermente, prosegue attraverso il bosco verso est. Qui lungo il sentiero noteremo anche diverse panchine e fontanelle. Uscendo dal bosco segue solo una breve discesa e il sentiero ci porta al passo Passo Incisa, dove ci uniamo alla strada sterrata. Qui a sinistra si trova anche il ben tenuto rifugio La Marmotta.
All'incrocio segnalato davanti al rifugio proseguiamo dritti sulla strada in direzione Pralongia. La strada subito dal rifugio inizia a salire abbastanza ripidamente verso est. Qui il sentiero corre vicino alla funivia e alla pista da sci Incisa. Proseguiamo sulla strada in salita dalla quale si aprono viste sempre più belle sui gruppi montuosi Marmolada, Sella e Puez.
A sinistra leggermente verso il basso si stacca poi un sentiero verso il rifugio Rifugio Punta Trieste, noi invece proseguiamo sulla strada verso l'alto. Più in alto la strada devia leggermente a sinistra e ci porta a un altro incrocio. A sinistra porta un altro sentiero verso il rifugio menzionato, noi proseguiamo leggermente a destra e continuiamo a salire verso la cima Pralongia sulla quale vediamo già la stazione superiore della funivia. Lungo la panoramica strada proseguiamo fino alla cima accanto alla quale si trova anche il rifugio Rifugio Pralongia. Da qui si apre una vista ancora più bella anche sulle montagne sopra la valle Val Badia e verso la cima Setsas.
Dalla cima proseguiamo su un ampio sentiero verso est dove le indicazioni ci dirigono verso Setsas e Col di Lana. Inizialmente il sentiero scende leggermente e procede su un ampio crinale indistinto. Poi il sentiero continua verso est e inizia a salire leggermente. Avvicinandosi ai pendii della cima Stores, il sentiero devia a sinistra e ci porta sul lato settentrionale della cima menzionata, dove c'è anche un incrocio segnalato.
Qui lasciamo il sentiero carrozzabile più ampio e prendiamo a destra verso l'alto un sentiero che sale sul pendio erboso verso la cima Stores. Dopo una breve salita notiamo già la croce in cima. Il sentiero devia poi leggermente a sinistra e sul pendio erboso sommitale raggiungiamo presto la cima panoramica con croce e panchina.
Dalla cima Stores proseguiamo sul ampio crinale erboso e per un bel po' scendiamo per lo più leggermente verso est. Più tardi il crinale sul lato sud destro diventa un po' più ripido e il sentiero per un breve tratto sale di nuovo leggermente. Segue poi un'altra discesa ancora sul lato sinistro del crinale erboso. Un sentiero del genere ci porta poi a una selletta dove attraversiamo una carrozzabile.
Dalla sella iniziamo di nuovo a salire e lungo il sentiero ci sono di nuovo più alberi. Qui saliamo anche lungo un torrenticello che occasionalmente scorre anche sul sentiero che di conseguenza può essere un po' fangoso. Gli alberi diventano poi di nuovo più radi e quando ci avviciniamo un po' ai pendii della cima Setsas il sentiero ci porta a un incrocio segnalato.
A sinistra porta un sentiero verso la cima Setsas, noi proseguiamo dritti sul sentiero n. 23, che porta al passo Passo Sief e alla cima Col di Lana. Dal bivio il sentiero ci porta passando accanto a una piccola baita e continua a salire leggermente sul terreno erboso. Segue il traverso di un pendio cosparso di rocce e massi, poi il sentiero scende leggermente e il terreno diventa di nuovo un po' più erboso. Più avanti il sentiero devia a sinistra e sale verso il ghiaione sotto le pareti verticali della cima Setsas. Qui il terreno diventa di nuovo più roccioso. In seguito il sentiero traversa i pendii sotto le pareti verticali verso sud-est e occasionalmente scende leggermente. Un sentiero del genere ci porta poi sotto i pendii della cima Pico Setsas dove c'è anche un incrocio non segnato poco visibile. A sinistra porta un sentiero non segnato verso la cima Pico Setsas, noi proseguiamo avanti verso il passo Passo Sief. Un sentiero pianeggiante ci porta poi sul lato sud della cima Pico Setsas dove dal lato est si unisce anche il sentiero dal passo Passo Valparola.
Al bivio proseguiamo a destra lungo la recinzione del pascolo e sul pendio erboso scendiamo un po' fino al passo Passo Sief.
Al passo dove c'è un incrocio proseguiamo dritti lungo la cresta verso la cima Monte Sief. Qui lungo il sentiero noteremo numerosi cunicoli e trincee militari, ben restaurate. Il sentiero panoramico lungo le trincee militari lo seguiamo poi fino alla cima del Monte Sief dalla quale si aprono viste ancora più belle anche verso sud.

Lungo il percorso: Passo Incisa (1938m), Rifugio La Marmotta (1938m), Pralongia (2109m), Stores (2185m), Passo Sief (2209m)
L'escursione può essere prolungata verso le seguenti mete: ( 30 min)
Foto:
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
55
56
57
58
59
60
61
62
63
64
65
66
67
68
69
70
71
72
73
74
75
76
77
78
79
80
81
82
83
84
85
86
87
88
89
90
91
92
93
94
95
96
97
98
99
100
101
102
103
104
105
106
107
108
109
110
111
112
113
114
115
116
Discussione sull'escursione Passo Campolongo - Monte Sief
Per pubblicare un commento devi effettuare il login:
Se non hai ancora un nome utente, devi prima
registrarti.