Passo Campolongo - Piccolo Setsas
Punto di partenza: Passo Campolongo (1860 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,5193°N 11,87393°E |
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Tempo di cammino: 3 h 30 min
Difficoltà: sentiero parzialmente impegnativo non segnato
Dislivello: 569 m
Dislivello lungo il percorso: 730 m
Carta: Tabacco 07 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate):
Attrezzatura consigliata (inverno): piccozza, Ramponi
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Accesso al punto di partenza:
Attraverso il traforo del Karawanks entriamo in Austria, poi proseguiamo la guida verso Spittal e quindi verso Lienz (poco dopo Spittal l'autostrada termina). Proseguiamo su una strada relativamente bella e larga attraverso la valle della Drava, che ci porta in Italia. La strada ci conduce poi oltre Dobbiaco / Toblach e Brunico / Bruneck. Poco dopo l'ultimo paese citato, accanto al quale passa una tangenziale, svoltiamo a sinistra nella valle Val Badia. Proseguiamo nella suddetta valle passando per La Vila e Corvara. Segue la salita verso il passo Campolongo. A qualche centinaio di metri dal passo, sul lato sinistro noteremo un parcheggio in ghiaia dove parcheggiamo. Il parcheggio si trova dopo l'hotel Laguscei di fronte alla fermata dell'autobus. Lungo la strada c'è anche la stazione inferiore della seggiovia. Un parcheggio più piccolo si trova anche sul lato destro della strada prima della fermata dell'autobus.
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio presso l'hotel Laguscei saliamo su una strada carrozzabile che corre proprio sotto la funivia e dopo alcune decine di metri arriviamo a un incrocio segnalato.
Procediamo a sinistra su una carrozzabile peggiore, dove le indicazioni »Inzija, Pralongia« ci dirigono. A destra porta la carrozzabile verso la cima Cherz. Il nostro sentiero poi attraversa la pista da sci sul lato sinistro della funivia e la carrozzabile presto diventa un sentiero. Il sentiero ci porta poi nel bosco e a sinistra verso il basso si dirama un sentiero verso il parcheggio Planac e poi verso il paese di Corvara. Noi proseguiamo dritti e il sentiero ci porta rapidamente fuori dal bosco sulla pista da sci. Qui il sentiero per un breve tratto sale ripidamente sulla pista da sci e poi dalla pista da sci svolta a sinistra e rientra nel bosco. Ulteriormente, il sentiero corre attraverso il bosco dal quale occasionalmente si aprono viste verso il gruppo montuoso Puez. Un tale sentiero ci porta presto a una biforcazione, dove da destra si unisce un altro sentiero leggermente più lungo dal passo Campolongo.
Alla biforcazione proseguiamo a sinistra e poi attraverso il bosco attraversiamo i pendii per lo più verso est. Il sentiero poi dal bosco ci porta su una radura ovvero pista da sci dove c'è una panchina e un altro incrocio.
A sinistra verso il basso porta un altro sentiero verso il paese di Corvara, a destra porta il sentiero verso la cima Cherz, noi però proseguiamo dritti e seguiamo le indicazioni »Inzija, Pralongia«. Un sentiero pianeggiante, che occasionalmente scende leggermente, prosegue attraverso il bosco verso est. Qui lungo il sentiero noteremo anche parecchie panchine e fontanelle. Quando usciamo dal bosco segue solo una breve discesa e il sentiero ci porta al passo Passo Incisa, dove ci uniamo alla strada asfaltata. Qui sul lato sinistro c'è anche il ben curato rifugio La Marmotta.
All'incrocio segnalato davanti al rifugio proseguiamo dritti sulla strada in direzione Pralongia. La strada subito dal rifugio inizia a salire abbastanza ripidamente verso est. Qui il sentiero corre vicino alla funivia e alla pista da sci Incisa. Proseguiamo sulla strada in salita dalla quale si aprono viste sempre più belle sui gruppi montuosi Marmolada, Sella e Puez.
A sinistra un po' verso il basso si dirama poi il sentiero verso il rifugio Rifugio Punta Trieste, noi però proseguiamo sulla strada verso l'alto. Più in alto la strada svolta leggermente a sinistra e ci porta a un altro incrocio. A sinistra porta un altro sentiero verso il rifugio menzionato, noi proseguiamo un po' a destra e continuiamo a salire verso la cima Pralongia sulla quale vediamo già la stazione superiore della funivia. Sulla panoramica strada proseguiamo fino alla cima accanto alla quale si trova anche il rifugio Rifugio Pralongia. Da qui si apre una vista ancora più bella anche sulle montagne sopra la valle Val Badia e verso la cima Setsas.
Dalla cima proseguiamo su un ampio sentiero verso est dove le indicazioni ci dirigono verso Setsas e Col di Lana. Inizialmente il sentiero scende leggermente e corre su un ampio crinale indefinito. Il sentiero poi prosegue verso est e inizia a salire leggermente. Quando ci avviciniamo ai pendii della cima Stores, il sentiero svolta a sinistra e ci porta sul lato settentrionale della suddetta cima, dove c'è anche un incrocio segnalato.
Qui lasciamo il sentiero carrozzabile più largo e ci dirigiamo a destra verso l'alto su un sentiero che sale sul pendio erboso verso la cima Stores. Dopo una breve salita notiamo già la croce sulla cima. Il sentiero poi svolta leggermente a sinistra e sul pendio erboso sommitale raggiungiamo presto la cima panoramica con croce e panchina.
Dalla cima Stores proseguiamo su un ampio crinale erboso e poi per un bel po' di tempo scendiamo per lo più leggermente verso est. Più tardi il crinale sul lato destro sud diventa un po' più ripido e il sentiero poi per un breve tratto sale di nuovo un po'. Segue di nuovo la discesa ancora sul lato sinistro del crinale erboso. Tale sentiero ci porta poi a una selletta dove attraversiamo una carrozzabile.
Dalla sella iniziamo di nuovo a salire e lungo il sentiero ci sono di nuovo più alberi. Qui saliamo anche lungo un ruscello che occasionalmente scorre anche sul sentiero che di conseguenza può essere un po' fangoso. Gli alberi ulteriormente diventano più radi e quando ci avviciniamo un po' ai pendii della cima Setsas il sentiero ci porta a un incrocio segnalato.
A sinistra porta il sentiero verso la cima Setsas, noi però proseguiamo dritti sul sentiero n. 23, che porta verso la sella Passo Sief e la cima Col di Lana. Il sentiero dalla biforcazione ci porta poi accanto a una piccola casetta e prosegue leggermente in salita sul terreno erboso. Segue il traverso del pendio cosparso di rocce e massi, poi il sentiero scende leggermente e il terreno diventa di nuovo un po' più erboso. Più tardi il sentiero svolta a sinistra e sale verso il ghiaione sotto le pareti verticali della cima Setsas. Qui il terreno diventa di nuovo più roccioso. Ulteriormente il sentiero attraversa i pendii sotto le pareti verticali verso sud-est e occasionalmente scende leggermente. Tale sentiero ci porta poi sotto i pendii della cima Pico Setsas dove c'è anche un incrocio non segnalato poco visibile. La cima Pico Setsas è altrimenti chiaramente visibile dal sentiero da un po' di tempo e si trova proprio davanti a noi sotto le pareti verticali della cima Setsas.
All'incrocio menzionato lasciamo il sentiero segnalato verso la sella Passo Sief e ci dirigiamo a sinistra su un sentiero non segnalato verso la cima Pico Setsas. Dall'incrocio saliamo più ripidamente e il sentiero ci porta verso una selletta ben visibile sul lato sinistro della cima Pico Setsas. Questo sentiero era un tempo segnalato, così lungo il sentiero possiamo notare ancora qualche segno sbiadito. Sulla selletta il terreno diventa di nuovo erboso e il sentiero ci porta a una recinzione dove si unisce anche il sentiero dal lato est.
Sulla selletta proseguiamo a destra lungo la recinzione e saliamo verso il pendio della cima Pico Setsas. L'erba finisce presto e segue una salita un po' più ripida verso la cima. Qui lungo il sentiero noteremo anche alcuni resti dal tempo della prima guerra mondiale. Segue una breve salita su scalini e si apre una vista molto bella su tutti i lati. Fino alla stessa cima dove è posto un piccolo crocifisso segue solo qualche metro di ripida salita dove dobbiamo aiutarci anche con le mani.

Lungo il percorso: Passo Incisa (1938m), Rifugio La Marmotta (1938m), Pralongia (2109m), Stores (2185m)
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Discussione sull'escursione Passo Campolongo - Piccolo Setsas
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