Passo di Fedaia - Bech da Mesdi (Ferrata delle Trincee)
Punto di partenza: Passo di Fedaia (2057 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,45340°N 11,88890°E |
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Nome percorso: Ferrata delle Trincee
Tempo di cammino: 2 h 30 min
Difficoltà: sentiero molto impegnativo segnato
Ferrata: C
Dislivello: 670 m
Dislivello lungo il percorso: 720 m
Carta: Tabacco 07 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco, set da ferrata, torcia
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, set da ferrata, piccozza, Ramponi, torcia
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Accesso al punto di partenza:
Prima, ci dirigiamo verso Cortina d'Ampezzo (fin qui possibile attraverso il valico di Rateče o Predel fino a Trbiž / Tarvisio e poi in autostrada in direzione di Vidma / Udine fino all'uscita Tolmezzo. Da Tolmezzo seguiamo la strada in direzione del paese Ampezzo e del passo montano Passo della Mauria. La strada poi scende e ci porta a un incrocio, dove proseguiamo a sinistra (possibile anche a destra) in direzione di Cortina d'Ampezzo. In tutti i successivi incroci seguiamo le indicazioni per Cortina d'Ampezzo e poi quelle per il passo alpino Passo di Falzarego. Già nella prima parte della salita verso il passo Falzarego arriveremo a un incrocio, dove le indicazioni per il passo Passo di Giau (2233 m) e Marmolada ci dirigono a sinistra. La strada dopo il passo Giau inizia a scendere, e noi la seguiamo attraverso i paesi nella parte inferiore in direzione di Marmolada o passo Passo di Fedaia. La strada, che poi riprende a salire, ci porta più in alto al passo Fedaia dove parcheggiamo sul parcheggio presso il rifugio Rifugio Fedaia.
Accesso dalla Primorska: Ci dirigiamo in autostrada in direzione di Padova, ma solo fino alla biforcazione autostradale, dove proseguiamo in direzione di Veneto e Belluno. Vicino a Belluno l'autostrada termina, e noi seguiamo la strada avanti in direzione di Belluno, dove a un grande incrocio proseguiamo a destra in direzione del paesino Agordo. Dal paesino menzionato in poi seguiamo le frequenti indicazioni per Marmolada o passo Passo di Fedaia. Quando arriviamo al passo menzionato, parcheggiamo sul parcheggio presso il rifugio Rifugio Fedaia.
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio presso il rifugio Rifugio Passo Fedaia ci dirigiamo sulla strada sterrata verso il rifugio Rifugio Padon. La strada sterrata prima attraverso un ponte attraversa la strada principale e poi sale lungo e sulla pista da sci. La strada poi svolta un po' a destra e ci porta sui pendii sotto la funivia che porta verso il rifugio Padon. Dal sentiero abbiamo altrimenti sempre una vista mozzafiato sulla vicina Marmolada. La strada sterrata continua a salire vicino alla funivia fino al sella Passo Padon.
Sul sella dove c'è un bivio continuiamo a sinistra sulla strada e fino al rifugio che vediamo dal sentiero da un bel po'.
Dal rifugio continuiamo sul sentiero pedonale seguendo le indicazioni »Porta Vescovo«. Il sentiero poi attraversa pendii erbosi piuttosto ripidi verso ovest e inizialmente scende leggermente. In seguito il sentiero inizia a salire e per un bel po' attraversa i pendii verso ovest. Da sinistra si unisce più tardi anche un sentiero non segnato dal lago Fedaia, e noi continuiamo ad attraversare i pendii erbosi da cui abbiamo sempre una bella vista verso Marmolada. Poco prima del sella Porta Vescovo sotto i pendii della cima Bech da Mesdi il sentiero ci porta a un bivio dove continuiamo a destra verso l'alto. Al bivio c'è sulla roccia la scritta rossa »Ferr.«, che indica il sentiero verso la via ferrata assicurata Ferrata delle Trincee.
Dal bivio il sentiero sale un po' più ripidamente e ci porta sotto la parete sud-occidentale della cima Bech da Mesdi, dove inizia il sentiero di arrampicata.
L'arrampicata all'inizio è piuttosto impegnativa e serve anche un po' di forza nelle braccia. Dal sentiero si apre altrimenti una bella vista verso il gruppo montuoso Sella. Il sentiero continua a salire ripidamente lungo il cavo d'acciaio fino alla cresta dove la ripidezza diminuisce un po'. Sulla cresta attraversiamo poi un ponte sospeso e segue di nuovo una ripida salita verso la cima Bech da Mesdi. Il sentiero assicurato corre altrimenti a pochi metri sotto la cima. La cima la possiamo raggiungere senza grossi problemi, se dal sentiero assicurato continuiamo a destra verso l'alto nel punto dove il sentiero inizia a scendere. La cima è altrimenti anche il punto più alto dell'intero sentiero.
Dalla cima scendiamo poi ripidamente con l'aiuto del cavo d'acciaio su pendii più dolci sul lato orientale della cima. Qui a destra verso il basso porta anche un sentiero facile sul quale possiamo lasciare il sentiero assicurato.
Noi continuiamo sul sentiero lungo la cresta, che riprende a salire e ci porta al tunnel militare sotto le pareti verticali della cima vicina. Poco prima del tunnel militare il sentiero svolta a sinistra e passando alcune rovine ci porta a una discesa più impegnativa. Il sentiero qui scende molto ripidamente lungo il cavo d'acciaio e ci aiutano anche alcune staffe. Tale sentiero ci porta poi sul lato orientale della cresta dove con vista verso il gruppo montuoso Tofana attraversa i pendii verso sud-est. Il sentiero ci porta poi di nuovo sulla cresta dove c'è un bivio. Al bivio ci sono anche alcune rovine militari. Al bivio abbiamo di nuovo la possibilità di scendere sul lato sud e lasciare il sentiero assicurato. Nel caso camminiamo sul sentiero Ferrata delle Trincee in direzione inversa dobbiamo al bivio menzionato fare attenzione a non continuare dritto sulla cresta ma sul sentiero che attraversa i pendii sul lato orientale della cresta.
Al bivio continuiamo a sinistra (sud-est) lungo la cresta e iniziamo a scendere un po'. Occasionalmente ci aiutano anche i cavi d'acciaio, ma il sentiero non è così impegnativo come nella prima parte. Il sentiero più tardi scende sul lato sud della cresta dove c'è un altro bivio dove possiamo lasciare presto il sentiero assicurato. Al bivio c'è anche un cartello che indica che il sentiero proseguirà attraverso tunnel militari nei quali avremo bisogno anche di una lampada.
Dal bivio il sentiero sale un po' più ripidamente lungo il cavo d'acciaio e poi ci porta sul lato settentrionale della cresta. Qui il sentiero scende un po' e ci porta nel primo tunnel militare. Quando usciamo dal tunnel segue un breve attraversamento sul lato sud della cresta, poi il sentiero ci porta di nuovo nel tunnel. Dopo l'uscita dal tunnel anche stavolta segue un attraversamento, poi il sentiero diventa un po' più impegnativo e sale alcune volte lungo il cavo d'acciaio. Tale sentiero ci porta nell'ultimo tunnel militare, che è un po' più lungo. Sul sentiero attraverso il tunnel saliamo anche per scale. Dal tunnel usciamo al bivacco Bontadini dove c'è anche la fine del sentiero chiamato Ferrata delle Trincee.
Dal bivacco scendiamo poi verso il rifugio Padon e da lì verso il punto di partenza al passo Passo Fedaia.
Dal punto di partenza alla cima Bech da Mesdi impiegheremo circa 2h 30min, per l'intero percorso circolare 4h 45min.

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